giovedì, agosto 14, 2008
Inflazione e PIL EUROZONE.....
Alle 11,00 ora italiana sono attesi due importanti dati macro provenienti dall'eurozone, l'inflazione...prevista stazionaria al 4,1% (precedente 4,1%) e il PIL...previsto in calo e in tendenza recessiva al -0,20% (precedente 0,70%). Entrambi forniranno una interessante chiave di lettura circa le decisioni future della BCE sui tassi. Un GDP in calo dopo la favorevole tendenza rialzista in essere da aprile 2008 e un CPI che restasse stabile obbligherebbe Trichet ad un ribasso di almeno un quarto di punto. Questa è la "scommessa" dei trader. I mercati azionari potrebbero beneficiarne sul lungo periodo mentre nel brevissimo potrebbero subire l'effetto "recessione". Tale situazione potrebbe correlare il fixed-income all'equity (considerando che un calo dei tassi favorirà la salita dei prezzi delle vecchie emissioni con cedole più generose). Il dollaro dopo una prima fase di forte volatilità dovrebbe (uso il condizionale perchè le variabili in gioco sono molteplici_vedi prezzo del crudeoil WTI atteso ad un rimbalzo_) continuare il suo apprezzamento sull'euro fino al target (precedentemente indicato sul blog_BATMAN..._) di area 1,4500 con probabili estensioni a 1,4359 e 1,4204 (improbabili nel breve).
giovedì, agosto 07, 2008
Inversione?
I mercati sembrano ad un punto di svolta. Tuttavia la forte discesa del petrolio, affossata dalla chiusura di posizioni LONG di un grosso investitore istituzionale Svizzero, potrebbe incontrare i primi compratori e rimbalzare, effetto che provocherebbe sicuramente una correzione dei mercati azionari e che potrebbe essere anche particolarmente violenta a causa dei bassi volumi tipici di questa fase di mercato. L'indice di riferimento su cui faccio tutte le analisi, lo S&P500, ha quasi concluso il ritracciamento del rialzo 2003/2007. Gli manca solo la v di C che potrebbe essere "TRUNCATION" (superiore al minimo di iii di C) o "STANDARD" (inferiore al minimo di iii di C) [vedi esempio: https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjB_JVAh6Vlgk371izZBJQGnR_n5jahRIzhPcxZf4Vm93Ipx39A2tX49xoB2CgN1PsBN_iMrHB3yDHGyRpYPrBr4Vzs0iij8aTH4pCcQ1VSgEBDrF1daMH6PFnuJfJwcBBYHyQNaQ/s1600-h/sp500BLOG.JPG ) e temporalmente potrebbe concludersi entro una ottava (22 agosto) o al massimo tre (5 settembre). Timing perfetto se si verificasse il rimbalzo del petrolio. Mi sbilancio affermando che propendo per una v di C "truncation" essendo stata la v di A "standard", di circa tre ottave. In ogni modo sotto 1230 sarà profittevole accumulare posizioni rialziste di lungo periodo suddividendo la quota del proprio portafoglio azionario in 10 parti da utilizzare in acquisto ogni fine settimana o al verificarsi di un -4% dall'ultimo "buy". Con orizzonte temporale 16/22 mesi.
giovedì, luglio 17, 2008
giovedì, aprile 17, 2008
ZEW vs IFO...
L’indice ZEW pubblicato questa settimana ha confermato la propria divergenza
rispetto all’indice IFO a livello di economia tedesca. La componente prospettica
dell’indice ha deluso le aspettative di -30, con un dato effettivo di -40.7.
Ricordo la differenza fondamentale dello ZEW rispetto all’IFO. Il primo è frutto
di un sondaggio presso gli investitori e quindi risente fortemente delle
aspettative in ambito finanziario, oltre che reale, mentre il secondo è
espressione dei manager aziendali e quindi molto meno volatile. Storicamente i
due hanno mostrato una notevole correlazione che si è però affievolita da metà
dello scorso anno quando la crisi finaziaria ha scoraggiato maggiormente coloro
che vi erano più esposti, ovvero gli investitori, e meno gli operatori di business.
venerdì, aprile 11, 2008
Petrolio: Scaroni, stima prezzo sotto 60 usd/barile da 2012
ROMA (MF-DJ)--Il prezzo del petrolio scendera' nel medio termine. "Noi prevediamo che dal 2012 i prezzi scenderanno sotto i 60 dollari al barile, attorno ai 55". Lo ha affermato l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, intervenendo a "Panorama del giorno" su Canale 5.
Scaroni ha tuttavia ammesso che gli esperti "purtroppo spesso sbagliano perche' il prezzo del petrolio dipende da tanti elementi, che sono difficilissimi da prevedere". Negli ultimi anni, il prezzo del petrolio e' salito molto "per la domanda delle nuove economie asiatiche, Cina e India", ma anche perche' a prezzi bassi si e' investito poco. Con i rincari, ha poi aggiunto Scaroni, "tutti gli investimenti sono ripresi a ritmo frenetico", per cui l'offerta di petrolio crescera' ed "e' per questa ragione che noi, nel medio termine, siamo ottimisti sul prezzo".
In merito ai rischi di esaurimento dei giacimento, Scaroni spiega che "quel giorno e' lontano" e per "i prossimi 70-100 anni" ci saranno idrocarburi disponibili. Per il futuro, Eni scommette anche sul solare, con "un gigantesco programma di ricerca con il Mit di Boston". red/ren
(END) Dow Jones Newswires
Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl.
April 11, 2008 04:29 ET (08:29 GMT)
Scaroni ha tuttavia ammesso che gli esperti "purtroppo spesso sbagliano perche' il prezzo del petrolio dipende da tanti elementi, che sono difficilissimi da prevedere". Negli ultimi anni, il prezzo del petrolio e' salito molto "per la domanda delle nuove economie asiatiche, Cina e India", ma anche perche' a prezzi bassi si e' investito poco. Con i rincari, ha poi aggiunto Scaroni, "tutti gli investimenti sono ripresi a ritmo frenetico", per cui l'offerta di petrolio crescera' ed "e' per questa ragione che noi, nel medio termine, siamo ottimisti sul prezzo".
In merito ai rischi di esaurimento dei giacimento, Scaroni spiega che "quel giorno e' lontano" e per "i prossimi 70-100 anni" ci saranno idrocarburi disponibili. Per il futuro, Eni scommette anche sul solare, con "un gigantesco programma di ricerca con il Mit di Boston". red/ren
(END) Dow Jones Newswires
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April 11, 2008 04:29 ET (08:29 GMT)
ANALISI S&P500 index....
La conclusione di onda 5 (vedi analisi precedenti) con la divergenza contemporanea dell'RSI e del MOMENTUM hanno spinto l'indice dei 500 titoli maggiori per capitalizzazione USA di oltre il 10%, in meno di 4 ottave. Adesso è altamente probabile (siamo all'interno di un'onda correttiva) che ci sia un test dell'area 1330/40, supporto rappresentato dalla media mobile di lungo periodo (linea blu) dove una forte reazione dei tori ristabilizzerebbe le condizioni per una diminuzione della volatilità e una conseguente ripresa del trend rialzista in atto dal 2002, trend che come si evince dall'indicatore di tendenza è ben posizionato ma ancora sotto la linea di demarcazione (linea bianca del terzo oscillatore sul grafico) tra forte trend rialzista e ripresa della debolezza.
Se le condizioni attuali dovessero permanere per altre 2 ottave senza scendere in chiusura sotto 1305 (un beartrap intraday sarebbe la conferma del ritorno in massa dei tori) saremmo in presenza di un impulso rialzista che avrebbe come target minimo l'area 1450/60 (61,8% di ritracciamento dell'onda correttiva), che, se venisse superato da almeno 2 chiusure maggiori, significherebbe la ripresa del trend di lungo periodo e un nuovo massimo entro il 2008.....
mercoledì, aprile 09, 2008
Economia Italiana Un confronto tra CSX e CDX
Altre slide interessanti oltre a questa ma aggiornata: http://www.slideshare.net/geggi69/economia-italiana-un-confronto-per-le-elezioni-versione-aggiornata
giovedì, febbraio 28, 2008
venerdì, febbraio 22, 2008
UN SUPER-FONDO SOVRANO DA 100 MILIARDI DI USD...
I fondi sovrani sono una conseguenza razionale ed
inevitabile di alcune delle più forti tendenze strutturali
dell'economia globale. L'andamento demografico, l'eccesso
di risparmio ed i tassi d'interesse sui titoli di stato a lunga
scadenza artificialmente depressi hanno contribuito ad
alterare la capacità e la volontà dei fondi sovrani di
modificare i loro portafogli di investimento.
Lo stesso Fondo Monetario
Internazionale (FMI), costretto ad affrontare pressioni
analoghe, dovrebbe considerare l'istituzione di un superfondo
sovrano con i propri possedimenti in oro. Tale fondo
potrebbe crescere, da un valore iniziale di circa 92 miliardi
di USD, a 130 miliardi nell'arco di dieci anni, finanziando
interamente le spese di gestione del FMI.
Contrariamente al credo popolare, il Fondo Monetario
Internazionale è ricco. Detiene 103,4 milioni di once d'oro
che, al prezzo di mercato attuale, valgono 92 miliardi di
USD contro i 32 di solo cinque anni fa. Il momento sembra
quindi propizio per una vendita parziale dell'oro e
l'investimento dei proventi in titoli finanziari con rendimenti
positivi.
Il fatto che non ci siano boschi in fiamme non è un buon
motivo per diminuire o chiudere le caserme dei pompieri...
Per molti versi, l'economia globale ha più che mai bisogno
della guida intellettuale e politica del FMI, nonostante il calo
della domanda di prestiti tradizionali. L'investimento di parte
delle attività del FMI nei mercati finanziari potrebbe
attenuare in modo significativo le pressioni gravanti sul
Fondo stesso, rendendolo finanziariamente più autonomo
senza compromettere la sua capacità di offrire aiuto
finanziario.
In fin dei conti, la decisione politica spetterà agli Stati Uniti,
titolari della quota più consistente del potere di voto e,
soprattutto, principale fonte dei possedimenti aurei del FMI.
Tuttavia, a mio avviso l'argomentazione economica e
finanziaria è convincente.
inevitabile di alcune delle più forti tendenze strutturali
dell'economia globale. L'andamento demografico, l'eccesso
di risparmio ed i tassi d'interesse sui titoli di stato a lunga
scadenza artificialmente depressi hanno contribuito ad
alterare la capacità e la volontà dei fondi sovrani di
modificare i loro portafogli di investimento.
Lo stesso Fondo Monetario
Internazionale (FMI), costretto ad affrontare pressioni
analoghe, dovrebbe considerare l'istituzione di un superfondo
sovrano con i propri possedimenti in oro. Tale fondo
potrebbe crescere, da un valore iniziale di circa 92 miliardi
di USD, a 130 miliardi nell'arco di dieci anni, finanziando
interamente le spese di gestione del FMI.
Contrariamente al credo popolare, il Fondo Monetario
Internazionale è ricco. Detiene 103,4 milioni di once d'oro
che, al prezzo di mercato attuale, valgono 92 miliardi di
USD contro i 32 di solo cinque anni fa. Il momento sembra
quindi propizio per una vendita parziale dell'oro e
l'investimento dei proventi in titoli finanziari con rendimenti
positivi.
Il fatto che non ci siano boschi in fiamme non è un buon
motivo per diminuire o chiudere le caserme dei pompieri...
Per molti versi, l'economia globale ha più che mai bisogno
della guida intellettuale e politica del FMI, nonostante il calo
della domanda di prestiti tradizionali. L'investimento di parte
delle attività del FMI nei mercati finanziari potrebbe
attenuare in modo significativo le pressioni gravanti sul
Fondo stesso, rendendolo finanziariamente più autonomo
senza compromettere la sua capacità di offrire aiuto
finanziario.
In fin dei conti, la decisione politica spetterà agli Stati Uniti,
titolari della quota più consistente del potere di voto e,
soprattutto, principale fonte dei possedimenti aurei del FMI.
Tuttavia, a mio avviso l'argomentazione economica e
finanziaria è convincente.
giovedì, gennaio 31, 2008
Il Giano Bifronte....
Siamo di fronte ad un bivio...."Facile!", direte voi..."è vero", rispondo..."o si sale o si scende"....niente di nuovo, "a meno che non si lateralizzi...."
La realtà invece è diversa.....di fronte al rischio crack finanziario planetario c'è la possibilità, con un petrolio che torna verso 60/70$ al barile e un dollaro stabile nella fascia 1.50/1.40, di assistere ad uno dei rialzi maggiori che la storia ricordi....
Le stime degli utili futuri restano interessanti, c'è stato solo un calo nell'ordine del 4,5% medio in meno rispetto al boom 2005-2006 delle 500 aziende che compongono lo S&P, i tassi in calo aiuteranno le imprese a riprendere la via degli investimenti (mobiliari ed immobiliari), i nuovi occupati, nuovamente in aumento (stima ADP di ieri +130.000 rispetto a dicembre 2007) dimostrano che le aziende producono e assumono, ora tocca aspettare per vedere se tutta questa produzione avrà mercato, ma con un dollaro così basso dubito che possa succedere il contrario.....infine oggi uscirà il PCE deflator che dirà lo stato di salute dell'inflazione e come sarà l'atterraggio dell'economia USA (soft o hard?!?!)....
Ecco perchè dico che siamo di fronte ad un bivio, l'economia della motrice americana sta tirando, con i suoi alti e bassi, mentre dall'asia le nuove economie emergenti affrontano cambiamenti storici (il leader cinese ha chiesto scusa ai lavoratori......!!!) spalancando le porte a 2 miliardi di nuovi consumatori.
La partità che andremo ad affrontare sarà simile al Giano Bifronte....il dio romano degli inizi, materiali e immateriali....due profili ammiccanti....uno porterà verso gli abissi....e l'altro verso vette inesplorate......
La realtà invece è diversa.....di fronte al rischio crack finanziario planetario c'è la possibilità, con un petrolio che torna verso 60/70$ al barile e un dollaro stabile nella fascia 1.50/1.40, di assistere ad uno dei rialzi maggiori che la storia ricordi....
Le stime degli utili futuri restano interessanti, c'è stato solo un calo nell'ordine del 4,5% medio in meno rispetto al boom 2005-2006 delle 500 aziende che compongono lo S&P, i tassi in calo aiuteranno le imprese a riprendere la via degli investimenti (mobiliari ed immobiliari), i nuovi occupati, nuovamente in aumento (stima ADP di ieri +130.000 rispetto a dicembre 2007) dimostrano che le aziende producono e assumono, ora tocca aspettare per vedere se tutta questa produzione avrà mercato, ma con un dollaro così basso dubito che possa succedere il contrario.....infine oggi uscirà il PCE deflator che dirà lo stato di salute dell'inflazione e come sarà l'atterraggio dell'economia USA (soft o hard?!?!)....
Ecco perchè dico che siamo di fronte ad un bivio, l'economia della motrice americana sta tirando, con i suoi alti e bassi, mentre dall'asia le nuove economie emergenti affrontano cambiamenti storici (il leader cinese ha chiesto scusa ai lavoratori......!!!) spalancando le porte a 2 miliardi di nuovi consumatori.
La partità che andremo ad affrontare sarà simile al Giano Bifronte....il dio romano degli inizi, materiali e immateriali....due profili ammiccanti....uno porterà verso gli abissi....e l'altro verso vette inesplorate......
mercoledì, gennaio 16, 2008
Grafico settimanale SP500 index...
Tale livello, sinceramente, mi pare oltremodo pessimista e il gioco potrebbe sfuggire di mano anche ai "controllori di volo", per cui è molto probabile che la parte bassa del canale rialzista di lunghissimo periodo (canale iniziato col trend rialzista partito nel 1980...) faccia da supporto (questa settimana passante per 1340...) per una ripresa dei corsi che saranno compressi dalla GANNFAN (che funzionerà da resistenza, probabilmente per diversi mesi...)........
Si sta formando anche una piccola divergenza [notare l'MACD momentum che, alla chiusura di ieri, si trova a 93,2322 (close 1380,90) rispetto a 92,1745 della settimana del 19/11/2007 (close 1435,70)]
Anche il VIX negli ultimi giorni si sta avvicinando (diminuendo costantemente) al supporto di 21,80 (ieri 22,45), livello che potrebbe riportare serenità al mercato.
Con questa analisi non voglio dire che si debba entrare al rialzo, meglio aspettare segnali più chiari, ma l'impostazione inizia ad essere interessante per i rialzisti di medio/lungo periodo.
Post Scriptum:
A causa di impegni improrogabili non posso più aggiornare quotidianamente il diario con la consueta rubrica sul derivato dell'indice S&P500 trattato sul CME (e-mini S&P500 - ES), ma appena potrò inserirò grafici, commenti e idee.
A presto...
mercoledì, dicembre 05, 2007
martedì, dicembre 04, 2007
LETTERA FINANZIARIA, 4 dicembre 2007...
Il rally della scorsa ottava sembra avere il fiato corto con lo stocastico giornaliero pronto alla discesa e il momentum che torna negativo. Anche l’MACD, nonostante l’incrocio rialzista, si trova ancora sotto lo 0. La chiusura oltre la media a 9 e 18 giorni indicano che il trend di breve e medio sono positivi e i due oscillatori stanno per incontrarsi. Solo la media di lungo rimane ribassista, trovandosi in area 1510. (Breve termine: rialzo – Medio termine: rialzo – Lungo termine: ribasso). Il target del Testa e Spalle ribassista è stato raggiunto e subito si è configurata una “lingua di bayer” perfetta con precisione chirurgica (minimo 1407) avvalorando un movimento di 7 giorni, quindi con una implicazione rialzista inferiore rispetto all’inversione del 13, ma sempre ottima per raggiungere, probabilmente, nuovi massimi prima della fine dell’anno finanziario (31 gennaio 2008).
SETUP:
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley
Il dollaro dopo il massimo storico a 1,4967 ha intrapreso una leggera flessione, probabilmente spinto dalle prese di beneficio degli speculatori di brevissimo perchè la politica ribassista della FED dovrebbe indebolire ulteriormente il biglietto verde.
I carry trade sono fermi considerando le parole del premier giapponese circa la BOJ pronta ad un rialzo dei tassi.
STRATEGIA:
Scrivevo: “…nel caso in cui quello iniziato il 27 novembre sia un impulso di 5 onde il target potrebbe raggiungere livelli più alti rispetto ai 1600 suddetti e spingersi ben oltre i 1650”.
Seguire le posizioni in trend dopo una ripartenza dai minimi di oltre il 6% è molto semplice e i livelli da tenere sotto controllo per spostare i trailing stop profit sono posizionati per i prossimi 8 – 10 giorni nella suddetta area 1430/40, anche se probabilmente raggiunto il target della prima onda intorno all’area 1495,50 il ritracciamento di onda 2 non dovrebbe scendere sotto i 1460 (tuttavia se dovesse verificarsi tale pattern_chiusura inferiore a 1458 – 240’_con il conseguente profit dei LONG di medio, verrebbe aperta una posizione SHORT a copertura del LONG di lungo) da dove dovrebbe partire una violenta onda 3 con unica resistenza rappresentata dall’ultima GannFan ribassista (del movimento correttivo concluso il 26/11) e dalla media di lungo che passeranno entrambe intorno ai primi di dicembre (da non dimenticare che il 5/12 sarà BRADLEY SETUP DAY…) in area 1505/10; anche se non va dimenticato che i tempi sembra si siano allungati di 13/17 giorni sulla tabella di marcia per cui la ripartenza potrebbe arrivare dopo il 20 dicembre anziché la prossima ottiva.
Superata tale resistenza (1505/10) il derivato americano non dovrebbe incontrare ostacoli fino ai massimi storici di 1586,75 (future dicembre ESZ7). Obiettivo che una volta raggiunto dovrebbe riportare gli orsi sul mercato per le prese di beneficio o onda 4…
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 ******
1489,50 ***
1477,50 ******
1461,75 ******
1456,75 ***
1449,00 ***
1440,00 ******
1424,00 **
1417,00 **
1410,25 ******
POSIZIONI APERTE:
Una chiusura a 240’ inferiore a 1458 aprirà una posizione SHORT di medio a copertura del LONG di lungo.
- MEDIO PERIODO (LONG): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1412/ Stop Profit 1457,50 e LONG su ESZ7 da 1442,50/ Stop Loss a 1457,50
- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 a 1461,50 senza StopLoss
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
l'orsotoro®freestyletrader®
SETUP:
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley
Il dollaro dopo il massimo storico a 1,4967 ha intrapreso una leggera flessione, probabilmente spinto dalle prese di beneficio degli speculatori di brevissimo perchè la politica ribassista della FED dovrebbe indebolire ulteriormente il biglietto verde.
I carry trade sono fermi considerando le parole del premier giapponese circa la BOJ pronta ad un rialzo dei tassi.
STRATEGIA:
Scrivevo: “…nel caso in cui quello iniziato il 27 novembre sia un impulso di 5 onde il target potrebbe raggiungere livelli più alti rispetto ai 1600 suddetti e spingersi ben oltre i 1650”.
Seguire le posizioni in trend dopo una ripartenza dai minimi di oltre il 6% è molto semplice e i livelli da tenere sotto controllo per spostare i trailing stop profit sono posizionati per i prossimi 8 – 10 giorni nella suddetta area 1430/40, anche se probabilmente raggiunto il target della prima onda intorno all’area 1495,50 il ritracciamento di onda 2 non dovrebbe scendere sotto i 1460 (tuttavia se dovesse verificarsi tale pattern_chiusura inferiore a 1458 – 240’_con il conseguente profit dei LONG di medio, verrebbe aperta una posizione SHORT a copertura del LONG di lungo) da dove dovrebbe partire una violenta onda 3 con unica resistenza rappresentata dall’ultima GannFan ribassista (del movimento correttivo concluso il 26/11) e dalla media di lungo che passeranno entrambe intorno ai primi di dicembre (da non dimenticare che il 5/12 sarà BRADLEY SETUP DAY…) in area 1505/10; anche se non va dimenticato che i tempi sembra si siano allungati di 13/17 giorni sulla tabella di marcia per cui la ripartenza potrebbe arrivare dopo il 20 dicembre anziché la prossima ottiva.
Superata tale resistenza (1505/10) il derivato americano non dovrebbe incontrare ostacoli fino ai massimi storici di 1586,75 (future dicembre ESZ7). Obiettivo che una volta raggiunto dovrebbe riportare gli orsi sul mercato per le prese di beneficio o onda 4…
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 ******
1489,50 ***
1477,50 ******
1461,75 ******
1456,75 ***
1449,00 ***
1440,00 ******
1424,00 **
1417,00 **
1410,25 ******
POSIZIONI APERTE:
Una chiusura a 240’ inferiore a 1458 aprirà una posizione SHORT di medio a copertura del LONG di lungo.
- MEDIO PERIODO (LONG): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1412/ Stop Profit 1457,50 e LONG su ESZ7 da 1442,50/ Stop Loss a 1457,50
- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 a 1461,50 senza StopLoss
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
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lunedì, dicembre 03, 2007
LETTERA FINANZIARIA, 3 dicembre 2007
Gli indicatori di momentum stanno tendendo verso l’alto da metà range e dovrebbero sostenere un movimento di resistenza se i livelli più elevati saranno penetrati. La chiusura oltre la media a 9 giorni indica che il trend di breve è positivo. Solo la media di lungo rimane ribassista, trovandosi in area 1510. (Breve termine: rialzo – Medio termine: rialzo – Lungo termine: ribasso). Il target del Testa e Spalle ribassista è stato raggiunto. La “lingua di bayer” perfetta è avvenuta con precisione chirurgica (minimo 1417) avvalorando un movimento di 7 giorni, quindi con una implicazione rialzista inferiore rispetto all’inversione del 13, ma sempre ottima per raggiungere, probabilmente, nuovi massimi prima della fine dell’anno finanziario (31 gennaio 2008).
A 1410/15 passa il 38,2% dell’impulso partito a 1170 e soprattutto la MM89 weekly che contiene i corsi dal 2003 che ha respinto ogni tentativo di ribasso ogni volta che è stata toccata dando vita a rally rialzisti a due cifre (ottobre 2005 – giugno/luglio 2006 – agosto 2007). Per l’ennesima volta la media settimanale ha dato forza ai tori che con una spinta di oltre il 6% nell’ottava appena conclusa ha portato i corsi dal minimo di 1406,25 a 1492,25, dove passa la media giornaliera di lungo periodo. Anche il SETUP di Fibonacci ha avuto un ruolo fondamentale, coincidendo perfettamente con i minimi e col 38,2% di ritracciamento dell’impulso partito nell’ottobre 2005 (più chiaro sull’indice che sul derivato che, a causa dell’effetto leva, aveva segnato un massimo più alto del fair value).
SETUP:
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley
Il dollaro ormai è dominato dalle banche centrali mondiali e dalle politiche che decideranno il prossimo futuro (la Russia vorrebbe che il suo petrolio fosse pagato in Euro e la Cina, insieme ad altri Stati Sovrani dell’East Asiatico, vorrebbe diminuire le sue riserve in dollari). Bernanke (presidente della FED) ha osservato che questi rumors potrebbero aggiungere ulteriori pressioni al biglietto verde. Dopo il massimo storico a 1,4967 ha intrapreso una leggere flessione, probabilmente spinto dalle prese di beneficio degli speculatori di brevissimo.
I carry trade sono fermi.
STRATEGIA:
Scrivevo: “…nel caso in cui quello iniziato il 27 novembre sia un impulso di 5 onde il target potrebbe raggiungere livelli più alti rispetto ai 1600 suddetti e spingersi ben oltre i 1650”.
Seguire le posizioni in trend dopo una ripartenza dai minimi di oltre il 6% è molto semplice e i livelli da tenere sotto controllo per spostare i trailing stop profit sono posizionati per i prossimi 8 – 10 giorni nella suddetta area 1440/50, anche se probabilmente raggiunto il target della prima onda intorno all’area 1495,50 il ritracciamento di onda 2 non dovrebbe scendere sotto i 1460 (livello da cui passa la GannFan ribassista che oggi è stata breakkata al rialzo_i 1475 di cui parlavo giovedì scorso nella LETTERA FINANZIARIA_) da dove dovrebbe partire una violenta onda 3 con unica resistenza rappresentata dall’ultima GannFan ribassista (del movimento correttivo concluso il 26/11) e dalla media di lungo che passeranno entrambe intorno ai primi di dicembre (da non dimenticare che il 5/12 sarà BRADLEY SETUP DAY…) in area 1505/10.
Superata tale resistenza il derivato americano non dovrebbe incontrare ostacoli fino ai massimi storici di 1586,75 (future dicembre ESZ7). Obiettivo che una volta raggiunto dovrebbe riportare gli orsi sul mercato per le prese di beneficio o onda 4…
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 ******
1495,25 ******
1472,50 *****
1460,50 ******
1449,00 ***
1440,00 ******
1424,00 **
1417,00 **
1410,25 ******
POSIZIONI APERTE:
Tutte le posizioni rialziste sono passate in profit e coperte da stop di protezione. Escluso la posizione di LUNGO che verrà gestita con stop settimanali (chiusure inferiori alla media settimanale).
- MEDIO PERIODO (LONG): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1412/ Stop Profit 1457,50 e LONG su ESZ7 da 1442,50/ Stop Loss a 1457,50
- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 a 1461,50 senza StopLoss
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
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A 1410/15 passa il 38,2% dell’impulso partito a 1170 e soprattutto la MM89 weekly che contiene i corsi dal 2003 che ha respinto ogni tentativo di ribasso ogni volta che è stata toccata dando vita a rally rialzisti a due cifre (ottobre 2005 – giugno/luglio 2006 – agosto 2007). Per l’ennesima volta la media settimanale ha dato forza ai tori che con una spinta di oltre il 6% nell’ottava appena conclusa ha portato i corsi dal minimo di 1406,25 a 1492,25, dove passa la media giornaliera di lungo periodo. Anche il SETUP di Fibonacci ha avuto un ruolo fondamentale, coincidendo perfettamente con i minimi e col 38,2% di ritracciamento dell’impulso partito nell’ottobre 2005 (più chiaro sull’indice che sul derivato che, a causa dell’effetto leva, aveva segnato un massimo più alto del fair value).
SETUP:
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley
Il dollaro ormai è dominato dalle banche centrali mondiali e dalle politiche che decideranno il prossimo futuro (la Russia vorrebbe che il suo petrolio fosse pagato in Euro e la Cina, insieme ad altri Stati Sovrani dell’East Asiatico, vorrebbe diminuire le sue riserve in dollari). Bernanke (presidente della FED) ha osservato che questi rumors potrebbero aggiungere ulteriori pressioni al biglietto verde. Dopo il massimo storico a 1,4967 ha intrapreso una leggere flessione, probabilmente spinto dalle prese di beneficio degli speculatori di brevissimo.
I carry trade sono fermi.
STRATEGIA:
Scrivevo: “…nel caso in cui quello iniziato il 27 novembre sia un impulso di 5 onde il target potrebbe raggiungere livelli più alti rispetto ai 1600 suddetti e spingersi ben oltre i 1650”.
Seguire le posizioni in trend dopo una ripartenza dai minimi di oltre il 6% è molto semplice e i livelli da tenere sotto controllo per spostare i trailing stop profit sono posizionati per i prossimi 8 – 10 giorni nella suddetta area 1440/50, anche se probabilmente raggiunto il target della prima onda intorno all’area 1495,50 il ritracciamento di onda 2 non dovrebbe scendere sotto i 1460 (livello da cui passa la GannFan ribassista che oggi è stata breakkata al rialzo_i 1475 di cui parlavo giovedì scorso nella LETTERA FINANZIARIA_) da dove dovrebbe partire una violenta onda 3 con unica resistenza rappresentata dall’ultima GannFan ribassista (del movimento correttivo concluso il 26/11) e dalla media di lungo che passeranno entrambe intorno ai primi di dicembre (da non dimenticare che il 5/12 sarà BRADLEY SETUP DAY…) in area 1505/10.
Superata tale resistenza il derivato americano non dovrebbe incontrare ostacoli fino ai massimi storici di 1586,75 (future dicembre ESZ7). Obiettivo che una volta raggiunto dovrebbe riportare gli orsi sul mercato per le prese di beneficio o onda 4…
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 ******
1495,25 ******
1472,50 *****
1460,50 ******
1449,00 ***
1440,00 ******
1424,00 **
1417,00 **
1410,25 ******
POSIZIONI APERTE:
Tutte le posizioni rialziste sono passate in profit e coperte da stop di protezione. Escluso la posizione di LUNGO che verrà gestita con stop settimanali (chiusure inferiori alla media settimanale).
- MEDIO PERIODO (LONG): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1412/ Stop Profit 1457,50 e LONG su ESZ7 da 1442,50/ Stop Loss a 1457,50
- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 a 1461,50 senza StopLoss
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
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venerdì, novembre 30, 2007
LETTERA FINANZIARIA, 30 novembre 2007
Il momentum nella zona neutra tende a rafforzare prezzi in crescita. Il minimo giornaliero sulla media mobile intermedia è un ulteriore segnale rialzista. Solo la media di lungo rimane ribassista, trovandosi in area 1510. (Breve termine: rialzo – Medio termine: rialzo – Lungo termine: ribasso). Il target del Testa e Spalle ribassista è stato raggiunto. La “lingua di bayer” perfetta è avvenuta con precisione chirurgica (minimo 1417) avvalorando un movimento di 7 giorni, quindi con una implicazione rialzista inferiore rispetto all’inversione del 13, ma sempre ottima per raggiungere, probabilmente, nuovi massimi prima della fine dell’anno finanziario (31 gennaio 2008).
A 1410/15 passa il 38,2% dell’impulso partito a 1170 e soprattutto la MM89 weekly che contiene i corsi dal 2003 che ha respinto ogni tentativo di ribasso ogni volta che è stata toccata dando vita a rally rialzisti a due cifre (ottobre 2005 – giugno/luglio 2006 – agosto 2007). Per l’ennesima volta la media settimanale ha dato forza ai tori che con una spinta di oltre il 4,5% in 3 sedute ha portato i corsi dal minimo di 1406,75 di lunedì al massimo di ieri sera a 1475 (superato stamani e che attualmente funziona da supporto). Anche il SETUP di Fibonacci ha avuto un ruolo fondamentale, coincidendo perfettamente con i minimi e col 38,2% di ritracciamento dell’impulso partito nell’ottobre 2005 (più chiaro sull’indice che sul derivato che, a causa dell’effetto leva, aveva segnato un massimo più alto del fair value).
SETUP:
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley
A 1410/15 passa il 38,2% dell’impulso partito a 1170 e soprattutto la MM89 weekly che contiene i corsi dal 2003 che ha respinto ogni tentativo di ribasso ogni volta che è stata toccata dando vita a rally rialzisti a due cifre (ottobre 2005 – giugno/luglio 2006 – agosto 2007). Per l’ennesima volta la media settimanale ha dato forza ai tori che con una spinta di oltre il 4,5% in 3 sedute ha portato i corsi dal minimo di 1406,75 di lunedì al massimo di ieri sera a 1475 (superato stamani e che attualmente funziona da supporto). Anche il SETUP di Fibonacci ha avuto un ruolo fondamentale, coincidendo perfettamente con i minimi e col 38,2% di ritracciamento dell’impulso partito nell’ottobre 2005 (più chiaro sull’indice che sul derivato che, a causa dell’effetto leva, aveva segnato un massimo più alto del fair value).
SETUP:
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley
Il dollaro ormai è fuori da ogni logica tecnica dominato dalle banche centrali mondiali e dalle politiche che decideranno il prossimo futuro (la Russia vorrebbe che il suo petrolio fosse pagato in Euro e la Cina vorrebbe diminuire le sue riserve in dollari). Bernanke (presidente della FED) ha osservato che questi rumors potrebbero aggiungere ulteriori pressioni al biglietto verde. Dopo il massimo storico a 1,4967 ha intrapreso una leggere flessione, probabilmente spinto dalle prese di beneficio degli speculatori di brevissimo.
I carry trade sono fermi.
STRATEGIA:
Scrivevo: “…Difficile contraddire i movimenti del maggiore indice per capitalizzazione al mondo il quale, intrapresa una direzione, è impossibile farlo invertire.
Tecnicamente adesso è molto probabile che faccia segnare nuovi massimi (probabilmente nel 2008, fine gennaio) in area 1585 di indice, 1600 di e-miniS&P.
Tale fase sarà confermata nei prossimi giorni da un nuovo minimo superiore a 1406,75, probabilmente intorno a 1440/50.”; nel caso in cui quello iniziato il 27 novembre sia un impulso di 5 onde il target potrebbe raggiungere livelli più alti rispetto ai 1600 suddetti e spingersi ben oltre i 1650.
Seguire le posizioni in trend dopo una ripartenza dai minimi di oltre il 4,5% è molto semplice e i livelli da tenere sotto controllo per spostare i trailing stop profit sono posizionati per i prossimi 8 – 10 giorni nella suddetta area 1440/50, anche se probabilmente raggiunto il target della prima onda intorno all’area 1495,50 il ritracciamento di onda 2 non dovrebbe scendere sotto i 1460 (livello da cui passa la GannFan ribassista che oggi è stata breakkata al rialzo_i 1475 di cui parlavo ieri nella LETTERA FINANZIARIA_) da dove dovrebbe partire una violenta onda 3 con unica resistenza rappresentata dall’ultima GannFan ribassista (del movimento correttivo concluso il 26/11) e dalla media di lungo che passeranno entrambe intorno ai primi di dicembre (da non dimenticare che il 5/12 sarà BRADLEY SETUP DAY…) in area 1505/10.
Superata tale resistenza il derivato americano non dovrebbe incontrare ostacoli fino ai massimi storici di 1586,75 (future dicembre ESZ7). Obiettivo che una volta raggiunto dovrebbe riportare gli orsi sul mercato per le prese di beneficio o onda 4…
Tecnicamente adesso è molto probabile che faccia segnare nuovi massimi (probabilmente nel 2008, fine gennaio) in area 1585 di indice, 1600 di e-miniS&P.
Tale fase sarà confermata nei prossimi giorni da un nuovo minimo superiore a 1406,75, probabilmente intorno a 1440/50.”; nel caso in cui quello iniziato il 27 novembre sia un impulso di 5 onde il target potrebbe raggiungere livelli più alti rispetto ai 1600 suddetti e spingersi ben oltre i 1650.
Seguire le posizioni in trend dopo una ripartenza dai minimi di oltre il 4,5% è molto semplice e i livelli da tenere sotto controllo per spostare i trailing stop profit sono posizionati per i prossimi 8 – 10 giorni nella suddetta area 1440/50, anche se probabilmente raggiunto il target della prima onda intorno all’area 1495,50 il ritracciamento di onda 2 non dovrebbe scendere sotto i 1460 (livello da cui passa la GannFan ribassista che oggi è stata breakkata al rialzo_i 1475 di cui parlavo ieri nella LETTERA FINANZIARIA_) da dove dovrebbe partire una violenta onda 3 con unica resistenza rappresentata dall’ultima GannFan ribassista (del movimento correttivo concluso il 26/11) e dalla media di lungo che passeranno entrambe intorno ai primi di dicembre (da non dimenticare che il 5/12 sarà BRADLEY SETUP DAY…) in area 1505/10.
Superata tale resistenza il derivato americano non dovrebbe incontrare ostacoli fino ai massimi storici di 1586,75 (future dicembre ESZ7). Obiettivo che una volta raggiunto dovrebbe riportare gli orsi sul mercato per le prese di beneficio o onda 4…
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 ******
1489,50 ***
1489,50 ***
1477,50 ******
1461,75 ******
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1456,75 ***
1449,00 ***
1440,00 ******
1449,00 ***
1440,00 ******
1424,00 **
1417,00 **
1410,25 ******
1410,25 ******
POSIZIONI APERTE:
Tutte le posizioni rialziste sono passate in profit e coperte da stop di protezione. Escluso la posizione di LUNGO che verrà gestita con stop settimanali (chiusure inferiori alla media settimanale).
- MEDIO PERIODO (LONG): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1412/ Stop Profit 1457,50 e LONG su ESZ7 da 1442,50/ Stop Loss a 1457,50
- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 a 1461,50 senza StopLoss
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
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giovedì, novembre 29, 2007
LETTERA FINANZIARIA, 29 novembre 2007
Lo stocastico giornaliero ha incrociato al rialzo dando un forte segnale rialzista con la chiusura oltre 50. Il momentum sale dai livelli di ipervenduto creando un supporto ai prezzi in crescita. La chiusura oltre la media mobile intermedia è un ulteriore segnale rialzista. Solo la media di lungo rimane ribassista, trovandosi in area 1510. (Breve termine: rialzo – Medio termine: rialzo – Lungo termine: ribasso). Il target del Testa e Spalle ribassista è stato raggiunto. La “lingua di bayer” perfetta diceva che tra il 7 e il 9 novembre doveva avvenire un calo dei prezzi e dei volumi, tale impostazione negativa coincidendo col GANN SETUP-DAY (7-10 novembre) avrebbero permesso l’ingresso LONG di lungo periodo. Nella seduta del 13 novembre è avvenuto il tanto atteso segnale di inversione, ma era una trappola per i primi tori che si sono presentati sul mercato; perchè, prendendo alla lettera la teoria, il derivato avrebbe potuto scendere ulteriormente (come avvenuto dal 14 al 21 novembre), probabilmente fino all’area 1420 (1426,50 – 76,4% di ritracciamento dell’impulso agosto – ottobre), prima di ripartire verso target oltre 1600. Cosa che è avvenuta con precisione chirurgica (minimo 1417) avvalorando una “lingua di bayer” di 7 giorni, quindi con una implicazione rialzista inferiore rispetto all’inversione del 13, ma sempre ottima per raggiungere, probabilmente, nuovi massimi prima della fine dell’anno finanziario (31 gennaio 2008).
A 1410/15 passa il 38,2% dell’impulso partito a 1170 e soprattutto la MM89 weekly che contiene i corsi dal 2003 che ha respinto ogni tentativo di ribasso ogni volta che è stata toccata dando vita a rally rialzisti a due cifre (ottobre 2005 – giugno/luglio 2006 – agosto 2007). Per l’ennesima volta la media settimanale ha dato forza ai tori che con una spinta di oltre il 4,5% in 3 sedute ha portato i corsi dal minimo di 1406,75 di lunedì al massimo di ieri sera a 1475. Anche il SETUP di Fibonacci ha avuto un ruolo fondamentale, coincidendo perfettamente con i minimi e col 38,2% di ritracciamento dell’impulso partito nell’ottobre 2005 (più chiaro sull’indice che sul derivato che, a causa dell’effetto leva, aveva segnato un massimo più alto del fair value).
SETUP:
19 novembre Fibonacci
24 novembre Fibonacci
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley
A 1410/15 passa il 38,2% dell’impulso partito a 1170 e soprattutto la MM89 weekly che contiene i corsi dal 2003 che ha respinto ogni tentativo di ribasso ogni volta che è stata toccata dando vita a rally rialzisti a due cifre (ottobre 2005 – giugno/luglio 2006 – agosto 2007). Per l’ennesima volta la media settimanale ha dato forza ai tori che con una spinta di oltre il 4,5% in 3 sedute ha portato i corsi dal minimo di 1406,75 di lunedì al massimo di ieri sera a 1475. Anche il SETUP di Fibonacci ha avuto un ruolo fondamentale, coincidendo perfettamente con i minimi e col 38,2% di ritracciamento dell’impulso partito nell’ottobre 2005 (più chiaro sull’indice che sul derivato che, a causa dell’effetto leva, aveva segnato un massimo più alto del fair value).
SETUP:
19 novembre Fibonacci
24 novembre Fibonacci
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley
Il dollaro ormai è fuori da ogni logica tecnica dominato dalle banche centrali mondiali e dalle politiche che decideranno il prossimo futuro (la Russia vorrebbe che il suo petrolio fosse pagato in Euro e la Cina vorrebbe diminuire le sue riserve in dollari). Ogni giorno segna un nuovo massimo storico (ultimo a 1,4967) e ormai pare indirizzato a toccare la fatidica soglia degli 1,50 contro Euro.
I carry trade sono fermi.
STRATEGIA:
Scrivevo: “…Quindi il future USA ha intrapreso una chiara direzionalità che lo ha portato in appena 2 mezze sedute (a causa della festa del Thanksgiving Day) fino a 1454. Adesso è altamente probabile che tale fase rialzista prosegua tranquillamente fino alla prima resistenza posizionata in area 1462 e nel caso dovesse essere breakkata (molto probabile), la seconda area di resistenza è a 1510.”
Difficile contraddire i movimenti del maggiore indice per capitalizzazione al mondo il quale, intrapresa una direzione, è impossibile farlo invertire.
Tecnicamente adesso è molto probabile che faccia segnare nuovi massimi (probabilmente nel 2008, fine gennaio) in area 1585 di indice, 1600 di e-miniS&P.
Tale fase sarà confermata nei prossimi giorni da un nuovo minimo superiore a 1406,75, probabilmente intorno a 1440/50.
Seguire le posizioni in trend dopo una ripartenza dai minimi di oltre il 4,5% è molto semplice e i livelli da tenere sotto controllo per spostare i trailing stop profit sono posizionati per i prossimi 8 – 10 giorni nella suddetta area 1440/50.
Intorno all’area 1475 passa una GannFan ribassista che potrebbe imprigionare i corsi per tutta la settimana.
Difficile contraddire i movimenti del maggiore indice per capitalizzazione al mondo il quale, intrapresa una direzione, è impossibile farlo invertire.
Tecnicamente adesso è molto probabile che faccia segnare nuovi massimi (probabilmente nel 2008, fine gennaio) in area 1585 di indice, 1600 di e-miniS&P.
Tale fase sarà confermata nei prossimi giorni da un nuovo minimo superiore a 1406,75, probabilmente intorno a 1440/50.
Seguire le posizioni in trend dopo una ripartenza dai minimi di oltre il 4,5% è molto semplice e i livelli da tenere sotto controllo per spostare i trailing stop profit sono posizionati per i prossimi 8 – 10 giorni nella suddetta area 1440/50.
Intorno all’area 1475 passa una GannFan ribassista che potrebbe imprigionare i corsi per tutta la settimana.
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 ******
1489,50 ***
1489,50 ***
1477,50 ******
1461,75 ******
1461,75 ******
1456,75 ***
1449,00 ***
1440,00 ******
1449,00 ***
1440,00 ******
1424,00 **
1417,00 **
1410,25 ******
1410,25 ******
POSIZIONI APERTE:
Come scrissi ieri sera intorno alle ore 19,00 (italiane) tutte le posizioni rialziste sono passate in profit e coperte da stop di protezione. Escluso la posizione di LUNGO che verrà gestita con stop settimanali (chiusure inferiori alla media settimanale).
- MEDIO PERIODO (LONG): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1412/ Stop Profit 1431,50 e LONG su ESZ7 da 1442,50/ Stop Loss a 1442,50
- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 a 1461,50 senza StopLoss
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
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mercoledì, novembre 28, 2007
POSIZIONI APERTE...
Ho inserito uno stop profit a protezione del LONG di MEDIO (1412 ESZ7) a 1431,50 e uno Stop Loss sul prezzo di carico al secondo contratto LONG di LUNGO (1442,50 ESZ7).
Resta ancora senza stoploss inserito il terzo contratto LONG di LUNGO (1461,50 ESZ7).
- MEDIO PERIODO (LONG): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1412/ Stop Profit 1431,50
- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 a 1461,50 senza StopLoss e 1442,50/StopLoss a 1442,50
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Resta ancora senza stoploss inserito il terzo contratto LONG di LUNGO (1461,50 ESZ7).
- MEDIO PERIODO (LONG): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1412/ Stop Profit 1431,50
- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 a 1461,50 senza StopLoss e 1442,50/StopLoss a 1442,50
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martedì, novembre 27, 2007
LETTERA FINANZIARIA, 27 novembre 2007
Lo stocastico giornaliero sta tendendo verso il basso ma il suo declino è ormai in territorio di ipervenduto ed ha incrociato al rialzo. La chiusura sotto tutte e tre le medie mobili (di breve, medio e lungo) evidenzia però ancora in essere una fase ribassista. La chiusura sotto il 2° supporto è molto negativa. Il prossimo obiettivo del ribasso è a 1372,50. L’aree di resistenza sono posizionate a 1433,25 e 1467,50 mentre i supporti sono a 1385,75 e 1372,50. (Breve termine: ribasso – Medio termine: ribasso – Lungo termine: ribasso). Il target del Testa e Spalle ribassista è stato raggiunto. La “lingua di bayer” perfetta diceva che tra il 7 e il 9 novembre doveva avvenire un calo dei prezzi e dei volumi, tale impostazione negativa coincidendo col GANN SETUP-DAY (7-10 novembre) avrebbero permesso l’ingresso LONG di lungo periodo. Nella seduta del 13 novembre è avvenuto il tanto atteso segnale di inversione, ma era una trappola per i primi tori che si sono presentati sul mercato; perchè, prendendo alla lettera la teoria, il derivato avrebbe potuto scendere ulteriormente (come avvenuto dal 14 al 21 novembre), probabilmente fino all’area 1420 (1426,50 – 76,4% di ritracciamento dell’impulso agosto – ottobre), prima di ripartire verso target oltre 1600. Cosa che è avvenuta con precisione chirurgica (minimo 1417) avvalorando una “lingua di bayer” di 7 giorni, quindi con una implicazione rialzista inferiore rispetto all’inversione del 13, ma sempre ottima per raggiungere, probabilmente, nuovi massimi prima della fine dell’anno finanziario (31 gennaio 2008).
A 1410/15 passa il 38,2% dell’impulso partito a 1170 e soprattutto la MM89 weekly che contiene i corsi dal 2003 che ha respinto ogni tentativo di ribasso ogni volta che è stata toccata dando vita a rally rialzisti a due cifre (ottobre 2005 – giugno/luglio 2006 – agosto 2007). La chiusura del 26 novembre è stata perfetta sulla MM89.
SETUP:
19 novembre Fibonacci
24 novembre Fibonacci
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley
Il dollaro ormai è fuori da ogni logica tecnica dominato dalle banche centrali mondiali e dalle politiche che decideranno il prossimo futuro (la Russia vorrebbe che il suo petrolio fosse pagato in Euro e la Cina vorrebbe diminuire le sue riserve in dollari). Ogni giorno segna un nuovo massimo storico (ultimo a 1,4967) e ormai pare indirizzato a toccare la fatidica soglia degli 1,50 contro Euro.
I carry trade stanno riprendendo.
STRATEGIA:
Il mancato break di 1462 ha tolto coraggio ai tori che si sono fatti sopraffare dagli orsi i quali hanno abbattuto il derivato con un nuovo minimo di periodo. Tuttavia il supporto granitico di area 1410 ha riportato moltissimi compratori sul mercato che aspettavano il loro momento, tutti posizionati sulla fatidica media mobile settimanale, mai rotta dal 2003.
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 ******
1489,50 ***
1477,50 ***
1461,75 ******
1456,75 *****
1449,00 ***
1440,00 *****
1424,00 **
1417,00 ******
1410,25 ******
1385,75
1372,50
POSIZIONI APERTE:
LONG sul contratto dicembre a 1461,50; 1442,50 e 1412 attualmente senza stoploss (verrà valutato dopo la chiusura settimanale).
La chiusura inferiore a 1417 ma anche al target (area 1410) non ha permesso l’apertura dello SHORT ma solo l’acquisto di un ulteriore contratto, che porta così l’esposizione a 3 contratti LONG.
- MEDIO PERIODO (LONG): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1412
- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 a 1461,50 e 1442,50
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
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A 1410/15 passa il 38,2% dell’impulso partito a 1170 e soprattutto la MM89 weekly che contiene i corsi dal 2003 che ha respinto ogni tentativo di ribasso ogni volta che è stata toccata dando vita a rally rialzisti a due cifre (ottobre 2005 – giugno/luglio 2006 – agosto 2007). La chiusura del 26 novembre è stata perfetta sulla MM89.
SETUP:
19 novembre Fibonacci
24 novembre Fibonacci
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley
Il dollaro ormai è fuori da ogni logica tecnica dominato dalle banche centrali mondiali e dalle politiche che decideranno il prossimo futuro (la Russia vorrebbe che il suo petrolio fosse pagato in Euro e la Cina vorrebbe diminuire le sue riserve in dollari). Ogni giorno segna un nuovo massimo storico (ultimo a 1,4967) e ormai pare indirizzato a toccare la fatidica soglia degli 1,50 contro Euro.
I carry trade stanno riprendendo.
STRATEGIA:
Il mancato break di 1462 ha tolto coraggio ai tori che si sono fatti sopraffare dagli orsi i quali hanno abbattuto il derivato con un nuovo minimo di periodo. Tuttavia il supporto granitico di area 1410 ha riportato moltissimi compratori sul mercato che aspettavano il loro momento, tutti posizionati sulla fatidica media mobile settimanale, mai rotta dal 2003.
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 ******
1489,50 ***
1477,50 ***
1461,75 ******
1456,75 *****
1449,00 ***
1440,00 *****
1424,00 **
1417,00 ******
1410,25 ******
1385,75
1372,50
POSIZIONI APERTE:
LONG sul contratto dicembre a 1461,50; 1442,50 e 1412 attualmente senza stoploss (verrà valutato dopo la chiusura settimanale).
La chiusura inferiore a 1417 ma anche al target (area 1410) non ha permesso l’apertura dello SHORT ma solo l’acquisto di un ulteriore contratto, che porta così l’esposizione a 3 contratti LONG.
- MEDIO PERIODO (LONG): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1412
- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 a 1461,50 e 1442,50
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
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lunedì, novembre 26, 2007
LETTERA FINANZIARIA, 26 novembre 2007...
Lo stocastico giornaliero sta tendendo verso il basso ma il suo declino è ormai in territorio di ipervenduto ed ha incrociato al rialzo. La chiusura sotto tutte e tre le medie mobili (di breve, medio e lungo) evidenzia però ancora in essere una fase ribassista. Tuttavia, dopo l’apertura a 1442, stamani e-miniS&P500 si trova oltre la MM9 passante per 1450,42. (Breve termine: ribasso – Medio termine: ribasso – Lungo termine: ribasso). Il target del Testa e Spalle ribassista è stato raggiunto. La “lingua di bayer” perfetta diceva che tra il 7 e il 9 novembre doveva avvenire un calo dei prezzi e dei volumi, tale impostazione negativa coincidendo col GANN SETUP-DAY (7-10 novembre) avrebbero permesso l’ingresso LONG di lungo periodo. Nella seduta del 13 novembre è avvenuto il tanto atteso segnale di inversione, ma era una trappola per i primi tori che si sono presentati sul mercato; perchè, prendendo alla lettera la teoria, il derivato avrebbe potuto scendere ulteriormente (come avvenuto dal 14 al 21 novembre), probabilmente fino all’area 1420 (1426,50 – 76,4% di ritracciamento dell’impulso agosto – ottobre), prima di ripartire verso target oltre 1600. Cosa che è avvenuta con precisione chirurgica (minimo 1417) avvalorando una “lingua di bayer” di 7 giorni, quindi con una implicazione rialzista inferiore rispetto all’inversione del 13, ma sempre ottima per raggiungere, probabilmente, nuovi massimi prima della fine dell’anno finanziario (31 gennaio 2008).
A 1410/15 passa il 38,2% dell’impulso partito a 1170 e soprattutto la MM89 weekly che contiene i corsi dal 2003 che ha respinto ogni tentativo di ribasso ogni volta che è stata toccata dando vita a rally rialzisti a due cifre (ottobre 2005 – giugno/luglio 2006 – agosto 2007).
SETUP:
19 novembre Fibonacci
24 novembre Fibonacci
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley
A 1410/15 passa il 38,2% dell’impulso partito a 1170 e soprattutto la MM89 weekly che contiene i corsi dal 2003 che ha respinto ogni tentativo di ribasso ogni volta che è stata toccata dando vita a rally rialzisti a due cifre (ottobre 2005 – giugno/luglio 2006 – agosto 2007).
SETUP:
19 novembre Fibonacci
24 novembre Fibonacci
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley
Il dollaro ormai è fuori da ogni logica tecnica dominato dalle banche centrali mondiali e dalle politiche che decideranno il prossimo futuro (la Russia vorrebbe che il suo petrolio fosse pagato in Euro e la Cina vorrebbe diminuire le sue riserve in dollari). Ogni giorno segna un nuovo massimo storico (ultimo a 1,4967) e ormai pare indirizzato a toccare la fatidica soglia degli 1,50 contro Euro.
I carry trade sono fermi.
STRATEGIA:
Scrivevo: “…come anticipato la negatività ha proseguito la propria corsa andando a toccare in chiusura 1417 (5 punti dal Reverse) dove ha incontrato i compratori (100.000 contratti a 1418).” Quindi il future USA ha intrapreso una chiara direzionalità che lo ha portato in appena 2 mezze sedute (a causa della festa del Thanksgiving Day) fino a 1454. Adesso è altamente probabile che tale fase rialzista prosegua tranquillamente fino alla prima resistenza posizionata in area 1462 e nel caso dovesse essere breakkata (molto probabile), la seconda area di resistenza è a 1510. La posizione LONG di lungo resta aperta almeno fino al supporto granitico (MM89 weekly che ha contenuto i corsi nella discesa di metà agosto…ma soprattutto dal 2003…) di area 1410 (anche se lo StopLoss sarà considerato solo dopo la chiusura settimanale), mentre la posizione LONG di medio sarà reversata con una chiusura inferiore a 1417.
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 ******
1489,50 ***
1477,50 ***
1461,75 ******
1456,75 *****
1449,00 ***
1449,00 ***
1440,00 ******
1424,00 **
1417,00 ******
1410,25 ******
POSIZIONI APERTE:
LONG sul contratto dicembre a 1461,50 attualmente senza stoploss (verrà valutato dopo la chiusura settimanale).
LONG sul contratto dicembre a 1442,50 – Stop&Reverse close inferiore a 1417 – 240’.
- MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1442,50 (S&R close inferiore a 1417 – 240’).
- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 / apertura secondo contratto a 1412. (stoploss settimanale).
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
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venerdì, novembre 23, 2007
Stop & Reverse di medio...
POSIZIONI APERTE:
LONG sul contratto dicembre a 1461,50 attualmente senza stoploss (verrà valutato dopo la chiusura settimanale).
SHORT sul contratto dicembre a 1430,00 - Stop&Reverse a 1442,50 (-12,50).
- MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1442,50 (lo stop sarà valutato lunedì mattina).
- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 / apertura secondo contratto a 1412
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LONG sul contratto dicembre a 1461,50 attualmente senza stoploss (verrà valutato dopo la chiusura settimanale).
SHORT sul contratto dicembre a 1430,00 - Stop&Reverse a 1442,50 (-12,50).
- MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1442,50 (lo stop sarà valutato lunedì mattina).
- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 / apertura secondo contratto a 1412
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Sospensione LETTERA FINANZIARIA fino a lunedì 26 novembre...
A causa del Thanksgiving Day i mercati USA sono ingessati e solo in caso di turbolenze che aumentino la volatilità interverrò sul blog.
Resta valida l'analisi di ieri.
POSIZIONI APERTE:
LONG sul contratto dicembre a 1461,50 attualmente senza stoploss (verrà valutato dopo la chiusura settimanale).
SHORT sul contratto dicembre a 1430,00 dopo Reverse del LONG 1451,00 aperto il 21/11 (-21).
- MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss +9 SHORT su ESZ7 da 1430 Stop&Reverse close superiore a 1440 – 240’/ TakeProfit 1412
- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 / apertura secondo contratto a 1412
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Resta valida l'analisi di ieri.
POSIZIONI APERTE:
LONG sul contratto dicembre a 1461,50 attualmente senza stoploss (verrà valutato dopo la chiusura settimanale).
SHORT sul contratto dicembre a 1430,00 dopo Reverse del LONG 1451,00 aperto il 21/11 (-21).
- MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss +9 SHORT su ESZ7 da 1430 Stop&Reverse close superiore a 1440 – 240’/ TakeProfit 1412
- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 / apertura secondo contratto a 1412
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giovedì, novembre 22, 2007
LETTERA FINANZIARIA, 22 novembre 2007...
Il momentum, palesemente ribassista, ha raggiunto livelli di ipervenduto e sosterrà l’azione di inversione quando si verificherà. La chiusura sotto tutte e tre le medie mobili (di breve, medio e lungo) evidenzia però ancora in essere una fase ribassista. (Breve termine: ribasso – Medio termine: ribasso – Lungo termine: ribasso). Il target del Testa e Spalle ribassista è stato raggiunto. La “lingua di bayer” perfetta diceva che tra il 7 e il 9 novembre doveva avvenire un calo dei prezzi e dei volumi, tale impostazione negativa coincidendo col GANN SETUP-DAY (7-10 novembre) avrebbero permesso l’ingresso LONG di lungo periodo. Nella seduta del 13 novembre è avvenuto il tanto atteso segnale di inversione, purtroppo un ritardo di 4 giorni ha comportato la chiusura di molte posizioni in trend. Tuttavia, prendendo alla lettera la teoria, l’e-miniS&P500 potrebbe scendere ulteriormente, probabilmente fino all’area 1420 (1426,50 – 76,4% di ritracciamento dell’impulso agosto – ottobre), prima di ripartire verso target oltre 1600.
A 1410/15 passa il 38,2% dell’impulso partito a 1170 e soprattutto la MM89 weekly che contiene i corsi dal 2003 che ha respinto ogni tentativo di ribasso ogni volta che è stata toccata dando vita a rally rialzisti a due cifre (ottobre 2005 – giugno/luglio 2006 – agosto 2007).
SETUP:
19 novembre Fibonacci
24 novembre Fibonacci
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley
Il dollaro ormai è fuori da ogni logica tecnica dominato dalle banche centrali mondiali e dalle politiche che decideranno il prossimo futuro (la Russia vorrebbe che il suo petrolio fosse pagato in Euro e la Cina vorrebbe diminuire le sue riserve in dollari). Ogni giorno segna un nuovo massimo storico (ultimo a 1,4872) e ormai pare indirizzato a toccare la fatidica soglia degli 1,50 contro Euro.
I carry trade sono fermi.
STRATEGIA:
Ieri scrivevo: “Il mancato recupero di 1458 (massimo 1456,50) e contestualmente della MM13 ha indicato che la fase ribassista non era ancora conclusa e, anzi, sarebbe stato necessario scendere più in basso per accumulare (minimo 1422). A tale livello sono ricomparsi i compratori che con un rush finale hanno portato il derivato fino a 1449,50 per chiudere a 1445,90. Per la seduta odierna (nonostante le due Spinning Top sul 240’ e sul giornaliero che indicano voglia di inversione…) è molto probabile che la negatività continui fino a livelli ancora più bassi (area 1410)”, come anticipato la negatività ha proseguito la propria corsa andando a toccare in chiusura 1417 (5 punti dal Reverse) dove ha incontrato i compratori (100.000 contratti a 1418). Anche per la seduta odierna è probabile che gli orsi colpiscano con una nuova zampata i tori che stanno riaffacciandosi nell’arena, spingendo il derivato sotto 1410, dove, se dovesse arrivarci, la posizione SHORT verrà chiusa. In caso di inversione senza scendere fino al livello suddetto la posizione SHORT verrà Reversata solo con una chiusura oltre 1440 – 240’. La posizione LONG di lungo resta aperta almeno fino al supporto granitico (MM89 weekly che ha contenuto i corsi nella discesa di metà agosto…ma soprattutto dal 2003…) di area 1410 (anche se lo StopLoss sarà considerato solo dopo la chiusura settimanale), livello che oltre a far scattare la presa di profitto dello SHORT di medio permetterà anche la contestuale apertura di un ulteriore contratto LONG di lungo periodo.
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 *****
1489,50 ****
1477,50 *****
1461,75 ****
1456,75 ******
1449,00 ***
1440,00 ******
1424,00 **
1418,00 ***
1410,25 ******
POSIZIONI APERTE:
LONG sul contratto dicembre a 1461,50 attualmente senza stoploss (verrà valutato dopo la chiusura settimanale).
SHORT sul contratto dicembre a 1430,00 dopo Reverse del LONG 1451,00 aperto ieri (-21).
MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss +9 SHORT su ESZ7 da 1430 Stop&Reverse close superiore a 1440 – 240’/ TakeProfit 1412
LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 / apertura secondo contratto a 1412
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
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A 1410/15 passa il 38,2% dell’impulso partito a 1170 e soprattutto la MM89 weekly che contiene i corsi dal 2003 che ha respinto ogni tentativo di ribasso ogni volta che è stata toccata dando vita a rally rialzisti a due cifre (ottobre 2005 – giugno/luglio 2006 – agosto 2007).
SETUP:
19 novembre Fibonacci
24 novembre Fibonacci
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley
Il dollaro ormai è fuori da ogni logica tecnica dominato dalle banche centrali mondiali e dalle politiche che decideranno il prossimo futuro (la Russia vorrebbe che il suo petrolio fosse pagato in Euro e la Cina vorrebbe diminuire le sue riserve in dollari). Ogni giorno segna un nuovo massimo storico (ultimo a 1,4872) e ormai pare indirizzato a toccare la fatidica soglia degli 1,50 contro Euro.
I carry trade sono fermi.
STRATEGIA:
Ieri scrivevo: “Il mancato recupero di 1458 (massimo 1456,50) e contestualmente della MM13 ha indicato che la fase ribassista non era ancora conclusa e, anzi, sarebbe stato necessario scendere più in basso per accumulare (minimo 1422). A tale livello sono ricomparsi i compratori che con un rush finale hanno portato il derivato fino a 1449,50 per chiudere a 1445,90. Per la seduta odierna (nonostante le due Spinning Top sul 240’ e sul giornaliero che indicano voglia di inversione…) è molto probabile che la negatività continui fino a livelli ancora più bassi (area 1410)”, come anticipato la negatività ha proseguito la propria corsa andando a toccare in chiusura 1417 (5 punti dal Reverse) dove ha incontrato i compratori (100.000 contratti a 1418). Anche per la seduta odierna è probabile che gli orsi colpiscano con una nuova zampata i tori che stanno riaffacciandosi nell’arena, spingendo il derivato sotto 1410, dove, se dovesse arrivarci, la posizione SHORT verrà chiusa. In caso di inversione senza scendere fino al livello suddetto la posizione SHORT verrà Reversata solo con una chiusura oltre 1440 – 240’. La posizione LONG di lungo resta aperta almeno fino al supporto granitico (MM89 weekly che ha contenuto i corsi nella discesa di metà agosto…ma soprattutto dal 2003…) di area 1410 (anche se lo StopLoss sarà considerato solo dopo la chiusura settimanale), livello che oltre a far scattare la presa di profitto dello SHORT di medio permetterà anche la contestuale apertura di un ulteriore contratto LONG di lungo periodo.
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 *****
1489,50 ****
1477,50 *****
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1456,75 ******
1449,00 ***
1440,00 ******
1424,00 **
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1410,25 ******
POSIZIONI APERTE:
LONG sul contratto dicembre a 1461,50 attualmente senza stoploss (verrà valutato dopo la chiusura settimanale).
SHORT sul contratto dicembre a 1430,00 dopo Reverse del LONG 1451,00 aperto ieri (-21).
MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss +9 SHORT su ESZ7 da 1430 Stop&Reverse close superiore a 1440 – 240’/ TakeProfit 1412
LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 / apertura secondo contratto a 1412
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
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mercoledì, novembre 21, 2007
LETTERA FINANZIARIA, 21 novembre 2007
La Spinnig Top ripetuta sul giornaliero conferma l’analisi di ieri (voglia di inversione). L’RSI continua ad andare in divergenza uscendo dall’area di ipervenduto. Lo stocastico è in forte ipervenduto e tentare operazioni ribassiste adesso potrebbe essere fuoriluogo. Momentum negativo. MACD chiaramente ribassista. La chiusura sotto tutte e tre le medie mobili (di breve, medio e lungo) evidenzia però ancora in essere una fase ribassista. (Breve termine: ribasso – Medio termine: ribasso – Lungo termine: ribasso). Nella seduta del 1 novembre si sono verificati tutti i segnali negativi aspettati (chiusura sotto 1528 sul 240’ – mancato break rialzista di 1558). Nella seduta del 7 novembre il mancato recupero di 1500 e il successivo break ribassista di 1494 (affossato da volumi enormi) ha spinto i corsi al test del “FED support” di 1484 che non ha tenuto, andando a cercare il minimo dell’impulso di ottobre (onda iii di III - 1439,50). La “lingua di bayer” perfetta diceva che tra il 7 e il 9 novembre doveva avvenire un calo dei prezzi e dei volumi, tale impostazione negativa coincidendo col GANN SETUP-DAY (7-10 novembre) avrebbero permesso l’ingresso LONG di lungo periodo. Nella seduta del 13 novembre è avvenuto il tanto atteso segnale di inversione, purtroppo un ritardo di 4 giorni ha comportato la chiusura di molte posizioni in trend. Tuttavia, prendendo alla lettera la teoria, l’e-miniS&P500 potrebbe scendere ulteriormente, probabilmente fino all’area 1420 (1426,50 – 76,4% di ritracciamento dell’impulso agosto – ottobre), prima di ripartire verso target oltre 1600.
Il minimo del 20 novembre a 1422 potrebbe essere l’ultimo.
Nel caso di ulteriore spinta ribassista troviamo un supporto granitico in area 1407 (indice S&P500) circa 1410 di derivato dove i tori dovrebbero riprendere le redini del gioco in mano.
SETUP:
19 novembre Fibonacci
24 novembre Fibonacci
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley
Il dollaro terminata la correzione di onda 4 ha iniziato una 5 finale che ha come target 1,4292 (se 5 = 1), già raggiunto, o 1,4742 (se 5 = 3), raggiunto nella seduta del 9 novembre col nuovo massimo storico di 1,4752. I ritracciamenti dell’impulso 16 agosto – 9 novembre sono posizionati a 1,4423 – 1,4220 – 1,4057 – 1,3893. Il 21 novembre ha fatto segnare un nuovo massimo storico a 1,4855 (battuto il record che resisteva da 15 anni a 1,4575).
STRATEGIA:
Ieri scrivevo: “La perfetta chiusura a 1440 sul 240’ ha permesso di mantenere aperta la posizione LONG di lungo e la Spinning Top successiva, viceversa, obbliga la chiusura della posizione SHORT. Per la seduta odierna la chiusura oltre 1458 indicherà che la fase ribassista si è conclusa e il 2008 dovrebbe chiudersi con un bel rally. Soltanto una chiusura inferiore a 1420 riporterà negativà sui corsi, livello che al momento appare molto improbabile che possa essere toccato. Tuttavia se dovesse fare una chiusura inferiore a 1433 sul 240’ dovremo riaprire una posizione SHORT a copertura.”, analisi prontamente verificatasi. Il mancato recupero di 1458 (massimo 1456,50) e contestualmente della MM13 ha indicato che la fase ribassista non era ancora conclusa e, anzi, sarebbe stato necessario scendere più in basso per accumulare (minimo 1422). A tale livello sono ricomparsi i compratori che con un rush finale hanno portato il derivato fino a 1449,50 per chiudere a 1445,90. Per la seduta odierna (nonostante le due Spinning Top sul 240’ e sul giornaliero che indicano voglia di inversione…) è molto probabile che la negatività continui fino a livelli ancora più bassi (area 1410) dove, se dovesse arrivarci, la posizione SHORT verrà chiusa. In caso di inversione senza scendere fino al livello suddetto la posizione SHORT verrà Reversata solo con una chiusura oltre 1440 – 240’. La posizione LONG di lungo resta aperta almeno fino al supporto granitico (MM89 weekly che ha contenuto i corsi nella discesa di metà agosto…) di area 1410 (anche se lo StopLoss sarà considerato solo dopo la chiusura settimanale), livello che oltre a far scattare la presa di profitto dello SHORT di medio permetterà anche la contestuale apertura di un ulteriore contratto LONG di lungo periodo.
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 *****
1489,50 ****
1477,50 *****
1461,75 ****
1456,75 ******
1449,00 *****
1440,00 ******
1424,00 **
POSIZIONI APERTE:
- LONG sul contratto dicembre a 1461,50 attualmente senza stoploss per il lungo periodo che verrà incrementato a 1412.
- SHORT sul contratto dicembre a 1430,00 dopo Reverse del LONG 1451,00 aperto ieri (-21) con profit a 1412 o S&R close maggiore 1440 - 240'.
MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss +9 SHORT su ESZ7 da 1430 Stop&Reverse close superiore a 1440 – 240’/ TakeProfit 1412
LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 / apertura secondo contratto a 1412
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
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Il minimo del 20 novembre a 1422 potrebbe essere l’ultimo.
Nel caso di ulteriore spinta ribassista troviamo un supporto granitico in area 1407 (indice S&P500) circa 1410 di derivato dove i tori dovrebbero riprendere le redini del gioco in mano.
SETUP:
19 novembre Fibonacci
24 novembre Fibonacci
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley
Il dollaro terminata la correzione di onda 4 ha iniziato una 5 finale che ha come target 1,4292 (se 5 = 1), già raggiunto, o 1,4742 (se 5 = 3), raggiunto nella seduta del 9 novembre col nuovo massimo storico di 1,4752. I ritracciamenti dell’impulso 16 agosto – 9 novembre sono posizionati a 1,4423 – 1,4220 – 1,4057 – 1,3893. Il 21 novembre ha fatto segnare un nuovo massimo storico a 1,4855 (battuto il record che resisteva da 15 anni a 1,4575).
STRATEGIA:
Ieri scrivevo: “La perfetta chiusura a 1440 sul 240’ ha permesso di mantenere aperta la posizione LONG di lungo e la Spinning Top successiva, viceversa, obbliga la chiusura della posizione SHORT. Per la seduta odierna la chiusura oltre 1458 indicherà che la fase ribassista si è conclusa e il 2008 dovrebbe chiudersi con un bel rally. Soltanto una chiusura inferiore a 1420 riporterà negativà sui corsi, livello che al momento appare molto improbabile che possa essere toccato. Tuttavia se dovesse fare una chiusura inferiore a 1433 sul 240’ dovremo riaprire una posizione SHORT a copertura.”, analisi prontamente verificatasi. Il mancato recupero di 1458 (massimo 1456,50) e contestualmente della MM13 ha indicato che la fase ribassista non era ancora conclusa e, anzi, sarebbe stato necessario scendere più in basso per accumulare (minimo 1422). A tale livello sono ricomparsi i compratori che con un rush finale hanno portato il derivato fino a 1449,50 per chiudere a 1445,90. Per la seduta odierna (nonostante le due Spinning Top sul 240’ e sul giornaliero che indicano voglia di inversione…) è molto probabile che la negatività continui fino a livelli ancora più bassi (area 1410) dove, se dovesse arrivarci, la posizione SHORT verrà chiusa. In caso di inversione senza scendere fino al livello suddetto la posizione SHORT verrà Reversata solo con una chiusura oltre 1440 – 240’. La posizione LONG di lungo resta aperta almeno fino al supporto granitico (MM89 weekly che ha contenuto i corsi nella discesa di metà agosto…) di area 1410 (anche se lo StopLoss sarà considerato solo dopo la chiusura settimanale), livello che oltre a far scattare la presa di profitto dello SHORT di medio permetterà anche la contestuale apertura di un ulteriore contratto LONG di lungo periodo.
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 *****
1489,50 ****
1477,50 *****
1461,75 ****
1456,75 ******
1449,00 *****
1440,00 ******
1424,00 **
POSIZIONI APERTE:
- LONG sul contratto dicembre a 1461,50 attualmente senza stoploss per il lungo periodo che verrà incrementato a 1412.
- SHORT sul contratto dicembre a 1430,00 dopo Reverse del LONG 1451,00 aperto ieri (-21) con profit a 1412 o S&R close maggiore 1440 - 240'.
MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss +9 SHORT su ESZ7 da 1430 Stop&Reverse close superiore a 1440 – 240’/ TakeProfit 1412
LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 / apertura secondo contratto a 1412
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
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martedì, novembre 20, 2007
Tassi di interesse europei: il prossimo intervento sarà al ribasso?
All’ultima riunione la Bce non ha modificato i tassi confermando l’orientamento di attesa nei confronti dell’evoluzione dei prezzi e del quadro economico. Tuttavia, sebbene al momento i rischi appaiano bilanciati, non si può escludere che presto la politica monetaria possa orientarsi verso interventi mirati al sostegno della crescita.
Le ultime rilevazioni dell’indice dei prezzi al consumo hanno deluso le attese, segnalando un'accelerazione del tasso d’inflazione di Eurolandia pari al 2,6% in termini annui, inoltre, l'apprezzamento dell'euro finirà inevitabilmente per penalizzare la crescita.
L’indagine di ottobre sugli impieghi bancari evidenzia un inasprimento dei criteri di concessione di mutui a privati e imprese nel terzo trimestre, inoltre si prevede un ulteriore irrigidimento della politica creditizia prima della fine dell’anno, con conseguenze negative per l’attività economica.
L’indicatore della politica della Bce elaborato dal Global Currency Group è al momento neutro, visto il deterioramento fatto segnare negli ultimi mesi dai dati su fiducia e attività.
L’indicatore di Citigroup che misura il divario tra andamento previsto ed effettivo dell’attività economica già da tempo registra risultati negativi, e da luglio il dato si rivela regolarmente peggiore delle attese.
Un ulteriore rallentamento della crescita potrebbe contribuire a contenere le pressioni inflazionistiche, portando l’indicatore della politica monetaria (che prende in considerazione diverse variabili riconducibili ad attività, indagini e input produttivi) a segnalare un prossimo allentamento dei tassi.
Tale lettura coincide con le segnalazioni dell'indicatore sulle condizioni monetarie, che evidenzia la presenza di una politica estremamente restrittiva nell’area Euro. Pertanto, la Bce avrebbe in teoria un certo margine di manovra per ridurre i tassi in occasione del prossimo intervento.
Le ultime rilevazioni dell’indice dei prezzi al consumo hanno deluso le attese, segnalando un'accelerazione del tasso d’inflazione di Eurolandia pari al 2,6% in termini annui, inoltre, l'apprezzamento dell'euro finirà inevitabilmente per penalizzare la crescita.
L’indagine di ottobre sugli impieghi bancari evidenzia un inasprimento dei criteri di concessione di mutui a privati e imprese nel terzo trimestre, inoltre si prevede un ulteriore irrigidimento della politica creditizia prima della fine dell’anno, con conseguenze negative per l’attività economica.
L’indicatore della politica della Bce elaborato dal Global Currency Group è al momento neutro, visto il deterioramento fatto segnare negli ultimi mesi dai dati su fiducia e attività.
L’indicatore di Citigroup che misura il divario tra andamento previsto ed effettivo dell’attività economica già da tempo registra risultati negativi, e da luglio il dato si rivela regolarmente peggiore delle attese.
Un ulteriore rallentamento della crescita potrebbe contribuire a contenere le pressioni inflazionistiche, portando l’indicatore della politica monetaria (che prende in considerazione diverse variabili riconducibili ad attività, indagini e input produttivi) a segnalare un prossimo allentamento dei tassi.
Tale lettura coincide con le segnalazioni dell'indicatore sulle condizioni monetarie, che evidenzia la presenza di una politica estremamente restrittiva nell’area Euro. Pertanto, la Bce avrebbe in teoria un certo margine di manovra per ridurre i tassi in occasione del prossimo intervento.
LETTERA FINANZIARIA, 20 novembre 2007...
La Spinnig Top sul 240’ evidenzia una voglia di inversione. L’RSI continua ad andare in divergenza uscendo dall’area di ipervenduto. Lo stocastico è in forte ipervenduto e tentare operazioni ribassiste adesso potrebbe essere fuoriluogo. La chiusura sotto tutte e tre le medie mobili (di breve, medio e lungo) evidenzia però ancora in essere una fase ribassista. (Breve termine: ribasso – Medio termine: ribasso – Lungo termine: ribasso). Nella seduta del 1 novembre si sono verificati tutti i segnali negativi aspettati (chiusura sotto 1528 sul 240’ – mancato break rialzista di 1558). Nella seduta del 7 novembre il mancato recupero di 1500 e il successivo break ribassista di 1494 (affossato da volumi enormi) ha spinto i corsi al test del “FED support” di 1484 che non ha tenuto, andando a cercare il minimo dell’impulso di ottobre (onda iii di III - 1439,50). La “lingua di bayer” perfetta diceva che tra il 7 e il 9 novembre doveva avvenire un calo dei prezzi e dei volumi, tale impostazione negativa coincidendo col GANN SETUP-DAY (7-10 novembre) avrebbero permesso l’ingresso LONG di lungo periodo. Nella seduta del 13 novembre è avvenuto il tanto atteso segnale di inversione, purtroppo un ritardo di 4 giorni ha comportato la chiusura di molte posizioni in trend. Tuttavia, prendendo alla lettera la teoria, l’e-miniS&P500 potrebbe scendere ulteriormente, probabilmente fino all’area 1420 (1426,50 – 76,4% di ritracciamento dell’impulso agosto – ottobre), prima di ripartire verso target oltre 1600.
La discesa fino a 1433,25 e la successiva risalita con volumi comporta la chiusura della posizione SHORT per restare solo lunghi di lungo periodo. Una chiusura oltre la MM13 – 240’ comporterà l’apertura di una nuova posizione rialzista di medio periodo. Una chiusura inferiore a 1430 farà riaprire una posizione ribassista di medio periodo.
La discesa fino a 1433,25 e la successiva risalita con volumi comporta la chiusura della posizione SHORT per restare solo lunghi di lungo periodo. Una chiusura oltre la MM13 – 240’ comporterà l’apertura di una nuova posizione rialzista di medio periodo. Una chiusura inferiore a 1430 farà riaprire una posizione ribassista di medio periodo.
Palese il Testa e Spalle rialzista dell'MACDmom (vedi grafico).
SETUP:
19 novembre Fibonacci
24 novembre Fibonacci
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley
SETUP:
19 novembre Fibonacci
24 novembre Fibonacci
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley
Il dollaro terminata la correzione di onda 4 ha iniziato una 5 finale che ha come target 1,4292 (se 5 = 1), già raggiunto, o 1,4742 (se 5 = 3), raggiunto nella seduta del 9 novembre col nuovo massimo storico di 1,4752. I ritracciamenti dell’impulso 16 agosto – 9 novembre sono posizionati a 1,4423 – 1,4220 – 1,4057 – 1,3893. Il 9 novembre ha fatto segnare un nuovo massimo storico a 1,4752 (battuto il record che resisteva da 15 anni a 1,4575) …
STRATEGIA:
La perfetta chiusura a 1440 sul 240’ ha permesso di mantenere aperta la posizione LONG di lungo e la Spinning Top successiva, viceversa, obbliga la chiusura della posizione SHORT. Per la seduta odierna la chiusura oltre 1458 indicherà che la fase ribassista si è conclusa e il 2008 dovrebbe chiudersi con un bel rally. Soltanto una chiusura inferiore a 1420 riporterà negativà sui corsi, livello che al momento appare molto improbabile che possa essere toccato. Tuttavia se dovesse fare una chiusura inferiore a 1433 sul 240’ dovremo riaprire una posizione SHORT a copertura.
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 *****
1489,50 ****
1489,50 ****
1477,50 *****
1461,75 ****
1461,75 ****
1456,75 ******
1449,00 *****
1440,00 ******
1449,00 *****
1440,00 ******
POSIZIONI APERTE:
LONG sul contratto dicembre a 1461,50 attualmente senza stoploss.
SHORT sul contratto dicembre (possibile solo su diverso dossier) a 1468,50 chiuso stamani in apertura a 1449,50 (+21).
SHORT sul contratto dicembre (possibile solo su diverso dossier) a 1468,50 chiuso stamani in apertura a 1449,50 (+21).
MEDIO PERIODO (FLAT): gain/loss +30 BUY close maggiore di MM13 – 240’/SELL close inferiore a 1433 – 240’
LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
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lunedì, novembre 19, 2007
Aggiornamento posizioni...
ALLE ORE 19,00 LE POSIZIONI ERANO LE SEGUENTI:
POSIZIONI APERTE:
LONG sul contratto dicembre a 1461,50 di lungo periodo con StopLoss se chiusura inferiore a 1440 - 240’.
SHORT sul contratto dicembre (possibile solo su diverso dossier) a 1468,50 con Stop&Reverse close 240’ superiore a MM13 e 1470.
MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss +9 SHORT su ESZ7 da 1468,50 (S&R close 240’ over MM13 e 1470)
LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 (StopLoss close inferiore a 1440 – 240’)
ALLE ORE 19,01 LA CANDLE A 240' HA CHIUSO PERFETTAMENTE A 1440 LASCIANDO INTATTE TUTTE LE POSIZIONI.
VISTA LA MAGGIORE VOLATILITA' TUTTAVIA SARA' REVERSATA LA POSIZIONE CORTA NEL CASO DI CHIUSURA MAGGIORE ALLA MM13 SENZA ATTENDERE IL SUPERAMENTO DI 1470 (SECONDA CONDIZIONE) MENTRE LA POSIZIONE LUNGA NON VERRA' STOPPATA CON CLOSE INFERIORE A 1440 SE LA CANDLE SARA' UN HAMMER, UN DRAGONFLY DOJI, UNA SHOOTING STAR O UNO SPINNING TOP.
PER CUI LE POSIZIONI APERTE RISULTANO COSI':
LONG sul contratto dicembre a 1461,50 di lungo periodo con StopLoss se chiusura inferiore a 1440 - 240’ + candle diversa da hammer, dragongfly doji, shooting star o spinning top.
SHORT sul contratto dicembre (possibile solo su diverso dossier) a 1468,50 con Stop&Reverse close 240’ superiore a MM13.
MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss +9 SHORT su ESZ7 da 1468,50 (S&R close 240’ over MM13)
LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 (StopLoss close inferiore a 1440 – 240’ + PATTERN BEARISH)
POSIZIONI APERTE:
LONG sul contratto dicembre a 1461,50 di lungo periodo con StopLoss se chiusura inferiore a 1440 - 240’.
SHORT sul contratto dicembre (possibile solo su diverso dossier) a 1468,50 con Stop&Reverse close 240’ superiore a MM13 e 1470.
MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss +9 SHORT su ESZ7 da 1468,50 (S&R close 240’ over MM13 e 1470)
LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 (StopLoss close inferiore a 1440 – 240’)
ALLE ORE 19,01 LA CANDLE A 240' HA CHIUSO PERFETTAMENTE A 1440 LASCIANDO INTATTE TUTTE LE POSIZIONI.
VISTA LA MAGGIORE VOLATILITA' TUTTAVIA SARA' REVERSATA LA POSIZIONE CORTA NEL CASO DI CHIUSURA MAGGIORE ALLA MM13 SENZA ATTENDERE IL SUPERAMENTO DI 1470 (SECONDA CONDIZIONE) MENTRE LA POSIZIONE LUNGA NON VERRA' STOPPATA CON CLOSE INFERIORE A 1440 SE LA CANDLE SARA' UN HAMMER, UN DRAGONFLY DOJI, UNA SHOOTING STAR O UNO SPINNING TOP.
PER CUI LE POSIZIONI APERTE RISULTANO COSI':
LONG sul contratto dicembre a 1461,50 di lungo periodo con StopLoss se chiusura inferiore a 1440 - 240’ + candle diversa da hammer, dragongfly doji, shooting star o spinning top.
SHORT sul contratto dicembre (possibile solo su diverso dossier) a 1468,50 con Stop&Reverse close 240’ superiore a MM13.
MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss +9 SHORT su ESZ7 da 1468,50 (S&R close 240’ over MM13)
LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 (StopLoss close inferiore a 1440 – 240’ + PATTERN BEARISH)
LETTERA FINANZIARIA, 19 novembre 2007...
Il supporto di area 1449 ha contenuto gli orsi per ben tre volte tra il 15 e il 16 novembre respingendo i corsi fino alla resistenza di area 1555/60. Il momentum cade ulteriormente andando a ritoccare i minimi del 1 agosto, se tanto mi da tanto nei prossimi 15 giorni il derivato USA potrebbe tornare sui minimi di metà agosto in area 1375. L’RSI continua ad andare in divergenza uscendo dall’area di ipervenduto. La chiusura sotto tutte e tre le medie mobili (di breve, medio e lungo) evidenzia una chiara fase ribassista. (Breve termine: ribasso – Medio termine: ribasso – Lungo termine: ribasso). Nella seduta del 1 novembre si sono verificati tutti i segnali negativi aspettati (chiusura sotto 1528 sul 240’ – mancato break rialzista di 1558). Nella seduta del 7 novembre il mancato recupero di 1500 e il successivo break ribassista di 1494 (affossato da volumi enormi) ha spinto i corsi al test del “FED support” di 1484 che non ha tenuto, andando a cercare il minimo dell’impulso di ottobre (onda iii di III - 1439,50). La “lingua di bayer” perfetta diceva che tra il 7 e il 9 novembre doveva avvenire un calo dei prezzi e dei volumi, tale impostazione negativa coincidendo col GANN SETUP-DAY (7-10 novembre) avrebbero l’ ingresso LONG di lungo periodo. Nella seduta del 13 novembre è avvenuto il tanto atteso segnale di inversione, purtroppo un ritardo di 4 giorni ha comportato la chiusura di molte posizioni in trend. Tuttavia, prendendo alla lettera la teoria, l’e-miniS&P500 potrebbe scendere ulteriormente, probabilmente fino all’area 1420 (1426,50 – 76,4% di ritracciamento dell’impulso agosto – ottobre), prima di ripartire verso target oltre 1600. Se tale impostazione dovesse verificarsi, la posizione SHORT verrà chiusa e reversata con un close a 240’ oltre 1440. Mentre la posizione LONG di lungo periodo, che verrebbe chiusa con un close inferiore a 1440 – 240’, sarebbe riaperta solo dopo la conferma che i prezzi stanno riprendendo il loro cammino rialzista (incrocio delle medie di breve e medio periodo).
SETUP:
19 novembre Fibonacci
24 novembre Fibonacci
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley
Il dollaro terminata la correzione di onda 4 ha iniziato una 5 finale che ha come target 1,4292 (se 5 = 1), già raggiunto, o 1,4742 (se 5 = 3), raggiunto nella seduta del 9 novembre col nuovo massimo storico di 1,4752. I ritracciamenti dell’impulso 16 agosto – 9 novembre sono posizionati a 1,4423 – 1,4220 – 1,4057 – 1,3893. Il 9 novembre ha fatto segnare un nuovo massimo storico a 1,4752 (battuto il record che resisteva da 15 anni a 1,4575) …
STRATEGIA:
Venerdì mattina scrivevo: “…come anticipato la perdita di 1459/55 ha richiamato i venditori che si sono impossessati nuovamente della partita, e della seduta, spingendo il derivato al test dei minimi di martedì (1446,75) dove sono riapparsi i compratori che tuttavia non sono riusciti a portare in chiusura l’e-miniS&P oltre la resistenza di 1461/64. Movimento che ci spinge a considerare un ulteriore affondo oltre i minimi di lunedì scorso. Se invece i tori riuscissero a spingere il derivato oltre la MM13 – 240’ e la gannfan discendente passante per 1473 con una chiusura di candela, la negatività verrebbe meno.”, dopo l’apertura pomeridiana (Chicago Time +7) i tori non sono riusciti a spingere il derivato (che viceversa aveva trovato un buon supporto nell’area 1445), nonostante il buon colpo di reni in chiusura, oltre la barriera dei 1464, livello minimo per iniziare a considerare conclusa la fase ribassista di brevissimo periodo, pertanto anche per la seduta odierna i livelli da considerare rimangono gli stessi – Supporto in area 1440 – Resistenza in area 1470.
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 *****
1489,50 ****
1477,50 *****
1461,75 ****
1456,75 *****
1449,00 *****
POSIZIONI APERTE:
LONG sul contratto dicembre a 1461,50 di lungo periodo con StopLoss se chiusura inferiore a 1440 - 240’.
SHORT sul contratto dicembre (possibile solo su diverso dossier) a 1468,50 con Stop&Reverse close 240’ superiore a MM13 e 1470.
MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss +9 SHORT su ESZ7 da 1468,50 (S&R close 240’ over MM13 e 1470)
LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 (StopLoss close inferiore a 1440 – 240’)
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
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SETUP:
19 novembre Fibonacci
24 novembre Fibonacci
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley
Il dollaro terminata la correzione di onda 4 ha iniziato una 5 finale che ha come target 1,4292 (se 5 = 1), già raggiunto, o 1,4742 (se 5 = 3), raggiunto nella seduta del 9 novembre col nuovo massimo storico di 1,4752. I ritracciamenti dell’impulso 16 agosto – 9 novembre sono posizionati a 1,4423 – 1,4220 – 1,4057 – 1,3893. Il 9 novembre ha fatto segnare un nuovo massimo storico a 1,4752 (battuto il record che resisteva da 15 anni a 1,4575) …
STRATEGIA:
Venerdì mattina scrivevo: “…come anticipato la perdita di 1459/55 ha richiamato i venditori che si sono impossessati nuovamente della partita, e della seduta, spingendo il derivato al test dei minimi di martedì (1446,75) dove sono riapparsi i compratori che tuttavia non sono riusciti a portare in chiusura l’e-miniS&P oltre la resistenza di 1461/64. Movimento che ci spinge a considerare un ulteriore affondo oltre i minimi di lunedì scorso. Se invece i tori riuscissero a spingere il derivato oltre la MM13 – 240’ e la gannfan discendente passante per 1473 con una chiusura di candela, la negatività verrebbe meno.”, dopo l’apertura pomeridiana (Chicago Time +7) i tori non sono riusciti a spingere il derivato (che viceversa aveva trovato un buon supporto nell’area 1445), nonostante il buon colpo di reni in chiusura, oltre la barriera dei 1464, livello minimo per iniziare a considerare conclusa la fase ribassista di brevissimo periodo, pertanto anche per la seduta odierna i livelli da considerare rimangono gli stessi – Supporto in area 1440 – Resistenza in area 1470.
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 *****
1489,50 ****
1477,50 *****
1461,75 ****
1456,75 *****
1449,00 *****
POSIZIONI APERTE:
LONG sul contratto dicembre a 1461,50 di lungo periodo con StopLoss se chiusura inferiore a 1440 - 240’.
SHORT sul contratto dicembre (possibile solo su diverso dossier) a 1468,50 con Stop&Reverse close 240’ superiore a MM13 e 1470.
MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss +9 SHORT su ESZ7 da 1468,50 (S&R close 240’ over MM13 e 1470)
LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 (StopLoss close inferiore a 1440 – 240’)
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
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venerdì, novembre 16, 2007
“Ci troviamo ora in una situazione difficile”
“Ci troviamo ora in una situazione difficile”, così Alan Greenspan, ex-presidente della Federal Reserve, ha descritto lo stato dell’economia USA nell’ultimo mese. Con prezzi ancora in calo in settembre e ulteriore calo nelle vendite degli immobili per uso abitativo, il settore immobiliare USA ha fatto registrare il maggior numero di immobili sul mercato degli ultimi 22 anni. Si intensificano i timori sulla recessione, al punto che sempre più analisti ritengono probabile un taglio di mezzo punto ai tassi, in linea con quanto la Fed ha già fatto in settembre.
Il cambio del dollaro USA è in calo rispetto alle principali valute, a livelli che non si registravano da decenni.
Il prezzo del petrolio è in aumento; per la prima volta è stata sfondata la soglia dei
93 dollari al barile sulla borsa di New York.
Fino a poco tempo fa, il rallentamento della crescita in America era controbilanciato dal vigore di altre aree dell'economia globale. Tuttavia, dagli ultimi dati pubblicati emerge una maggiore instabilità sia del Giappone che di Eurolandia. Il Fondo Monetario Internazionale, che ha recentemente corretto le previsioni di crescita dell'economia USA per il prossimo anno passando dal 2,8% all'1,9%, ha anche ritoccato al ribasso le cifre che riguardano Giappone e l’Europa continentale. L'FMI ha segnalato che, se la stretta creditizia continuerà a farsi sentire sui mercati immobiliari USA ed europei, potrebbe esserci un notevole impatto sull'economia globale. Il Regno Unito è particolarmente esposto al rischio, a causa di una sopravvalutazione dei beni immobili, superiore persino rispetto a quanto è accaduto negli Stati Uniti prima
della recente correzione.
Nel frattempo, in alcuni paesi asiatici e in altre economie emergenti, la crescita prosegue a un ritmo sostanzialmente costante. Con un altro brillante trimestre in termini di crescita, la Cina sembra pronta al sorpasso della Germania per aggiudicarsi entro la fine dell'anno il titolo di terza potenza economica mondiale. Nel corso del mese il Primo Ministro cinese ha invitato il Governo ad attuare le misure adatte per frenare l'aumento dei prezzi al consumo e dei prezzi immobiliari. Tra i vari problemi per un'economia in crescita sono da annoverare consumi energetici e inquinamento particolarmente elevati.
In questo scenario, i mercati azionari hanno mostrato qualche incertezza nel corso del mese. Molte sono le borse che hanno subito perdite rilevanti nel giorno del ventesimo anniversario del Lunedì Nero dell'ottobre 1987. All'origine delle perdite ci sono dati economici deludenti e incertezza sugli utili per il terzo trimestre.
Ad eccezione del Giappone, i mercati si sono ripresi nell'ultima settimana del mese, ed è prevedibile che quasi tutti si troveranno in territorio positivo a fine novembre.
È cresciuto l'interesse degli investitori per l'azionario, in seguito alla pubblicazione di rapporti aziendali con dati più rosei delle attese e al rialzo dei prezzi dei titoli delle principali società petrolifere dopo il recente aumento del prezzo del petrolio.
Il cambio del dollaro USA è in calo rispetto alle principali valute, a livelli che non si registravano da decenni.
Il prezzo del petrolio è in aumento; per la prima volta è stata sfondata la soglia dei
93 dollari al barile sulla borsa di New York.
Fino a poco tempo fa, il rallentamento della crescita in America era controbilanciato dal vigore di altre aree dell'economia globale. Tuttavia, dagli ultimi dati pubblicati emerge una maggiore instabilità sia del Giappone che di Eurolandia. Il Fondo Monetario Internazionale, che ha recentemente corretto le previsioni di crescita dell'economia USA per il prossimo anno passando dal 2,8% all'1,9%, ha anche ritoccato al ribasso le cifre che riguardano Giappone e l’Europa continentale. L'FMI ha segnalato che, se la stretta creditizia continuerà a farsi sentire sui mercati immobiliari USA ed europei, potrebbe esserci un notevole impatto sull'economia globale. Il Regno Unito è particolarmente esposto al rischio, a causa di una sopravvalutazione dei beni immobili, superiore persino rispetto a quanto è accaduto negli Stati Uniti prima
della recente correzione.
Nel frattempo, in alcuni paesi asiatici e in altre economie emergenti, la crescita prosegue a un ritmo sostanzialmente costante. Con un altro brillante trimestre in termini di crescita, la Cina sembra pronta al sorpasso della Germania per aggiudicarsi entro la fine dell'anno il titolo di terza potenza economica mondiale. Nel corso del mese il Primo Ministro cinese ha invitato il Governo ad attuare le misure adatte per frenare l'aumento dei prezzi al consumo e dei prezzi immobiliari. Tra i vari problemi per un'economia in crescita sono da annoverare consumi energetici e inquinamento particolarmente elevati.
In questo scenario, i mercati azionari hanno mostrato qualche incertezza nel corso del mese. Molte sono le borse che hanno subito perdite rilevanti nel giorno del ventesimo anniversario del Lunedì Nero dell'ottobre 1987. All'origine delle perdite ci sono dati economici deludenti e incertezza sugli utili per il terzo trimestre.
Ad eccezione del Giappone, i mercati si sono ripresi nell'ultima settimana del mese, ed è prevedibile che quasi tutti si troveranno in territorio positivo a fine novembre.
È cresciuto l'interesse degli investitori per l'azionario, in seguito alla pubblicazione di rapporti aziendali con dati più rosei delle attese e al rialzo dei prezzi dei titoli delle principali società petrolifere dopo il recente aumento del prezzo del petrolio.
LETTERA FINANZIARIA, 16 novembre 2007...
Lo stocastico giornaliero ha fornito un’indicazione rialzista incrociando dal basso verso l’alto. Passando oltre i livelli di ipervenduto, il momentum, farà da supporto a prezzi in aumento, specialmente se supererà la resistenza. La chiusura inferiore alla media mobile a 9 giorni è un segnale negativo di brevissimo termine. Così come la chiusura al ribasso sul grafico giornaliero con inversione del trend. (Breve termine: ribasso – Medio termine: ribasso – Lungo termine: ribasso). Nella seduta del 1 novembre si sono verificati tutti i segnali negativi aspettati (chiusura sotto 1528 sul 240’ – mancato break rialzista di 1558). Nella seduta del 7 novembre il mancato recupero di 1500 e il successivo break ribassista di 1494 (affossato da volumi enormi) ha spinto i corsi al test del “FED support” di 1484 che non ha tenuto, andando a cercare il minimo dell’impulso di ottobre (1439,50). Adesso la “lingua di bayer” perfetta dice che tra mercoledì e venerdì dovrà avvenire un calo dei prezzi e dei volumi, tale impostazione negativa coinciderà col GANN SETUP-DAY (7-10 novembre) e confermerà l’ ingresso LONG di lungo periodo. Nella seduta del 13 novembre è avvenuto il tanto atteso segnale di inversione, purtroppo un ritardo di 4 giorni ha comportato la chiusura di molte posizioni in trend. Teoricamente adesso potrebbe scendere ulteriormente, probabilmente fino all’area 1420, prima di ripartire verso target oltre 1600. Se tale impostazione dovesse verificarsi la posizione SHORT verrà chiusa e reversata con un close (in crescita dopo un minimo inferiore) a 240’ oltre 1440. Mentre il LONG sarebbe stoppato al primo close 240' inferiore a 1440.
Il dollaro terminata la correzione di onda 4 ha iniziato una 5 finale che ha come target 1,4292 (se 5 = 1), già raggiunto, o 1,4742 (se 5 = 3), raggiunto nella seduta del 9 novembre col nuovo massimo storico di 1,4752. I ritracciamenti dell’impulso 16 agosto – 9 novembre sono posizionati a 1,4423 – 1,4220 – 1,4057 – 1,3893. Il 9 novembre ha fatto segnare un nuovo massimo storico a 1,4752 (battuto il record che resisteva da 15 anni a 1,4575) …
STRATEGIA:
Ieri scrivevo: “…La buona chiusura di mercoledì oltre la media mobile 13 sul 240' ha attivato i compratori i quali avuto il segnale di buy hanno preso ad inviare ordini sul mercato che hanno obbligato i venditori a chiudere le posizioni e correre ai ripari ricoprendosi facendo salire verticalmente i prezzi. Anche per la seduta odierna sarà fondamentale non tornare sotto 1459/55 altrimenti verrà meno l'impostazione positiva e riporterà ossigeno agli orsi…”, come anticipato la perdita di 1459/55 ha richiamato i venditori nell’arena che si sono impossessati nuovamente della partita, e della seduta, spingendo il derivato al test dei minimi di martedì (1446,75) dove sono riapparsi i compratori che tuttavia non sono riusciti a portare in chiusura l’e-miniS&P oltre la resistenza di 1461/64, livello minimo per riportare serenità ai corsi. Movimento che spinge a considerare un ulteriore affondo oltre i minimi di lunedì scorso. Se invece i tori riuscissero a trasportare il derivato oltre la MM13 – 240’ e la gannfan discendente passante per 1473 con una chiusura di candela, la negatività verrebbe meno.
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 *****
1489,50 ****
1477,50
1462,00 ****
1461,75 ****
1461,75 ****
1456,75 ****
POSIZIONI APERTE:
LONG sul contratto dicembre a 1461,50 di lungo periodo con StopLoss se chiusura inferiore a 1440 - 240’.
SHORT sul contratto dicembre (possibile solo su diverso dossier) a 1468,50 con Stop&Reverse close 240’ superiore a MM13 e 1473.
MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss +9 SHORT su ESZ7 da 1468,50 (S&R close 240’ over MM13 e 1473)
SHORT sul contratto dicembre (possibile solo su diverso dossier) a 1468,50 con Stop&Reverse close 240’ superiore a MM13 e 1473.
MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss +9 SHORT su ESZ7 da 1468,50 (S&R close 240’ over MM13 e 1473)
LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 (StopLoss close inferiore a 1440 – 240’)
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
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giovedì, novembre 15, 2007
LETTERA FINANZIARIA, 15 novembre 2007...
Lo stocastico giornaliero ha fornito un’indicazione rialzista incrociando dal basso verso l’alto. Passando oltre i livelli di ipervenduto, il momentum, farà da supporto a prezzi in aumento, specialmente se supererà la resistenza. La chiusura inferiore alla media mobile a 9 giorni tuttavia è un segnale negativo di brevissimo termine. (Breve termine: rialzo – Medio termine: ribasso – Lungo termine: ribasso). Nella seduta del 1 novembre si sono verificati tutti i segnali negativi aspettati (chiusura sotto 1528 sul 240’ – mancato break rialzista di 1558). Nella seduta del 7 novembre il mancato recupero di 1500 e il successivo break ribassista di 1494 (affossato da volumi enormi) ha spinto i corsi al test del “FED support” di 1484 che non ha tenuto, andando a cercare il minimo dell’impulso di ottobre (1439,50). Adesso la “lingua di bayer” perfetta dice che tra mercoledì e venerdì dovrà avvenire un calo dei prezzi e dei volumi, tale impostazione negativa coinciderà col GANN SETUP-DAY (7-10 novembre) e confermerà l’ ingresso LONG di lungo periodo. Nella seduta del 13 novembre è avvenuto il tanto atteso segnale di inversione, purtroppo un ritardo di 4 giorni ha comportato la chiusura di molte posizioni in trend.
Il dollaro terminata la correzione di onda 4 ha iniziato una 5 finale che ha come target 1,4292 (se 5 = 1), già raggiunto, o 1,4742 (se 5 = 3), raggiunto nella seduta del 9 novembre col nuovo massimo storico di 1,4752. I ritracciamenti dell’impulso 16 agosto – 9 novembre sono posizionati a 1,4423 – 1,4220 – 1,4057 – 1,3893. Il 9 novembre ha fatto segnare un nuovo massimo storico a 1,4752 (battuto il record che resisteva da 15 anni a 1,4575) …
STRATEGIA:
La buona chiusura di mercoledì oltre la media mobile 13 sul 240' ha attivato i compratori i quali avuto il segnale di buy hanno preso ad inviare ordini sul mercato che hanno obbligato i venditori a chiudere le posizioni e correre ai ripari ricoprendosi facendo salire verticalmente i prezzi. Anche per la seduta odierna sarà fondamentale non tornare sotto 1459/55 altrimenti verrà meno l'impostazione positiva e riporterà ossigeno agli orsi. Al rialzo in area 1495 passa un gannfan discendente che, nel caso venisse breakkata, proietterebbe i corsi fino a 1515/21.
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508
1489,50 ****
1489,50 ****
1477,50 ****
1462 **
1461,75 ***
1461,75 ***
1456,75 ****
POSIZIONI APERTE:
LONG sul contratto dicembre a 1461,50 sia di medio che di lungo periodo. Stop & Reverse se close 240' inferiore a MM_13 sul contratto di MEDIO – Profit a 1501,50. Stoploss senza reverse sul contratto di LUNGO con close inferiore a 1440.
MEDIO PERIODO (LONG): gain/loss +2 LONG su ESZ7 da 1461,50 (S&R close inferiore a MM13 – 240’; PROFIT 1501,50)
LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 (StopLoss close inferiore a 1440 – 240’)
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
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mercoledì, novembre 14, 2007
LETTERA FINANZIARIA, 14 novembre 2007...
La chiusura oltre il massimo del 13 novembre è un segnale positivo. (Breve termine: rialzo – Medio termine: rialzo – Lungo termine: ribasso). Nella seduta del 1 novembre si sono verificati tutti i segnali negativi aspettati (chiusura sotto 1528 sul 240’ – mancato break rialzista di 1558). Nella seduta del 7 novembre il mancato recupero di 1500 e il successivo break ribassista di 1494 (affossato da volumi enormi) ha spinto i corsi al test del “FED support” di 1484, che non ha tenuto. Adesso la “lingua di bayer” perfetta dice che tra mercoledì e venerdì dovrà avvenire un calo dei prezzi e dei volumi, tale impostazione negativa coinciderà col GANN SETUP-DAY (7-10 novembre) e confermerà l’ ingresso LONG di lungo periodo (nella seduta odierna si è verificato il segnale atteso). Nella seduta odierna è avvenuto il tanto atteso segnale di inversione, purtroppo con un ritardo di 4 giorni che ha comportato la chiusura di molte posizioni in trend.
Il dollaro terminata la correzione di onda 4 ha iniziato una 5 finale che ha come target 1,4292 (se 5 = 1), già raggiunto, o 1,4742 (se 5 = 3), raggiunto nella seduta del 9 novembre col nuovo massimo storico di 1,4752. I ritracciamenti dell’impulso 16 agosto – 9 novembre sono posizionati a 1,4423 – 1,4220 – 1,4057 – 1,3893. Il 9 novembre ha fatto segnare un nuovo massimo storico a 1,4752 (battuto il record che resisteva da 15 anni a 1,4575) …
STRATEGIA:
La buona chiusura oltre la media mobile 13 sul 240' ha attivato i compratori i quali avuto il segnale di buy hanno preso ad inviare ordini sul mercato che hanno obbligato i venditori a chiudere le posizioni e correre ai ripari ricoprendosi. Per la seduta odierna perciò sarà fondamentale non tornare sotto 1459/55 altrimenti verrà meno l'impostazione positiva e riporterà ossigeno agli orsi. Al rialzo in area 1485 passa un gannfan discendente che, nel caso venisse breakkata, proietterebbe i corsi fino a 1515/21.
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508
1477,50
1462
1455
POSIZIONI APERTE:
LONG sul contratto dicembre a 1461,50 sia di medio che di lungo periodo. Stop & Reverse se close 240' inferiore a MM_13.
MEDIO PERIODO (FLAT): gain/loss +2 LONG su ESZ7 da 1461,50
LUNGO PERIODO (FLAT): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50
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Il dollaro terminata la correzione di onda 4 ha iniziato una 5 finale che ha come target 1,4292 (se 5 = 1), già raggiunto, o 1,4742 (se 5 = 3), raggiunto nella seduta del 9 novembre col nuovo massimo storico di 1,4752. I ritracciamenti dell’impulso 16 agosto – 9 novembre sono posizionati a 1,4423 – 1,4220 – 1,4057 – 1,3893. Il 9 novembre ha fatto segnare un nuovo massimo storico a 1,4752 (battuto il record che resisteva da 15 anni a 1,4575) …
STRATEGIA:
La buona chiusura oltre la media mobile 13 sul 240' ha attivato i compratori i quali avuto il segnale di buy hanno preso ad inviare ordini sul mercato che hanno obbligato i venditori a chiudere le posizioni e correre ai ripari ricoprendosi. Per la seduta odierna perciò sarà fondamentale non tornare sotto 1459/55 altrimenti verrà meno l'impostazione positiva e riporterà ossigeno agli orsi. Al rialzo in area 1485 passa un gannfan discendente che, nel caso venisse breakkata, proietterebbe i corsi fino a 1515/21.
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508
1477,50
1462
1455
POSIZIONI APERTE:
LONG sul contratto dicembre a 1461,50 sia di medio che di lungo periodo. Stop & Reverse se close 240' inferiore a MM_13.
MEDIO PERIODO (FLAT): gain/loss +2 LONG su ESZ7 da 1461,50
LUNGO PERIODO (FLAT): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50
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martedì, novembre 13, 2007
Apertura posizione LONG...
Come scritto nella LETTERA del 12 novembre: "POSIZIONI APERTE: - LONG sul contratto dicembre a 1552, a 1483 e a 1460. Come anticipato, le posizioni saranno chiuse nel caso in cui si verifichi una ulteriore chiusura negativa. Per riaprirle non appena le nuvole si saranno diradate…o con un close superiore alla media mobile 13 sul 240'...", stamani sono state chiuse tutte le posizioni in apertura.
Alle 19,00 sul 240' si è verificata una chiusura superiore alla media mobile che ha permesso la nuova apertura (2 contratti) di posizioni rialziste che verranno reversate se ci sarà un taglio e contestuale close inferiore alla suddetta MM.
Quindi ricapitolando:
MEDIO PERIODO (LONG): gain/loss +2 LONG ESZ7 1.461,50
LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG ESZ7 1.461,50
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Alle 19,00 sul 240' si è verificata una chiusura superiore alla media mobile che ha permesso la nuova apertura (2 contratti) di posizioni rialziste che verranno reversate se ci sarà un taglio e contestuale close inferiore alla suddetta MM.
Quindi ricapitolando:
MEDIO PERIODO (LONG): gain/loss +2 LONG ESZ7 1.461,50
LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG ESZ7 1.461,50
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lunedì, novembre 12, 2007
LETTERA FINANZIARIA, 13 novembre 2007...
(versione ridotta)
L’impostazione del future USA è fortemente negativa e le divergenze di giovedì sono state tutte negate. Gli indicatori sono tutti in ipervenduto. (Breve termine: ribasso – Medio termine: ribasso – Lungo termine: ribasso). Nella seduta del 1 novembre si sono verificati tutti i segnali negativi aspettati (chiusura sotto 1528 sul 240’ – mancato break rialzista di 1558). Nella seduta del 7 novembre il mancato recupero di 1500 e il successivo break ribassista di 1494 (affossato da volumi enormi) ha spinto i corsi al test del “FED support” di 1484, che non ha tenuto. Adesso la “lingua di bayer” perfetta dice che tra mercoledì e venerdì dovrà avvenire un calo dei prezzi e dei volumi, tale impostazione negativa coinciderà col GANN SETUP-DAY (7-10 novembre) e confermerà l’ ingresso LONG di lungo periodo (nella seduta odierna si è verificato il segnale atteso). Tra il 7 e il 10 novembre sarà GANN SETUP-DAY e dovrebbe concludere la correzione in atto.
Il dollaro terminata la correzione di onda 4 ha iniziato una 5 finale che ha come target 1,4292 (se 5 = 1), già raggiunto, o 1,4742 (se 5 = 3), raggiunto nella seduta del 9 novembre col nuovo massimo storico di 1,4752. I ritracciamenti dell’impulso 16 agosto – 9 novembre sono posizionati a 1,4423 – 1,4220 – 1,4057 – 1,3893. Il 9 novembre ha fatto segnare un nuovo massimo storico a 1,4752 (battuto il record che resisteva da 15 anni a 1,4575) …
STRATEGIA:Ieri scrivevo: “…Per la seduta odierna una buona ripartenza (teoricamente) dovrebbe essere accompagnata da un forte aumento di volumi sui minimi (verificato) e uno strappo violento che lasci indietro tali minimi almeno di un 1%. Se in chiusura di candela a 15’ sarà battuto il prezzo di 1464 il mercato dovrebbe intraprendere la via del rialzo violento…”, come verificatosi la mancata chiusura oltre 1464 ha riportato gli orsi ad aggredire.
In apertura tutte le posizioni saranno chiuse in attesa di chiari segnali rialzisti. Le occasioni non mancheranno.
LONG sul contratto dicembre a 1552, a 1483 e a 1460.
STOPPATI a 1450,50 (-101,50; -32,50; -9,50)
MEDIO PERIODO (FLAT): gain/loss +2
LUNGO PERIODO (FLAT): gain/loss +25,5
Al momento preferisco attuare una strategia contrarian LONG, considerando maggiormente i fondamentali della borsa piuttosto che l’analisi tecnica (palesemente ribassista).
P.S. …i grafici non mentono mai…e lo stoploss lo conferma...
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(domani riprenderà la consueta pubblicazione)
L’impostazione del future USA è fortemente negativa e le divergenze di giovedì sono state tutte negate. Gli indicatori sono tutti in ipervenduto. (Breve termine: ribasso – Medio termine: ribasso – Lungo termine: ribasso). Nella seduta del 1 novembre si sono verificati tutti i segnali negativi aspettati (chiusura sotto 1528 sul 240’ – mancato break rialzista di 1558). Nella seduta del 7 novembre il mancato recupero di 1500 e il successivo break ribassista di 1494 (affossato da volumi enormi) ha spinto i corsi al test del “FED support” di 1484, che non ha tenuto. Adesso la “lingua di bayer” perfetta dice che tra mercoledì e venerdì dovrà avvenire un calo dei prezzi e dei volumi, tale impostazione negativa coinciderà col GANN SETUP-DAY (7-10 novembre) e confermerà l’ ingresso LONG di lungo periodo (nella seduta odierna si è verificato il segnale atteso). Tra il 7 e il 10 novembre sarà GANN SETUP-DAY e dovrebbe concludere la correzione in atto.
Il dollaro terminata la correzione di onda 4 ha iniziato una 5 finale che ha come target 1,4292 (se 5 = 1), già raggiunto, o 1,4742 (se 5 = 3), raggiunto nella seduta del 9 novembre col nuovo massimo storico di 1,4752. I ritracciamenti dell’impulso 16 agosto – 9 novembre sono posizionati a 1,4423 – 1,4220 – 1,4057 – 1,3893. Il 9 novembre ha fatto segnare un nuovo massimo storico a 1,4752 (battuto il record che resisteva da 15 anni a 1,4575) …
STRATEGIA:Ieri scrivevo: “…Per la seduta odierna una buona ripartenza (teoricamente) dovrebbe essere accompagnata da un forte aumento di volumi sui minimi (verificato) e uno strappo violento che lasci indietro tali minimi almeno di un 1%. Se in chiusura di candela a 15’ sarà battuto il prezzo di 1464 il mercato dovrebbe intraprendere la via del rialzo violento…”, come verificatosi la mancata chiusura oltre 1464 ha riportato gli orsi ad aggredire.
In apertura tutte le posizioni saranno chiuse in attesa di chiari segnali rialzisti. Le occasioni non mancheranno.
LONG sul contratto dicembre a 1552, a 1483 e a 1460.
STOPPATI a 1450,50 (-101,50; -32,50; -9,50)
MEDIO PERIODO (FLAT): gain/loss +2
LUNGO PERIODO (FLAT): gain/loss +25,5
Al momento preferisco attuare una strategia contrarian LONG, considerando maggiormente i fondamentali della borsa piuttosto che l’analisi tecnica (palesemente ribassista).
P.S. …i grafici non mentono mai…e lo stoploss lo conferma...
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(domani riprenderà la consueta pubblicazione)
LETTERA FINANZIARIA, 12 novembre 2007...
E-MINI S&P500 dicembre (ESZ7), 09/11/2007 - open 1476,50 close 1454,90 high 1480,25 low 1451,75.
Il contratto dicembre chiude in ribasso di 20,60 punti a 1454,90. 121,30 punti dal massimo storico e 80,90 punti dal minimo del 2007.
L’impostazione del future USA è fortemente negativa e le divergenze di giovedì sono state tutte negate. (Breve termine: ribasso – Medio termine: ribasso – Lungo termine: ribasso). Nella seduta del 1 novembre si sono verificati tutti i segnali negativi aspettati (chiusura sotto 1528 sul 240’ – mancato break rialzista di 1558). Nella seduta del 7 novembre il mancato recupero di 1500 e il successivo break ribassista di 1494 (affossato da volumi enormi) ha spinto i corsi al test del “FED support” di 1484, che non ha tenuto. Adesso la “lingua di bayer” perfetta dice che tra mercoledì e venerdì dovrà avvenire un calo dei prezzi e dei volumi, tale impostazione negativa coinciderà col GANN SETUP-DAY (7-10 novembre) e confermerà l’ ingresso LONG di lungo periodo (nella seduta odierna si è verificato il segnale atteso). Tra il 7 e il 10 novembre sarà GANN SETUP-DAY e dovrebbe concludere la correzione in atto.
R3 1519,42
R2 1490,92
R1 1473,08
PP 1462,42
S1 1444,58
S2 1433,92
S3 1405,42
HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508
1477,50
1462
Il dollaro terminata la correzione di onda 4 ha iniziato una 5 finale che ha come target 1,4292 (se 5 = 1), già raggiunto, o 1,4742 (se 5 = 3), raggiunto nella seduta dell’8 novembre col nuovo massimo storico di 1,4752 - alle 13,50 prezzava 1,4577. L’8 novembre ha fatto segnare un nuovo massimo storico (battuto il record che resisteva da 15 anni – 1,4575) a 1,4752…
Il petrolio sulla scia del dollaro segna un nuovo massimo oltre 98$ al barile per poi ritracciare, adesso segna 94,81$.
Anche l’oro ritraccia battendo prezzi intorno a 814$ l’oncia e un nuovo massimo a 844$.
La correlazione dollaro-equity è diminuita e i prezzi dell'oro e del petrolio non influiscono sui corsi, mentre le due commodity agiscono pesantemente sul corso della valuta americana...e viceversa.
STRATEGIA:
Venerdì scrivevo: “…La lingua di bayer si sta perfezionando e una chiusura oltre 1494 sul 240’ evidenzierà il ritorno dei tori. A questi livelli di prezzo starei molto attento ad aprire posizioni corte, anche se visto il forte ipervenduto non sono da escludere forti accelerazioni ribassiste che potrebbero però essere prontamente controbilanciate. Atte a prendere gli stoploss degli uni e degli altri (compratori e venditori retail). La fase si sta facendo alquanto complicata e ogni ripartenza comporta movimenti ampi in entrambi i sensi (rialzo /ribasso)”. Per la seduta odierna una buona ripartenza (teoricamente) dovrebbe essere accompagnata da un forte aumento di volumi sui minimi (verificato) e uno strappo violento che lasci indietro tali minimi almeno di un 1%. Se in chiusura di candela a 15’ sarà battuto il prezzo di 1464 il mercato dovrebbe intraprendere la via del rialzo violento.
Dall'ASIA, Tokio chiude negativo, -2,48%; altri mercati tra -1,3% e -3,9%.
Il SENTIMENT è ribassista in cerca di supporti stabili dove riaccumulare. L’attività intraday resta concentrata sui supporti e sulle resistenze che permetteranno l’apertura di posizioni LONG sulla tenuta dei primi o SHORT sul mancato break dei secondi (spike). Con leggera preferenza per l’apertura di posizioni LONG se il mercato inizierà a battere prezzi oltre 1465. RESISTENZE: 1460 (importante) - 1480 – 1486 - 1505. SUPPORTI: 1450 – 1435 - 1415. I target saranno rappresentati dal solito rapporto Rendimento/Rischio di 2:1 (2 punti di gain ogni punto di stop). La volatilità obbliga l’utilizzo di almeno 5 punti di stoploss per ogni apertura di posizione.
POSIZIONI APERTE:
- LONG sul contratto dicembre a 1552, a 1483 e a 1460. Come anticipato, le posizioni saranno chiuse nel caso in cui si verifichi una ulteriore chiusura negativa. Per riaprirle non appena le nuvole si saranno diradate…o con un close superiore alla media mobile 13 sul 240'...
Dall'ASIA, Tokio chiude negativo, -2,48%; altri mercati tra -1,3% e -3,9%.
Il SENTIMENT è ribassista in cerca di supporti stabili dove riaccumulare. L’attività intraday resta concentrata sui supporti e sulle resistenze che permetteranno l’apertura di posizioni LONG sulla tenuta dei primi o SHORT sul mancato break dei secondi (spike). Con leggera preferenza per l’apertura di posizioni LONG se il mercato inizierà a battere prezzi oltre 1465. RESISTENZE: 1460 (importante) - 1480 – 1486 - 1505. SUPPORTI: 1450 – 1435 - 1415. I target saranno rappresentati dal solito rapporto Rendimento/Rischio di 2:1 (2 punti di gain ogni punto di stop). La volatilità obbliga l’utilizzo di almeno 5 punti di stoploss per ogni apertura di posizione.
POSIZIONI APERTE:
- LONG sul contratto dicembre a 1552, a 1483 e a 1460. Come anticipato, le posizioni saranno chiuse nel caso in cui si verifichi una ulteriore chiusura negativa. Per riaprirle non appena le nuvole si saranno diradate…o con un close superiore alla media mobile 13 sul 240'...
MEDIO PERIODO (LONG): gain/loss +103,5 long su ESZ7 da 1483 e 1460
LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +67,5 long su ESZ7 da 1552
Al momento preferisco attuare una strategia contrarian LONG, considerando maggiormente i fondamentali della borsa piuttosto che l’analisi tecnica (palesemente ribassista).
DATI MACRO:
http://www.dailyfx.com/calendar/
TRIMESTRALI:
Nessuna trimestrale di rilievo.
NOTIZIE DI RILIEVO:
Un nuovo minimo (inferiore al precedente) con volumi in aumento tra il 7 e il 10 novembre sarà il segnale del BUYLONG di medio/lungo dei BIG. Venerdì scrissi: “……. (Attenzione: potrebbe avvenire stasera in chiusura di ottava….)….”, effettivamente il minimo c’è stato, adesso per confermare la fase il mercato dovrebbe chiudere con un bel segno positivo di almeno l’1%.
LEGENDA:
HIGH VOLUMES AREAS: aree di particolare interesse che hanno visto i maggiori scambi di contratti, potranno contenere un rialzo (resistenza) o un ribasso (supporto).
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venerdì, novembre 09, 2007
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