domenica, agosto 08, 2010
...tra Fortuna e Fortunali...
Gli USA rallentano la crescita, i mercati emergenti emergono (bene le “Tigri” ma le piazze finanziarie avevano già “scontato” la crescita di Cina e India: Shanghai è sotto da inizio anno di un buon 15%) e l’Europa è a strascico. Cosa hanno fatto a fare gli Stress Test se le banche tedesche, dopo che Commerzbank e varie Landesbanken ,che hanno passato l’esame solo dopo aver ricevuto aiuti statali, si sono rifiutate di comunicare le loro posizioni sui titoli esteri e quelle francesi si sono ripulite di questi scaricandoli alla Banca Centrale Europea? Meglio non andare oltre, probabilmente è meglio non guardare il bilancio della BCE e tralasciamo pure la gestione dei “Colletti Bianchi”, limitiamoci alla considerazione che le banche, soprattutto quelle tedesche, hanno svolto e continuano a svolgere un ruolo sociale sul territorio e sono costrette a cercare reddito in operazioni finanziarie indebitandosi a basso costo e reinvestendo in titoli europei di “serie B” lucrando sul differenziale dei tassi ottenendo come effetto accessorio un controllo sull’intero sistema Europa.
L’Italia è un paese incredibile. Riusciamo a stare a galla ed è incredibile. Abbiamo una classe politica che nemmeno in Burundi (con tutto il rispetto, è un “luogo comune”)… I Cinesi ci studiano per come riuscire a sanare abusi edilizi, gli Americani sono increduli di come rimpatriamo i capitali. Il Genio in effetti non ci è mai mancato e questo, unito alla nostra magnifica terra, fa un po’ invidia. Da noi le sceneggiate politiche dominano la scena, passano in secondo piano problemi strutturali, debito pubblico di 1.827 miliardi che è il 118% del PIL (non parliamo degli enti locali e i loro "derivati"...zitti zitti) e le diverse economie e velocità che governano il paese. Quest’ anno la metà degli italiani non andrà in vacanza, nel contempo, però, sembra che stiano salendo retribuzioni e fiducia. II risparmio altra nostra virtù. Secondo le stime di Federalberghi il 46,3% della popolazione starà a casa quest’estate e il 54,9% per motivi economici. Secondo i dati ISTAT, d’altro canto, le retribuzioni sono aumentate e hanno fatto registrare i rialzi più elevati negli alimentari, bevande e tabacco (+2,5%), nelle telecomunicazioni (+4,5%),nell’ energia (+4,4%), nelle amministrazioni locali e nel Servizio sanitario nazionale (+4%). I settori dei servizi, delle costruzioni e della manifattura incassano un aumento di fiducia delle imprese mentre per i commercianti calano le aspettative sulle vendite e sono giudicate in accumulo le giacenze di magazzino.
Detto questo, la nostra gestione globale mantiene la struttura di portafoglio che le ha consentito di gestire con successo le oscillazioni dei mercati nel corso del 2010. Manteniamo perciò anche una posizione difensiva nei confronti dell'euro, preferendo valute di paesi non indebitati e con sana crescita economica. E’ in corso sicuramente una sorta di riequilibrio economico mondiale a favore dei paesi emergenti e la decisione del governo cinese di procedere gradualmente al rafforzamento dello Yuan insieme ai tagli imposti dalle amministrazioni pubbliche e dalle aziende private delle aree “occidentali” accelera questo processo e consolida questa convinzione.
Per quanto riguarda l’asset azionario si conferma ancora il limite del 20% di esposizione. I nostri talentuosi gestori di riferimento hanno già fatto scorte di titoli, per i loro portafogli, su mercati interessanti come quello delle risorse naturali e dell’energia mentre personalmente sto monitorando attentamente il mercato immobiliare americano, che però deve fare ancora i conti con “il freno a mano tirato” del perdurante alto tasso di disoccupazione.
Tra rallentamenti, crescite, inflazioni e deflazioni tra “fortuna e “fortunali”, bello e affascinante sarebbe il naufragar estivo, ma per gli investimenti di questo periodo preferisco citare un certo Severino Boezio filosofo romano del 400 d.c.…
avanzeresti non già nella direzione voluta
ma là dove i venti ti spingono
Per quanto mi riguarda, in questo periodo, contribuirò alla crescita del PIL nel senso che ristrutturo casa e io e mia moglie faremo come la metà degli Italiani che si godranno le loro belle native città, mentre i figli se la spasseranno, spero, il più possibile...
Buon Agosto
GIANLUCA CECCHINI
sabato, luglio 31, 2010
HAWMASystem settimana dal 2 al 6 agosto...

Non potendo seguire, per la prossima ottava posizioniamo uno stoploss con chiusura inferiore a 1056 indice. I due strumenti aggiuntivi che vedete sul grafico sono due ottimizzazioni (in particolare "Il Diamante" che considererei terminato), quella sul TRSI invece ancora non è perfetta ma si evidenzia un chiaro impulso rialzista in atto, non potentissimo, in quanto l'RSI è inferiore all'EMA di EMA del TRSI.
A risentirci settimana prossima e...IN CUBO ALLA BALENA! ^__^
lunedì, luglio 26, 2010
giovedì, luglio 22, 2010
Di Case, di Prezzi e di Altri Indicatori...
Il Presidentissimo Americano ha varato la sua tanto attesa riforma finanziaria. Non sarà così facile dare un giudizio a breve su le oltre 2300 pagine del testo di legge e tutte le regole contenute. In sostanza l’obiettivo della legge è quello di garantire e tutelare i clienti degli istituti bancari contro i malaffari della finanza. Le banche commerciali, quelle cioè che possono fare raccolta e avere i depositi, non potranno investire per conto proprio in operazioni di trading o speculative, in operazioni hedge o di private equity, per una percentale superiore al 3% del proprio capitale. Per fare questo dovranno creare delle controllate separate. Credo che sia una cosa buona e giusta, vedremo se potrà essere considerato l’atto conclusivo della crisi dei “mutui sub-prime”.
Intanto la ripresa economica se c’è, non si vede. Dagli indicatori macroeconomici si evince che le aziende (quelle che non chiudono) faranno più utili dello scorso anno grazie ai bassi costi dell’indebitamento e ai tagli delle spese, ma i loro fatturati diminuiscono. La disoccupazione è stabilmente ai massimi livelli in USA e, alla faccia della “distribuzione della ricchezza”, ci sono sempre più poveri e sempre più ricchi e di conseguenza lo stato sociale intermedio continua ad assottigliarsi.
Sempre negli States, l’indice dei prezzi al consumo (CPI, Consumer Price Index) è calato per il terzo mese consecutivo e quello relativo alla fiducia dei consumatori (Michigan Consumer Sentiment Index) si è notevolmente ridotto rispetto a giugno, da 76 punti a 66,5 punti. Gli economisti avevano atteso un calo a 74,5 punti e in assoluto questa è la notizia che ha confermato il “rallentamento della crescita” e i dubbi sullo stato di salute della Economia Americana.
In concomitanza con questi ed altri indicatori macroeconomici (come i manifatturieri NY Empire State e il Philadelphia Fed) il cambio euro/$ si è riportato vicino a 1,30, dai minimi di 2 mesi fa confermando che anche la valuta americana non è proprio un “porto sicuro” contro gli attacchi dei pirati speculatori. Altra notizia che ha influenzato positivamente la valutazione dell’Euro è stata quella dei nuovi accordi industriali tra Germania e Cina siglati dalla Merkel e il premier cinese Wen Jiabao, il quale, strategicamente, ha confermato anche la volontà di sostenere la valutazione della moneta unica europea.
Il mercato immobiliare americano, che aveva dato dei timidi segnali di vita durante i primi mesi dell’anno ha ricevuto cattive notizie dagli ultimi dati. Da qualche mese sono sotto monitoraggio, per il nostro portafoglio, una manciata di primarie società quotate al NYSE e alcuni fondi coinvolti direttamente o indirettamente nel “mattone”. Da inizio 2010 hanno dato eccellenti risultati (intorno al 20%), ma dopo che il Governo USA ha terminato l’agevolazione del credito d'imposta per l'acquisto della prima casa, le valutazioni dei titoli delle imprese edili avranno difficoltà ad apprezzarsi ulteriormente. La National Association of Realtors (l'Associazione Agenti Immobiliari degli USA) ha comunicato in questi giorni il suo indice che misura l'andamento dei contratti di vendita di abitazioni già firmati ma non ancora conclusi (Pending Home Sales) che è calato a maggio rispetto ad aprile del 30%. Gli economisti avevano atteso un calo del 10,5%. La stessa Associazione, responsabile dell’importante indicatore sui contratti di vendita di abitazioni in corso (Existing Home Sales), ha comunicato che, lo stesso, è calato a maggio del 15,6%. Il Dipartimento del Commercio ha fatto sapere che le spese per costruzioni (Construction Spending) sono calate a maggio dello 0,2%. Gli economisti avevano atteso un calo dello 0,8% mentre Il dato di aprile è stato rivisto leggermente al ribasso, da +2,7% a +2,3%.
Il prezzo dell’oro è stornato dai massimi di un paio di mesi fa, ma rimane sempre molto alto
Forse non sarà una Double Dip Recession ma a me sembra che siamo sempre in “buca”.
La strategia per la nostra navigazione rimane sempre la stessa: al riparo dalle tempeste in porti sicuri (paesi con bassi indebitamenti) e affidarsi a grandi timonieri (solo gestori di eccellenza).
Buon Vento
GIANLUCA CECCHINI
martedì, luglio 20, 2010
Per tutti i fruitori dei segnali free di HAWMASystem...
sabato, luglio 17, 2010
Aggiornamento HAWMASystem settimana 12-16 luglio 2010
martedì, luglio 13, 2010
HAWMASystem è tornato LONG...
sabato, luglio 10, 2010
sabato, luglio 03, 2010
Aggiornamento HAWMASystem settimana 28 giugno - 2 luglio 2010
giovedì, luglio 01, 2010
Aggiornamento operazioni HAWMASystem....
mercoledì, giugno 30, 2010
HAWMASystem è SHORT (in attesa di reversare sotto i minimi di ieri)...

Tuttavia aspettiamo a reversare i long che effettueremo intraday se minisep future scad. settembre (ESU0) scenderà a 1027.
- si aprono le posizioni daily seguendo i segnali di HAWMA con gli ETF long o short indicati...
- si copre la posizione aprendo un contratto ogni 50.000$ di valore dell'ETF aperto (in caso di minori quantità di capitale non si effettuano le coperture); seguendo un grafico a 30' si entra all'incrocio delle medie mobili 9 e 13 pesate (Weighted Moving Average), solo CONTRARIAN alla posizione in essere sugli ETF e si chiude la posizione, IRREMOVIBILMENTE tutte le sere alle 22,10 anche in presenza di un fortissimo trend come la seduta di ieri, all'incrocio contrario. (vedi grafico di riferimento)
martedì, giugno 29, 2010
HAWMASystem seduta del 29 giugno....[manteniamo il LONG]...

Con la seconda DOJI consecutiva il sistema resta LONG su trend
ribassista, la prima chiusura giornaliera in rosso ci farà reversare le
posizioni al rialzo.
HAWMASystem è stato subito messo davanti ad un banco di prova notevole...
...come scritto nelle note, il massimo drawdown era stato di 43 punti, ad oggi viceversa la
perdita virtuale è pari a 44 punti e dovendo attendere una chiusura
negativa su trend ribassista è certo (in caso di stoploss&reverse)che la
perdita in conto sarà maggiore.
Ma al momento non possiamo uscire.
lunedì, giugno 28, 2010
L'attività economica continua ad espandersi a Maggio...
Niente di nuovo dal Fronte Occidentale, ma anche da quello Orientale...
Con queste parole la FED, facendo un riferimento abbastanza esplicito alla situazione dell’area Euro, ha accompagnato la decisione di mantenere i tassi ai minimi storici, e nel comunicato si legge pure che resteranno tali per un tempo “eccezionalmente molto prolungato”.
Il nodo del problema è ancora l’indebitamento pubblico europeo ma attenzione, secondo le stime di JPMorgan, a fine anno gli States avranno un indebitamento pubblico dell’88% contro l’83% di Eurolandia mentre il deficit viaggerà intorno al 10% contro il 6,6% europeo. Mentre però in America una timida ripresina si è affacciata, l'economia mondiale a questo punto aspetta l'evoluzione della situazione europea. L'anno cruciale per capire se l'Eurozona riuscirà a mettersi definitivamente alle spalle la crisi dei debiti sovrani sarà il 2011. Il prossimo anno gli stati che aderiscono all’Unione dovranno rimborsare un totale di oltre 870 miliardi di dollari in Titoli di Stato. In particolare si può notare che il “Bel Paese” è al primo posto di questa speciale graduatoria:
Italia 224.706 milioni di $
Francia 186.964 milioni di $
Germania 166.489 milioni di $
Paesi Bassi 91.604 milioni di $
Spagna 78.896 milioni di $
Belgio 35.075 milioni di $
Grecia 28.970 milioni di $
Lussemburgo 23.736 milioni di $
Portogallo 9.913 milioni di $
All’impennata dei debiti governativi in scadenza nei prossimi anni dobbiamo sommare anche con l’onda lunga del Credit Crunch che non risparmia le Banche Europee. Secondo un recente studio de Il Sole 24ore, gli Istituti di Credito Europei, dovranno sborsare 310 miliardi nel 2011 dai 116 miliardi del 2010 e nel 2012 il debito sale a 489 miliardi di cui più della metà a carico di BNP Paribas.
Tutto questo per dire che non ci arrivano grandi novità né tantomeno molta positività dai mercati finanziari occidentali ma devo dire che anche quelli orientali non brillano particolarmente.
Questa è la situazione da inizio anno delle principali piazze finanziarie:
Dow Jones (USA) -2%
Dax (Ger) +1%
FtseMib (Ita) -15%
Nikkei (Jap) -5%
SSE Composite (Cina) -20%
BSE Sensex (India) +3%
Bovespa (Bra) -4%
E questi alcuni interessanti riferimenti:
Euro/$ -14%
Gold +13%
Case/Shiller (immobiliare USA) -3,1% (previsione 2010 su 2009)
S&P 500 P/E Ratio 19,53
Cds Republic of Italy 186
La prudenza nella gestione rimane ancora la nostra linea guida in attesa di migliori momenti per muoversi, nella convinzione che una ulteriore svalutazione dell’euro sia inevitabile e potrebbe dare una mano a far ripartire esportazioni e produttività.
Cari saluti
GIANLUCA CECCHINI
sabato, giugno 26, 2010
The Trader's Trick...
Affrontiamo brevemente, prima di passare alla tecnica di ingresso sul mercato che anticipa l'uncino che passa sotto il nome di Trader's trick, cosa sta dietro questa formazione grafica.
A differenza dell'123 High or Low, la formazione dell'uncino si verifica in seguito ad una serie di comportamenti specifici da parte degli investitori. Non è più lo scontro tra domanda e offerta a promuoverne la formazione, ma la combinazione di due diverse precise cause.
La prima è il profit taking (la presa di profitto), ossia quando una parte degli investitori, realizzando dei profitti sulla carta, decide, con la liquidazione parziale o completa dei titoli in loro possesso, di monetizzare i guadagni provocando, con il momentaneo eccesso di offerta, un movimento in controtendenza dei prezzi. La seconda causa, non così ovvia ed anche per la verità difficile da verificare, concerne le tecniche utilizzate da una larga parte di chi opera sui mercati finanziari.
L'idea che il mercato sia ipercomprato o ipervenduto o che le divergenze tra andamenti degli oscillatori e direzione dei prezzi debbano evidenziare per forza un'imminente inversione del trend, condiziona una larga parte di operatori al punto tale che un semplice profit taking si trasforma in una vera e spesso profonda correzione.
A questo se aggiungiamo gli obiettivi calcolati coi rapporti di fibonacci, le fan line di Gann, la perforazione di medie mobili, la luna piena o i giorni conteggiati col cerchio di Gann, le varie formazioni grafiche come i flags, pennants, head and shulders, trapezi, cup with handle, ci accorgiamo che velocità e consistenza delle correzioni dipendono in larga parte dall'utilizzo che viene fatto di tali strumenti, nei confronti dei quali Ross non ha nulla da eccepire se non per il fatto che debbono essere usati per quello che servono, perché altrimenti si finisce per affidarsi ad un qualcosa che ci dice cosa è successo, non spiegando affatto, invece, cosa sta facendo il mercato e dietro di esso le mani forti che lo controllano.
Consci delle possibili cause di storno del mercato dal trend principale cerchiamo ora di affrontare la tecnica che Ross usa per avvantaggiarsi sia nei confronti dei technical traders (cioè coloro che usano indicatori convenzionali e non) sia per "battere le mani forti del mercato al loro stesso gioco".
Obiettivo del Trader's Trick (trucco del trader), è quello di evitare i danni derivanti dal falso breakout di un uncino.
E' infatti prassi diffusa, per molti investitori, entrare alla rottura di importanti livelli di resistenza, col rischio però che tali rotture non costituiscano né l'inizio di un nuovo trend né il ripristino del trend in atto.
Non dobbiamo dimenticare che buona parte del mercato è manipolato. Gli insiders, le cosiddette mani forti, possono, in ogni momento, progettare movimenti nei prezzi su determinati titoli con l'unico scopo di conseguire lauti profitti a scapito dei malcapitati investitori che, loro malgrado, hanno preso parte al gioco.
Non è difficile, se si vuole, architettare una manovra dalla quale un insider possa trarre grande profitto. Si parte da una situazione di congestione (vedi figura A), a quel punto incominciamo a comprare sopra di essa. Il primo effetto è che tale movimento non passa inosservato, i daytraders si accorgono della rottura e subito incominciano pure loro a comprare. Il giorno successivo incominciano ad entrare i position traders, cioè coloro che operano sulla base di dati giornalieri o settimanali.
Coi giorni man mano che ci si allontana dalla fase di cumulazione (congestione) compito dell'insider sarà quello di tenere alto il momentum, ossia la velocità con cui i prezzi crescono. Obiettivo dell'insider è quello di breakkare il massimo precendente (che può essere anche un uncino), sapendo che una elevata quantità di ordini sono appostati appena sopra l'ultimo massimo, pronti ad entrare alla sua rottura, per liquidare proprio a questi quanto accumulato durante la manovra.
Questo evidentemente da una certa sicurezza all'insiders e gli permette di uscire velocemente dal mercato una volta conseguito il suo obiettivo. A questo punto, se la forza dei compratori lo permetterà, i prezzi continueranno a crescere, altrimenti chi ha comprato sul breakout del massimo rimarrà col famoso cerino in mano, senza neanche la possibilità di uscire in tempo, in quanto probabilmente i prezzi in poco tempo collasseranno, per mancanza di compratori.
L'anticipato ingresso, rispetto al punto di breakout dell'uncino, rappresenta, quindi, una tecnica che minimizza il rischio connesso ai falsi breakout, orchestrati o non e approfitta di quelli reali.
Infatti, se il breakout è reale sarà possibile conseguire consistenti profitti, se invece è falso, anticipando l'ingresso, possiamo uscire senza lasciare sul campo delle perdite.
Il Trucco di Ross o the Trader's Trick rappresenta la tecnica per anticipare l'ingresso al breakout dell'uncino. In pratica consiste nell'entrare sul breakout del massimo della barra che definisce l'uncino ed è la prima della correzione.
E' necessario che ci sia abbastanza spazio tra il livello di ingresso e l'uncino in modo tale che se i prezzi, una volta tentato di forzare l'uncino, dovessero tornare indietro abbiamo la possibilità di uscire evitando perdite indesiderate. Sappiamo infatti che l'obiettivo numero uno del trader è non perdere.
E' inoltre possibile, ed in realtà più consueto, che la correzione non si realizzi in una sola barra ma in più barre. In tal caso l'entry point sarà la rottura del massimo dell'ultima barra della correzione. Per regola non si prendono segnali se la correzione dura più di tre barre.
Se osserviamo la figura n. 1 possiamo meglio capire cosa si intende per spazio tra il max di ciascuna barra della correzione e l'uncino. I punti a, b e c rappresentano, man mano che una barra fallisce il take out della precedente, i notri punti di ingresso. Se la barra di correzione 1 non viene violata dalla barra di correzione 2 allora sarà il max (b) della barra 2 il nostro punto di ingresso.
Se neppure la barra 3 violerà il punto b della barra 2, il punto c della barra 3 costituirà il nostro entry point. Se una quarta barra di correzione dovesse fallire il breakout di c, non tenteremo più di entrare sul breakout delle barre di correzione, ovvero non utilizzeremo questa tecnica. Inoltre non entriamo su breakout da gap, cioè non entreremo se il nostro entry point viene saltato in apertura.
Questa rappresenta la nostra regola base, ma come ci comportiamo se il mercato fa ciò che mostriamo nella figura n. 2?
Fino a quando il mercato muove nella direzione del trend e purché ci sia sufficiente spazio tra il nostro ingresso e l'uncino tutti e tre i livelli di ingresso rappresentano nostri entry points. Il max della barra di correzione 3 (punto c) viene saltato in apertura, quindi non entriamo, ma la rottura del max (punto b) rappresenta il successivo entry point. Se fosse saltato dal gap anche il punto b il punto a è il nostro ultimo punto di buy. Un altro punto di ingresso potrebbe essere il breakout del max (punto d) della barra 4, purchè rimanga sempre entro il range tra a e c.
Si potrebbe obiettare che l'apertura in gap annulla l'operatività sulla barra 4, ma è pur sempre vero che il breakout del punto b avviene successivamente senza gap ed inoltre avviene all'interno del range ritenuto più sicuro contro possibili fake out (inganni delle mani forti) una volta raggiunto l'uncino.
Sta poi nella nostra gestione del rischio valutare se è meglio entrare sulla rottura del punto d che confermerebbe maggiormente l'ipotesi della ripresa del trend, piuttosto che entrare con la barra 4 del gap alla rottura del punto b. L'importante, ripetiamo, è che il punto di ingresso rientri nel range detto sopra e comunque disti sufficientemente dall'uncino in modo tale da evitare perdite in caso di falso breakout o doppio massimo.
Una volta entrati è importantissimo liquidare la metà dei titoli acquistati non appena il prezzo ci consente di coprire i costi connessi all'operazione e garantirci un piccolo margine. A questo punto col rimanente quantitativo mettiamo uno stop a pareggio o sotto il minimo della correzione. Male che vada avremo operato per niente, o per poco, ma almeno non avremo perso nulla, se invece il breakout è reale e a volte è così allora saremo dei traders felici.
Ross Hook [Rh]...
In un uptrend (al rialzo), dopo il breakout di un 1-2-3 low, la prima barra dei prezzi che fallisce nel tentativo di realizzare nuovi massimi crea un uncino di Ross. Abbiamo ancora un uncino quando i prezzi formano due massimi coincidenti uno successivo all'altro, definendo un doppio punto di resistenza sul grafico. (vedi figura)
Lo stesso si può dire in un downtrend, dove due minimi coincidenti successivi formano un uncino.
E' importante sottolineare come l'uncino ed il suo breakout successivo costituiscano la conferma del trend in atto. Se non c'è breakout dell'uncino successivo all'1-2-3 High o low non c'è trend.
Ancora abbiamo la formazione di un uncino con il fallimento di una barra dei prezzi a realizzare nuovi massimi/minimi successivamente al breakout di una cornice o di un trading range. (vedi figura)
Occorre ricordare che ogni uncino (in questo caso in un trend al rialzo) costituisce anche il punto 1 di un potenziale 1-2-3 high (cioè potrebbe costituire il punto massimo oltre il quale il mercato non riesce andare determinando di conseguenza una inversione del trend o l'ingresso in una cornice o in una congestione). Mentre in un trend ribassista ogni uncino costituisce il punto 1 di un potenziale 1-2-3 low. Lo stesso si può dire in un downtrend, dove due minimi coincidenti successivi formano un uncino.
Accenniamo brevemente come è possibile individuare profittevoli punti di ingresso sul mercato sfruttando tale tecnica. Sia la figura in basso che la successiva presentano due esempi di grafici daily relativi a titoli azionari.
Il primo presenta una lunga congestione di ampiezza consistente, al breakout della quale i prezzi esplodono al rialzo andando a formare una serie di Rh (uncini). Sia il breakout della congestione che la violazione degli Rh rappresentano punti di ingresso sul mercato. Le stop loss vanno generalmente adeguate al modo di operare di ciascuno, nel caso specifico assumiamo che lo stop sia collocato sotto il minimo di ogni rintracciamento dal trend principale.
Tra il terzo e quarto Rh abbiamo la formazione di una cornice, il breakout della quale rappresenta un ulteriore punto di ingresso. Quest'ultimo trade non si risolverà positivamente, in quanto il movimento avrà una brusca inversione di tendenza tale da violare la parte opposta della cornice stessa facendo saltare le nostre stops (la prossimo volta vedremo come evitare i shake out o comunque limitare i danni.
Più tardi abbiamo la formazione di un massimo a cui farà seguito la fomazione dei punti 2 e 3 di una formazione 1-2-3 High e, alla violazione del punto 2, la nascita di un nuovo trend, questa volta al ribasso.
Segue un'altra formazione 1-2-3 LOW con successivi punti di ingresso profittevoli.
Il titolo Fiat entra in una fase di downtrend, che si protrae per almeno due mesi.E' importante notare come la formazione di uncini successivi avrebbe dato una numerosa serie di punti di ingresso che avrebbero permesso consistenti risultati.
Successivamente la formazione di un 1-2-3 LOW sancisce l'inversione del trend e l'inizio di una maggiore volatilità sul titolo. La barra dell'ultimo Rh ha il minimo inferiore al precedente. In questo caso la stessa barra è punto 1 e 2 di una formazione 1-2-3 High (per non complicare le cose non l'abbiamo evidenziata) e rappresenta quindi il nostro livello di take profit, conseguito poi il secondo giorno susccessivo.
La formazione di un ledge subito dopo il massimo del 17 dicembre ci da un eventuale ulteriore livello di uscita.
Un altro esempio, questa volta relativo al grafico intraday a cinque minuti del FIB 30, mostra l'applicazione proficua di tale tecnica, rispettando sempre le regole esposte nell'articolo in maniera rigorosa (vedremo poi come incrementare le occasioni di profittabilità con l'appredimento del trader's trick).
Quello che alla fine è importante rilevare e ci fa tornare a quanto affermato all'inizio dell'articolo, è che tutto deve passare attraverso l'esperienza personale, ciò significa che non dobbiamo solo dire: "Ah che bello, finalmente ho trovato la tecnica che risolve tutti i miei problemi", ma occorre lavorare sodo.
Studiare come e quando l'applicazione di tale tecnica non fornisce i risultati sperati, con quale sicurezza possiamo affidarci ad essa, quali altri tools grafici e non ci possono aiutare a filtrare segnali (uncini) con basse probabilità di successo, sapere in anticipo come comportarsi in ogni situazione possibile (sia in profitto che in perdita), sono tutte competenze necessarie e che vanno acquisite.
Il piano d'azione, al riguardo, rappresenta la sintesi di queste capacità. Saperne formulare uno, preciso in tutti i suoi dettagli e poi essere capaci di eseguirlo, rappresenta un obiettivo importante nel successo della propria attività di trading.
Il titolo Class Editori è stato oggetto di forte accumulazione. E' interessante notare come il titolo mostrasse forti volumi in corrispondenza di bruschi movimenti al rialzo, mentre nei periodi di discesa i volumi si riducevano consistentemente (vedere nel riquadro le brusche inversioni nella tendenza dei prezzi nel riquadro con barre giornaliere). Il titolo ha congestionato successivamente per gran parte del mese di ottobre (vedi sempre riquadro). L'esplosione finale dei prezzi ha portato il titolo a raddoppiare nel giro di poche settimane).
In questo caso ogni uncino ha rappresentato una valida occasione di acquisto
Schede degli ETF IUSA e XSPS...
ETF SHORT: XSPS http://www.it.dbxtrackers.com/IT/showpage.asp?pageid=143&inrnr=151&pkpnr=289&stinvtyp=
Grafico HAWMASystem....[segnale short ma chiusura positiva, si resta in posizione LONG]
mercoledì, giugno 23, 2010
Aggiornamento...[operatività del 23 giugno]..
Nessuna variazione sul SISTEMA con i corsi che vanno ad appoggiarsi sulla inferiore del canale di volatilità, restando LONG. Il TRSI non riesce a confermare la voglia di salire non riuscendo ad oltrepassare 55; chiudendo comunque oltre 45 (47,8) significa che siamo in presenza di una fase laterale di accumulazione o di distribuzione....che servirà a spingere il prossimo trend con forza.
lunedì, giugno 21, 2010
HAWAMASystem: prezzi di carico
Cambiato nome al TRADING SYSTEM...
"l'orsotoro® HAWMASystem (Copyright© 2010)"
sabato, giugno 19, 2010
Come detto, al termine di ogni settimana, con i valori di chiusura di venerdi, verranno pubblicate le equity ottenute con il TS HAMASystem, che prevede l'entrata sul mercato in posizione LONG o SHORT con il Mini Future S&P 500 o con uno dei due ETF (long o short) che hanno come sottostante l'indice S&P 500. Lo stesso indice S&P 500, anch'esso riportato, è il benchmark di riferimento del TS.
LONG con Mini S&P 500 Future a 1104,5
martedì, giugno 15, 2010
Aggiornamento grafico TS Daily SP500...[operatività del 15 giugno]

Il SISTEMA è entrato in BUY. La chiusura tuttavia è stata negativa e l'RSI resta inferiore a 50. Anche per la seduta odierna quindi non prendiamo posizione e aspettiamo la prima chiusura positiva.
Se stasera lo SP500index chiuderà positivo domani mattina prenderemo posizione al RIALZO con gli strumenti che preferiamo.
lunedì, giugno 14, 2010
mercoledì, giugno 09, 2010
Presentazione de "l'orsotoro® HAWMASystem (Copyright© 2010)"
HAWMASystem è un sistema basato su 10 indicatori (SAR, MACD, ATR, Momentum, ROC, MFI, stocastico, Media Mobile, Demarker e Deviazione Standard) racchiusi in un unico algoritmo che contempla principalmente le variazioni di volatilità adattando il segnale alle variate condizioni di mercato.
Nel backtest operato su dati fino al 2010 il drawdown massimo (ovvero la massima perdita generata dal sistema) è stato di 43 punti di Future S&P 500 (ovvero una perdita di 2150 USD con un Mini Future S&P 500), mentre il profitto massimo, sempre nel periodo considerato, è stato pari a 310 punti di Future (ovvero 15500 USD, sempre con il Mini Future S&P 500).
Il benchmark di riferimento è l'indice S&P500.
HAWMASystem non è mai flat e non prevede Stop Loss: sono quindi previste solo operazioni di Stop&Reverse.
Il sistema può essere seguito sia con il Future S&P 500 (normale o Mini), sia con due ETF (uno LONG e uno SHORT) aventi come sottostante l'indice S&P500.
Gli ETF suggeriti sono:
LONG - Ishares ETF S&P 500 (IE0031442068)
SHORT - Db X-Trackers S&P 500 Inverse Daily Etf (LU0322251520)
Come per qualsiasi Trading System, sia che si voglia seguire questo sistema con il Future o con i due ETF, si consiglia l'utilizzo di una tecnica di MoneyManagement, ad esempio Fixed Fractional Method (%f) oppure Optimal F, i cui dettagli sono facilmente reperibili in Rete.
Su questo blog verranno pubblicati ogni sabato le Equity Line generate dal sistema (ovvero i rendimenti percentuali) basate sui valori di chiusura del venerdi. I segnali LONG-SHORT, quando generati dal sistema verranno pubblicati intempo reale cosi come su it.economia.borsa.
Negli ultimi 23 anni il sistema ha generato 161 segnali, mediamente 1 segnale ogni 1,7 mesi. Conseguentemente, HAWMASystem può essere facilmente seguito da chiunque, indipendentemente dal tempo a disposizione per seguire la Borsa.
/Doji
sabato, giugno 05, 2010
Aggiornamento grafico Trading System Daily SP500...

Ieri il TS ha dimostrato il proprio valore...i prezzi erano usciti dal canale di volatilità al rialzo ma non era arrivato il segnale di ingresso LONG...e prontamente il mercato ha confermato la propria debolezza perdendo oltre 40 punti intraday.
Le barre si stanno affievolendo e nei prossimi giorni potremmo assistere ad un forte calo della volatilità, necessaria per una inversione di tendenza.
giovedì, giugno 03, 2010
Aggiornamento TS SP500 daily...
Nonostante l'ottima chiusura di ieri il sistema resta SHORT, la tendenza si sta affievolendo notevolmente e i prezzi stamani sono usciti dal canale di volatilità ma l'RSI resta ancora inferiore a 50 nonostante una interessante divergenza rialzista tra il 7 maggio e il 26 maggio.
Attendiamo la chiusura odierna per effettuare il nostro primo ingresso, che sarà al rialzo solo se le barre (NON LE CANDELE!) del sistema diventeranno blu.
lunedì, maggio 31, 2010
Differenza tra rischio e incertezza...Tra “Fly to Quality” e Bolle Speculative...
La valutazione del rischio nei mercati finanziari viene affidata a metodi definiti quantitativi, basati perciò essenzialmente su calcoli statistici matematici, una ricerca asettica, onesta, ma che non prende in esame l’incertezza che regna sui mercati finanziari. e l’incertezza della previsione aumenta in misura crescente con l’allungarsi del periodo considerato, come avviene per altri tipi di previsioni. Quale calcolo matematico mi può portare alla determinazione del prezzo dell’oro o quello del cacao tra vent’anni?
Il VAR (Value at Risk) è il metodo più usato per calcolare il rischio ma non tiene conto dell’imponderabile, del “cigno nero” dell’avvenimento cioè al limite della nostra immaginazione, tale da sconvolgere la vita quotidiana, come lo definisce Nassir Taleb nel suo best seller della finanza “Il Cigno nero, come l’imponderabile governa la nostra vita”.
L'esempio più recente, e negativo, è l'attentato dell'11 settembre alle torri gemelle del Wtc di New York, o per restare nel ‘900, l’avvento di Hitler. Ma la storia è comunque altrettanto ricca di cigni neri positivi. Dall'avvento dell'homo sapiens alla scoperta dell'America nel 1492, dalla macchina a vapore a Internet.
Ora però sorge spontanea una domanda: era prevedibile per esempio l’ultima crisi? E la risposta non può essere che positiva visto che già nell’estate del 2007 abbiamo cominciato a ridurre le posizioni come hanno fatto anche alcuni hedge funds americani che iniziarono a scommettere al ribasso su alcune società tipo Bear Stern. Ma già da prima sentivamo parlare dell’aumento degli espropri ipotecari, delle difficoltà delle famiglie a rispettare le scadenze dei mutui ecc. Poi sono venute le cartolarizzazioni, i sub-prime e i tentativi di truccare bilanci delle società infine lo spostamento del debito dal privato al pubblico. E’ interessante notare il comportamento umano in questi casi: nei mercati azionari è evidente a tutti eppure in tanti ancora comprano quando i mercati sono ai massimi e poi clamorosamente vendono quando i mercati sono ai minimi. Una consuetudine estesa anche al mercato immobiliare, con gli americani che fino a poco tempo fa, continuavano a chiedere finanziamenti sulle case con quotazioni gonfiate oltremisura ingigantendo la “bolla”, destinata ad afflosciarsi naturalmente poco tempo dopo, così come accadde nel 2000 con quella di internet sui mercati finanziari.
Fly to Quality è la strategia usata dai grandi investitori in questo periodo, che consiglia di dirottare i propri investimenti verso porti sicuri, al riparo dalle mareggiate dei mercati, dalle tempeste valutarie e dalle turbolenze inflattive. Ancora in questi giorni importanti gruppi finanziari americani, oltre a scommettere su una sensibile riduzione degli utili aziendali nel 2011 (Walter Riolfi su il sole 24h di sabato), continuano a comprare oro facendo ulteriormente salire la febbre per il metallo prezioso nonostante il prezzo sia a livelli record visto che per tutto il 2010 le banche centrali contribuiranno a dare un forte sostegno a questo mercato. Diversificazione quindi, occhio alle bolle di breve termine, prudenza e non solo Bund. E’ quello che abbiamo fatto fino ad ora con il nostro portafoglio consigliato per il 2010 (in allegato) e quello che continueremo a fare nel futuro, navigando a vista, mantenendo la rotta, usando una metodologia che consenta fondamentalmente di tutelare il capitale “reale” dai vari agenti corrosivi con Semplicità, Trasparenza e Concretezza, nel Tempo.
Andamento di alcuni indici da inizio anno:
S&P 500 - 1,5%
Dow Jones - 3,6%
FTSE MIB - 15%
Cina - 18%
Giappone =
Russia - 12%
Euro/$ - 15%
Euro/Yen - 17%
Cari Saluti
GIANLUCA CECCHINI
domenica, maggio 30, 2010
Perchè l'Italia non fallirà...
sabato, maggio 29, 2010
giovedì, maggio 20, 2010
Farà prima l’Estonia ad entrare nell’ Eurozona o qualche stato membro ad uscirne?
Si fa un gran parlare di Euro in caduta libera sui nostri media. Possiamo pensare invece che fino ad ora sia in atto un riallineamento, un ritorno all’equilibrio tra i cambi? Secondo me è normale che le valute di certi paesi con economie in grande espansione e con bassi indebitamenti, come per esempio quelle asiatiche, debbano apprezzarsi nei confronti di altre, rientra nel naturale svolgimento delle cose. Addirittura oltreoceano sul valore della nostra moneta, siti finanziari importanti come Marketwatch si domandano: “Misteri della crisi sul debito, chi sostiene l'Euro?”.
Per valutare tali affermazioni cercherò di avere una impostazione più asettica possibile, relativamente alla crisi di fiducia che certi governi europei stanno ricevendo. Accantonando quindi tali problematiche, non di poco conto, si può facilmente verificare che negli ultimi anni c'è stata una forte diversificazione globale sul fronte valutario: molti governi hanno abbandonato il dollaro come unica moneta di riferimento, in favore di altre divise tra cui l'euro. Questi movimenti hanno spinto in alto le quotazioni della nostra moneta e il valore attuale, quindi, non possiamo considerarlo basso. Nel 2002 infatti valeva attorno a 0,8 dollari e, superata la parità nel 2003, a fine 2006 quotava 1,2 dollari. Verso fine luglio 2008 era alla soglia di 1,56, e oggi è tornato sotto 1,23 dollari, i valori di 4 anni fa circa.
A questo punto dobbiamo capire se i cambi sono equilibrati, anche se, certi ragionamenti, sarebbe meglio farli a mercati stabili e non durante una crisi. Per fare ciò, comunque, si può utilizzare modelli che sfruttano variabili come il il rapporto tra Pil nominale e quello reale, il costo del lavoro per unità di prodotto, l'inflazione o altre teorie della parità dei poteri di acquisto. Prendiamo per esempio le valute delle due più importanti economie mondiali: USA e Cina, dalle quali, da inizio anno, l’euro, si è svalutato di un 15% circa. Alla luce di queste analisi emerge che un valore equo dell'euro, nei confronti, del dollaro, dovrebbe essere situato nell'intervallo tra 1,10 e 1,15 dollari. Quindi, al di sotto dell'attuale quotazione di 1,24 circa. Il Renminbi o Yuan, la moneta del popolo, come la chiamano in Cina, è stata svincolata dalla conversione fissa con il dollaro nel luglio del 2005 e adesso è agganciata ad un paniere di valute con una fluttuazione controllata. Il tasso di cambio attuale della valuta cinese è di circa 6,83 renminbi per dollaro statunitense ma il suo valore reale, secondo il fondo monetario internazionale, è circa il doppio. E’ logico che adesso molti sono gli interessi a tenere basso il valore della moneta cinese: da quello delle esportatori cinesi, a i vantaggi per l'occupazione interna e gli attivi nella bilancia dei pagamenti (e conseguenti passivi nelle bilance dei pagamenti e bassa occupazione dei paesi sviluppati) che hanno portato il paese ad accumulare quelle che sono di gran lunga le più ingenti riserve valutarie al mondo in termini di valore (il 20% del debito estero americano è finanziato dai cinesi). A tutto questo si sommano gli interessi delle società occidentali che hanno spostato la produzione in Cina, che consentono grandi margini di guadagno.
Considerato questo credo che la nostra moneta subirà ulteriori svalutazioni, a prescindere dalla crisi del debito e di fiducia di alcuni stati sovrani.
Certo se poi, al fine di prendere decisioni riguardo la tutela del proprio patrimonio, ci aggiungiamo i ricordi di quello che accadde, con il dollaro al posto dell’euro, in Argentina nel 2001/2002, si può capire perché importanti economisti e studiosi di mercati internazionali oggi affermano che la strada per l’uscita da questa crisi sia segnata e molti scommettono sulla fine dell’ Euro. Della serie: farà prima l’Estonia ad entrare nell’Eurozona (gennaio 2011) o qualche stato membro ad uscirne?
Nella speranza che non vengano coinvolti altri paesi membri, a me piace credere ancora che gli interessi comunitari prevarranno, ma non potremo prescindere, salvando la Grecia, da una svalutazione guidata che risulterà competitiva e vantaggiosa per la nostra economia nel corso dei prossimi anni. Ma una cosa è parlare della futura crescita economica un'altra invece è salvaguardare i propri risparmi adesso. Siamo ancora in tempo, forse il cross Euro/$ non tornerà a 0,8 però…
Cari saluti
GIANLUCA CECCHINI
Novità...
Successivamente, con cadenza giornaliera entro l'apertura di Wall Street, vedrò di mettere on-line il mio personale Trading System sullo SPY che attualmente è short.
martedì, febbraio 09, 2010
Macro.....dal 2007 (pre crisi) al 2010......Bilancio Fiscale e variazione Debito Governativo/PIL...
giovedì, febbraio 04, 2010
Grafico "sentiment europeo vs euro-dollaro"..


Il sentiment ha raggiunto limiti intorno ai quali in passato abbiamo sempre assistito a rapidi capovolgimenti di fronte. Solitamente si assiste a qualche seduta di panico generalizzato (tipo la seduta odierna...) prima dell'inversione.
Considerando che a 1,3774 c'è un supporto granitico (vedi immagine) e a 1,3655 l'overlap di iv di 3 con i di 3 potremmo benissimo trovarci già all'interno del tentativo di ripresa dei corsi....
martedì, gennaio 26, 2010
Aggiornamento SPY.......

...il target segnalato alla fine di agosto 2009 www.tinyurl.com/yf2wfzl è stato raggiunto in 150 giorni e ha prodotto un ritorno del 25% (pari al 61% annuale)...adesso i dubbi sono racchiusi tra la conclusione di onda [1] e onda [2] già in essere per 35-57 giorni di correzione...o onda [1] incompleta, a cui mancherebbe la [v], che sposterebbe solo di qualche giorno la fine della fase correttiva che comunque dovrebbe coincidere con il mese di marzo che, guarda caso, contempla anche il setup di Bradley per il 2010....per un target intorno a 1350-1400, 240 giorni di rally....un ritorno del 40% (pari al 61% annuale, se [1]=[3]).....che prenderà il nome di onda [3].
lunedì, novembre 23, 2009
L'economia reale americana non ha ancora forza...
Kondratieff Waves.......

...Interessante notare che l'ultimo punto di saturazione fu il 1973 con il minimo
di Spoor's ad ottobre '74....
Adesso molti indicano il 2010 come punto di saturazione....ma secondo i miei
studi invece il punto di saturazione è avvenuto nella seconda metà del 2008
(con il minimo segnato a marzo 2009...)...
Sarò ottimista....ma io vedo 25/30 anni di rialzi di borsa e un recupero delle
condizioni economiche tra un lustro...
...perchè occorre ricordare che tra l'economia reale e la borsa...non c'è
correlazione temporale. (..di solito la prima anticipa di 6 mesi, in
condizioni normali, mentre anticipa di circa 7/8 anni quando è stato raggiunto
il punto di saturazione)
sabato, ottobre 10, 2009
domenica, agosto 23, 2009
Dove siamo?!?....(analisi SPY weekly)

Alcuni analisti identificano la fase attuale come wave C di 4 (con wave 5 ribassista ancora da fare)....la mia ipotesi viceversa contempla la possibilità che la 5 sia già stata fatta (vedi grafico weekly) e stia andando a chiudere il GAP in area 110.
Pronto ad essere smentito con una chiusura settimanale inferiore ad 87 senza aver chiuso il GAP.
Naturalmente per onestà intellettuale occorre aggiungere che l'eventuale wave 4 in essere (se lo fosse) potrebbe tranquillamente salire fino a 126 senza overlappare con wave 1 correttiva.
In ogni modo tra qualche mese (o giorni) dovrà necessariamente partire la wave 2 dell'impulso o la wave 5 correttiva.....e da questi livelli significherebbe tornare in area 810/750 nel primo caso.....o ritestare i minimi (o farne uno nuovo!!!) nel secondo.
Al momento però la forza relativa rialzista sembra particolarmente potente.
Magari domani mattina verrò prontamente smentito....svegliandomi con l'asia depressa e i future americani a -3%.......
martedì, agosto 18, 2009
sabato, agosto 15, 2009
Reverse delle posizioni LONG e ingresso SHORT...
giovedì, agosto 13, 2009
mercoledì, agosto 12, 2009
Very bullish indicator....

Molti investitori che non sono riusciti a prendere il rally corrente...sperando in un pullback...stanno assistendo ad un trend rialzista che potrebbe avere una portata spaventosa....
Confrontando lo S&P500 a due indicatori che raramente hanno ingannato....il breadth momentum e la percentuale di azioni oltre la propria EMA200...osserviamo che sono paritetici all'inizio del ciclo rialzista 2003-2007...
Soprattutto il primo, che raramente oltrepassa 200, adirittura si trova oltre tale limite!
lunedì, luglio 27, 2009
giovedì, giugno 11, 2009
mercoledì, maggio 13, 2009
Recessioni vs S&P500 ...

E' chiaro che un accenno di influenza economica proietterà l'indice dei 500 titoli USA a maggiore capitalizzazione verso 600 punti, pari ad una correzione di circa il 40% dai valori attuali.
Le linee verdi rappresentano la fine delle recessioni e quelle rosse l'inizio.
I cerchi gialli i punti di svolta, di solito preceduti dal panic-selling.
Difficile essere ottimisti di medio periodo (tra 8 e 18 mesi)...........

















