martedì, ottobre 09, 2007

LETTERA FINANZIARIA, 9 OTTOBRE 2007...
















E-MINI S&P500 dicembre (ESZ7), 08/10/2007 - open 1568,50 close 1562,70 high 1569,25 low 1559,75.



Il contratto dicembre chiude in ribasso di 8,00 punti a 1562,70; 8,00 punti dal massimo storico e 196,70 punti dai minimi del 2007.



Lo stocastico giornaliero ha incrociato al ribasso evidenziando un chiaro segnale bearish. Lo stocastico che gira bearish dai livelli di ipercomprato tenderà a sostenere prezzi più bassi se verranno rotti i supporti. MACD al rialzo dal 22/08/2007. La permanenza oltre la media mobile a 9 periodi è un indicatore di breve termine positivo per la tendenza. Il target dell'ultimo movimento (ENDING DIAGONAL - (5) di [5] di B) è in area 1589,25. Brusco calo dei volumi.
Il derivato sull'indice S&P500 nella seduta odierna ha nuovamente perso il canale di regressione lineare, ed attualmente è sostenuto solamente dalla 1x1 di Gann di questa onda (5) a 1560,50, e il target dell'onda (5) di [5] di B (1589,25) potrebbere essere mancato (bull market truncation). Diminuiscono le probabilità che si tratti di onda B a favore di una fase laterale di tipo FLAT o CONTRACTING TRIANGLE.



R3 1582,83
R2 1573,33
R1 1567,92


1566 Value Area del 5 ottobre

PP 1563,83

1562 PoC e Value area dell'8 ottobre
1561,25 PoC del 5 ottobre

S1 1558,42

1558 PoC del 1 ottobre
1557,50 PoC del 2 ottobre
1555 Value Area del 2 ottobre

S2 1554,33

1553 PoC del 4 ottobre
1550,75 PoC del 3 ottobre e Value Area del 3 e 4 ottobre

(evidente una seconda area di volumi a 1548,75; quasi un secondo PoC del 1 ottobre)

S3 1544,83

1538,75 Value Area del 26 e 27 settembre
1526,75 PoC del 25 settembre
1524,50 Value Area del 25 settembre


Il dollaro accenna un recupero (alle 9,20 prezzava 1,4039). Il 1 ottobre ha fatto registrare un nuovo massimo a 15 anni a 1,4280.



Prese di beneficio sia sul petrolio che sull'oro.

La correlazione dollaro-equity è diminuita e i prezzi dell'oro e del petrolio non influiscono sui corsi (anche se, quando correggono, aumenta la correlazione).

STRATEGIA:



Con gli ultimi movimenti si sono create evidenti aree di resistenza e supporto, queste ultime devono essere monitorate attentamente perchè se dovessero cedere sarebbero supportate dallo stocastico che ha incrociato al ribasso dal forte ipercomprato in cui si trovava. Le aree (visibili sul grafico del CVB) sono rappresentate dai livelli 1573,50 - 1570 - 1557,75 - 1552,75 - 1550,50 con un canale laterale che sta imprigionando i corsi tra 1566,25 e 1560,50 (la cui rottura al rialzo spingerà il derivato verso 1570 e 1573,50, e al ribasso verso 1557,50 e 1552,75/50,50).

Dall'ASIA si segnalano chiusure contrastate, Tokio +0,6%; altri mercati tra -1% e +2%.




Il SENTIMENT sta nuovamente volgendo al brutto con gli orsi che sembrano aver ripreso nuovamente in mano la situazione. Posizioni LONG potranno essere aperte solo sulla conferma e tenuta dei supporti succitati, viceversa le posizioni SHORT potranno essere aperte sugli "spike" di prezzo a 1566- 1570 (con stop a 1571 - 1575) oppure sulla perdita dei supporti 1560 - 1557 - 1552 - 1550. Considerando la volatilità che potrebbe aumentare gli stoploss saranno di 5 punti e i target di 10. (Rapporto Rendimento/Rischio 2:1)



POSIZIONI APERTE:



Il break di 1546 (nonostante i volumi non particolarmente eccelsi) ha permesso l'apertura di posizioni di medio periodo con stop odierno a 1549. Segnalo anche l'apertura di posizoni rialziste di lungo periodo da 1472 con stop a 1527.












3,00 PM (ET)


USD ABC Consumer Confidence

TRIMESTRALI:



Stasera a mercati chiusi uscirà la trimestrale di ALCOA.



NOTIZIE DI RILIEVO:



Il FIBONACCI SETUP-DAY di ieri è stato confermato, in quanto non è stato fatto nessun nuovo massimo, per cui è molto probabile che possa iniziare una correzione.

Da ricordare inoltre che negli USA c'è forte trepidazione per il ventesimo anniversario del crack del 1987, considerando che dieci anni dopo si è verificato un nuovo crollo, e quest'anno l'analogia col 1997 è impressionante. (vedi grafici analogia 2007 - 1997).



19,30 USD Poole Speaks About Global Economy to Council in St. Louis



21,40 USD Fed's Yellen Speaks at Public Affairs Forum in Los Angeles






LEGENDA:


PoC = Point of Control, corrisponde al prezzo che ha trattato il maggior numero di lotti.
Value Area = area in cui sono stati trattati il 70% dei volumi






l'orsotoro®freestyletrader®

lunedì, ottobre 08, 2007

LETTERA FINANZIARIA, 8 OTTOBRE 2007...


E-MINI S&P500 dicembre (ESZ7), 05/10/2007 - open 1552,50 close 1570,70 high 1573,50 low 1550,50.
Il contratto dicembre chiude in rialzo di 18,50 punti a 1570,70; nuovo massimo storico e 196,70 punti dai minimi del 2007.
Il momentum mostra forti segnali positivi trovandosi in ipercomprato, stesso discorso per lo stocastico giornaliero. Tuttavia occorre molta attenzione ai due indicatori perchè tenderanno a sostenere l'azione di inversione se accadrà. MACD al rialzo dal 22/08/2007. La permanenza oltre la media mobile a 9 periodi è un indicatore di breve termine positivo per la tendenza. Il target dell'ultimo movimento (ENDING DIAGONAL - (5) di [5] di B) è in area 1589,25. Brusco calo dei volumi.
Il derivato sull'indice S&P500 nella seduta odierna ha recuperato il canale di regressione lineare spingendosi verso il target dell'onda (5) di [5] di B (1589,25). Diminuiscono le probabilità che si tratti di onda B a favore di una fase laterale di tipo FLAT o CONTRACTING TRIANGLE.


R3 1607,58
R2 1586,58
R1 1578,67
(oltre 1570 RESISTENZE RAPPRESENTATE SOLO DAI PIVOT)

1566 Value Area del 5 ottobre

PP 1565,58

1561,25 PoC del 5 ottobre
1558 PoC del 1 ottobre

S1 1557,67
1557,50 PoC del 2 ottobre
1558 - 1560 AREA DI SUPPORTO

1555 Value Area del 2 ottobre
1553 PoC del 4 ottobre
1554 AREA DI SUPPORTO


1550,75 PoC del 3 ottobre e Value Area del 3 e 4 ottobre

1551 - 1548,75 AREA DI SUPPORTO (evidente una seconda area di volumi a 1548,75; quasi un secondo PoC del 1 ottobre)

S2 1544,58

1538,75 Value Area del 26 e 27 settembre
1541 - 1538,75 AREA DI SUPPORTO

1526,75 PoC del 25 settembre
1524,50 Value Area del 25 settembre
1526,75 - 1524 AREA DI SUPPORTO
S3 1523,58


Il dollaro accenna un recupero (alle 8,25 prezzava 1,4117). Il 1 ottobre ha fatto registrare un nuovo massimo a 15 anni a 1,4280.


I dati macroeconomici negli USA hanno spinto i mercati azionari al rialzo, con gli indici più importanti che hanno segnato dei nuovi massimi. L´oro ha segnato un rialzo dopo che una miniera in Sud Africa è stata chiusa per motivi di sicurezza. I prezzi del petrolio rimangono a livelli molto alti nonostante la decisione dell´Opec di aumentare la loro produzione di 500 mila barili al giorno a partire dal mese di novembre. Il sostegno delle quotazioni del petrolio e dei metalli industriali (il piombo ha segnato nuovi massimi anche ieri) smentiscono le voci di una recessione economica in arrivo negli USA.

La correlazione dollaro-equity è diminuita e i prezzi dell'oro e del petrolio non influiscono sui corsi.

STRATEGIA:
Oggi non sono in uscita dati macroeconomici. Dall'ASIA si segnalano ottime chiusure, Tokio chiuso - Hong Kong a +2,12%.
Il break di 1546 (nonostante i volumi non particolarmente eccelsi) ha permesso l'apertura di posizioni di medio periodo con stop odierno a 1540. Segnalo anche l'apertura di posizoni rialziste di lungo periodo da 1472 con stop a 1527.


SENTIMENT decisamente rialzista anche se dopo una settimana in laterale forse mi sarei aspettato qualcosa di più. Per l'intraday vanno sempre considerate le aree di supporto e resistenza (rappresentater dai punti PIVOT) dove potranno essere aperte posizioni con stop di 3 punti. Il sentiment del 4 ottobre ha dimostrato che ogni volta che gli orsi tentavano di spingere il derivato sotto i supporti, i tori riprendevano in mano la situazione annullando totalmente la loro aggressività, e venerdì una volta superata l'area 1558 - 1560 le posizioni ribassiste sono state squezzate oltre 1570. Tenterei aperture speculative di posizioni SHORT in area 1570 e LONG su ritorno in area 1558 - 1560.


DATI MACRO:
Assenti i dati USA. Nella mattina dall'Europa e dal Regno Unito sono in programma molti dati macroeconomici che potrebbero direzionare il derivato USA.


TRIMESTRALI:
Non si segnalano trimestrali importanti.


NOTIZIE DI RILIEVO:


Oggi è un FIBONACCI SETUP-DAY, significa che potrà essere fatto un massimo a chiusura dell'ENDING DIAGONAL per poi correggere l'ultimo rialzo impulsivo.


LEGENDA:

PoC = Point of Control, corrisponde al prezzo che ha trattato il maggior numero di lotti.
Value Area = area in cui sono stati trattati il 70% dei volumi.


l'orsotoro®freestyletrader®

venerdì, ottobre 05, 2007

...spunti di riflessione.....4 ottobre 2007


Non seguo pedissequamente la Teoria di Dow, basata principalmente sul confronto tra il DJ Industrial Average e il DJ Transportation Average, secondo la quale il secondo anticipa i movimenti del primo; tuttavia in questi ultimi giorni è importante osservare come il rialzo del DJIA (che ha segnato nuovi massimi storici) non sia stato anticipato, o quanto meno seguito, dal rialzo del DJTA che, anzi, è molto vicino ai minimi dei primi giorni di settembre.


Considerando che secondo molte teorie (Elliott e Gann in primis) potremmo essere in presenza della fine di un ciclo entro i primi dieci giorni di ottobre (vedi: "Prosecuzione del trend?" di domenica 23 settembre) la divergenza tra il DJIA e il DJTA conferma questa tendenza.


Non dico di chiudere le posizioni rialziste e di posizionarsi al ribasso....però conviene stare molto attenti e monitorare continuamente i mercati.

LETTERA FINANZIARIA, 5 OTTOBRE 2007


E-MINI S&P500 dicembre (ESZ7), 04/10/2007 - open 1551 close 1552,20 high 1554,75 low 1548.
Il contratto dicembre chiude in rialzo di 1,50 punti a 1552,20; 4,80 punti dai massimi e 178,20 punti dai minimi del 2007.
Il momentum mostra forti segnali positivi trovandosi in ipercomprato, stesso discorso per lo stocastico giornaliero. Tuttavia occorre molta attenzione ai due indicatori perchè tenderanno a sostenere l'azione di inversione se accadrà. La permanenza oltre la media mobile a 9 periodi è un indicatore di breve termine positivo per la tendenza.

Il target dell'ultimo movimento (ENDING DIAGONAL - (5) di [5] di B) è in area 1589,25.
Il derivato sull'indice S&P500 (vedi "...spunti di riflessione...") pare aver terminato (o comunque gli manca davvero poco...) l'impulso iniziato a 1453,50 e la perdita del canale di regressione con volumi in aumento rispetto al 2 ottobre evidenzia una probabile inversione con conseguente correzione (a)_(b)_(c) (conferma del break ribassista con chiusure inferiori a 1545) che potrebbe portare il derivato a testare i supporti prima in area 1520, poi 1507,50 e infine 1494,75; chiusure inferiori a 1454 indicheranno una inversione di medio termine. I volumi sulle correzioni tendono a diminuire, segno evidente che la fase rialzista è in ottima forma. Negli ultimi giorni si sta formando uno stretto canale laterale tra 1548 e 1554. Prese di beneficio sono comunque da tenere in considerazione.

R3 1565,08
R2 1558,03
1558 PoC del 1 ottobre
1557,50 PoC del 2 ottobre
1558 - 1560 AREA DI RESISTENZA


R1 1555,17
1555 Value Area del 2 ottobre
1553 PoC del 4 ottobre
1554 AREA DI RESISTENZA


PP 1551,58

1550,75 PoC del 3 ottobre e Value Area del 3 e 4 ottobre
S1 1548,42
1548,75 - 1546 AREA DI SUPPORTO (evidente una seconda area di volumi a 1548,75; quasi un secondo PoC del 1 ottobre)

S2 1544,83

1541,75 PoC del 26 settembre
1538,75 Value Area del 26 e 27 settembre
1541 - 1538,75 AREA DI SUPPORTO


S3 1538,08

1536 Value Area del 20 e del 26 settembre
1534 PoC del 26 settembre
1536 - 1534 AREA DI SUPPORTO

1526,75 PoC del 25 settembre
1524,50 Value Area del 25 settembre
1526,75 - 1524 AREA DI SUPPORTO



Il dollaro dopo la decisione della BCE di non ridurre i tassi UE ha ripreso la sua debolezza (alle 8,45 prezzava 1,4125). Il 1 ottobre ha fatto registrare un nuovo massimo a 15 anni a 1,4280. La correlazione dollaro debole-mercato toro sta diminuendo, viceversa ogni rafforzamento porta negativà sui mercati americani.


Il petrolio torna sopra gli 80$ barile e anche l'oro dopo le prese di beneficio riprende vigore tornando a 737$ oz. Ma il mercato pare non considerare le due commodities.


STRATEGIA:
Oggi alle 14,30 sono in uscita importanti dati macro relativi ai posti di lavoro. Dall'ASIA si segnalano chiusure contrastate, Tokio chiude a -0,2% - Hong Kong a +2,5%.
Il break di 1546 (nonostante i volumi non particolarmente eccelsi) ha permesso l'apertura di posizioni di medio periodo con stop odierno a 1530. Segnalo anche l'apertura di posizoni rialziste di lungo periodo da 1472 con stop a 1517.


Per l'intraday vanno sempre considerate le aree di supporto e resistenza dove potranno essere aperte posizioni con stop di 3 punti. Il sentiment del 4 ottobre ha dimostrato che ogni volta che gli orsi tentavano di spingere il derivato sotto i supporti, i tori riprendevano in mano la situazione annullando totalmente la loro aggressività, per cui anche nella giornata odierna si potranno tentare posizioni SHORT speculative solo sugli strappi rialzisti, ma solo se accompagnati da pochi volumi e comunque entro l'area 1558 - 1560; perchè oltre quest'area si entra in zone vergini e le posizioni ribassiste potrebbero essere squezzate oltre 1570. Viceversa ritorni in area 1548 permetteranno l'apertura di LONG. I target sono sempre rappresentati dal rapporto rendimento/rischio di 2:1 (3 punti di stop vs 6 punti di profit).



TRIMESTRALI:
Non si segnalano trimestrali importanti.


NOTIZIE DI RILIEVO:


$101 billion for ABN Amro: Biggest bank deal ever

SAN FRANCISCO (MarketWatch) -- The biggest banking deal in history, the $101 billion acquisition of ABN Amro that will change the face of European banking and has global implications, is near conclusion in the wake of the end of a brutal months-long bidding war for the Dutch giant

ABN Amro Holding NV is expected to announce Friday that its shareholders have agreed for the 183-year-old institution to be acquired by a consortium led by Royal Bank of Scotland Group PLC


15,10 USD Fed's Kohn Speaks on Economic Outlook in Philadelphia

01,00 USD Fed's Warsh Speaks on Financial Markets at Siena College


LEGENDA:


PoC = Point of Control, corrisponde al prezzo che ha trattato il maggior numero di lotti.
Value Area = area in cui sono stati trattati il 70% dei volumi.



l'orsotoro®freestyletrader®

giovedì, ottobre 04, 2007

LETTERA FINANZIARIA, 4 OTTOBRE 2007


E-MINI S&P500 dicembre (ESZ7), 03/10/2007 - open 1555,75 close 1550,70 high 1556,50 low 1546,50.
Il contratto dicembre chiude in ribasso di 3,90 punti a 1550,70; 6,30 punti dai massimi e 176,70 punti dai minimi del 2007.
Il momentum mostra forti segnali positivi trovandosi in ipercomprato, stesso discorso per lo stocastico giornaliero. Tuttavia occorre molta attenzione ai due indicatori perchè tenderanno a sostenere l'azione di inversione se accadrà. La permanenza oltre la media mobile a 9 periodi è un indicatore di breve termine positivo per la tendenza. Il target del triangolo di continuazione tra 1500 e 1486,75 è stato raggiunto e superato (1539,75) per poi tornarci sotto e iniziare un secondo triangolo di continuazione la cui base si trova in area 1530,75 - 1526,75 dove si è formato una buona area di supporto con molti volumi e ha un target in area 1589,25.
Nella seduta del 27/09/2007 anche il secondo triangolo è stato rotto al rialzo.
Il derivato sull'indice S&P500 (vedi "...spunti di riflessione...") pare aver terminato (o comunque gli manca davvero poco...) l'impulso iniziato a 1453,50 e la perdita del canale di regressione con volumi in aumento rispetto al 2 ottobre evidenzia una probabile inversione con conseguente correzione A_B_C che potrebbe portare il derivato a testare i supporti prima in area 1520, poi 1507,50 e infine 1494,75; chiusure inferiori a 1454 indicheranno una inversione di medio termine.

R3 1571,25
R2 1561,25


1557 - 1560 AREA DI RESISTENZA


1558 PoC del 1 ottobre
1557,50 PoC del 2 ottobre

R1 1556


1555 Value Area del 2 ottobre


PP 1551,25

1550,75 PoC e Value Area del 3 ottobre


S1 1546


1548,75 - 1546 AREA DI SUPPORTO (evidente una seconda area di volumi a 1548,75; quasi un secondo PoC del 1 ottobre)


1541,75 PoC del 26 settembre

S2 1541,25


1540,75 PoC e Value Area del 21 settembre
1538,75 Value Area del 26 e 27 settembre


1541 - 1538,75 AREA DI SUPPORTO


1536 Value Area del 20 e del 26 settembre

1534 PoC del 26 settembre


1536 - 1534 AREA DI SUPPORTO

S1 1531,25


1530,25 PoC e Value Area del 24 settembre
1526,75 PoC del 25 settembre
1524,50 Value Area del 25 settembre


1526,75 - 1524 AREA DI SUPPORTO




Il dollaro continua il suo recupero (alle 8,15 prezzava 1,4092). Il 1 ottobre ha fatto registrare un nuovo massimo a 15 anni a 1,4280. La correlazione dollaro debole-mercato toro sta diminuendo, viceversa ogni rafforzamento porta negativà sui mercati americani.


Il petrolio perde gli 80$ barile mentre l'oro continua la correzione probabilmente a causadi prese di beneficio. Ma il mercato pare non considerare le due commodities.



STRATEGIA:
Oggi sono in uscita importanti dati macro, prima dall'Europa arriveranno le decisioni sui tassi della BoE (13) e poi della BCE (13,45), quindi alle 14,30 i Jobless Claims e alle 16 i Factory Orders. Dall'ASIA si segnalano chiusure contrastate, Tokio chiude a -0,58%. Attenzione sempre alla rottura di supporti_base del triangolo_la cui perdita proietta un target a 1470,50_56,25 punti dalla base_. Posizioni rialziste di medio periodo potranno essere aperte solo oltre 1546/47 se confermati anche da volumi in aumento perchè significherà che il triangolo è stato rotto al rialzo con target 1589,75 (equivalenti a nuovi massimi del derivato americano). Altrimenti converrà attendere importanti aree di supporto evidenziabili tra 1488 e 1449 (38,2% - 1488; 50% - 1468,50; 61,8% - 1449).
Il break di 1546 (nonostante i volumi non particolarmente eccelsi) ha permesso l'apertura di posizioni di medio periodo con stop odierno a 1530. Segnalo anche l'apertura di posizoni rialziste di lungo periodo da 1472 con stop a 1517.


Per l'intraday vanno considerate soprattuto le aree di supporto e resistenza dove potranno essere aperte posizioni con stop di 3 punti. Il sentiment pare voler girare al ribasso e gli orsi potrebbero aver ripreso la situazione in mano per cui al break confermato di 1545 potranno essere aperte posizioni SHORT (anche di medio per arbitraggiare i LONG con stoploss che valuteremo solo dopo la chiusura) con target 1538 e 1533. In area 1530 - 1526 viceversa potranno essere aperte posizioni LONG per target individuabili in area 1535 e 1540. Oltre 1560 ci sarà una forte spinta rialzista che probabilmente porterà il derivato a concludere il target con un ENDING DIAGONAL (onda 5) in area 1589 per cui al break si potranno aprire posizioni LONG con target 1570 e 1577.





TRIMESTRALI:
Non si segnalano trimestrali importanti.



NOTIZIE DI RILIEVO:

Oggi si riuniscono la BoE e la BCE.


Nel pomeriggio ci saranno gli interventi di:

USD Fed's Fisher Speaks to Economists in North Carolina (18,45)

USD Fed's Mishkin Speaks at Event for Deutsche Bank Prize (19,30)



LEGENDA:

PoC = Point of Control, corrisponde al prezzo che ha trattato il maggior numero di lotti.
Value Area = area in cui sono stati trattati il 70% dei volumi.


l'orsotoro®freestyletrader®

mercoledì, ottobre 03, 2007

....spunti di riflessione.....


Si evince chiaramente dal grafico a 240' un impulso di 5 onde all'interno del canale di regressione lineare caro ad Elliott confermato dalla diminuzione dei volumi sull'onda 2 e 4.

Adesso la perdita del canale potrebbe favorire una correzione A_B_C....confermata da un aumento di volumi (una candela rossa con oltre 900.000 lots).

In tal caso gli obiettivi sono rappresentati dalle linee gialle (ritracciamenti di fibonacci) posizionati a 1520 - 1507,25 - 1494,75...

Tuttavia non va sottovalutato il target (1589,25) del break del triangolo di continuazione che potrebbe essere raggiunto con un ENDING DIAGONAL a cui mancherebbe ancora la quinta onda....

LETTERA FINANZIARIA, 3 OTTOBRE 2007


E-MINI S&P500 dicembre (ESZ7), 02/10/2007 - open 1557 close 1554,60 high 1560 low 1551,25.

Il contratto dicembre chiude in ribasso di 2 punti a 1554,60; 2,40 punti dai massimi e 180,60 punti dai minimi del 2007.

Il momentum mostra forti segnali positivi trovandosi in ipercomprato, stesso discorso per lo stocastico giornaliero. Tuttavia occorre molta attenzione ai due indicatori perchè tenderanno a sostenere l'azione di inversione se accadrà. La permanenza oltre la media mobile a 9 periodi è un indicatore di breve termine positivo per la tendenza. Il target del triangolo di continuazione tra 1500 e 1486,75 è stato raggiunto e superato (1539,75) per poi tornarci sotto e iniziare un secondo triangolo di continuazione la cui base si trova in area 1530,75 - 1526,75 dove si è formato una buona area di supporto con molti volumi.

Nella seduta del 27/09/2007 anche il secondo triangolo è stato rotto al rialzo.
Nella seduta odierna si è formata una nuova area di volumi tra 1560 e 1550 per la maggior parte concentrati nel PoC del 1 e del 2 ottobre (1558 - 1557,50) che nell'ipotesi di break rialzista faranno da supporto viceversa nel caso iniziassero a macinare volumi sotto tale area schiacceranno il derivato.

R3 1572,67


1557 - 1560 AREA DI RESISTENZA


R2 1563,92

R1 1559,08

1558 PoC del 1 ottobre1557,50 PoC del 2 ottobre

PP 1555,17 e Value Area del 2 ottobre

S1 1550,33

S2 1546,42


1548,75 - 1546 AREA DI SUPPORTO (evidente una seconda area di volumi a 1548,75; quasi un secondo PoC del 1 ottobre)


1541,75 PoC del 26 settembre

1540,75 PoC e Value Area del 21 settembre

1538,75 Value Area del 26 e 27 settembre


1541 - 1538,75 AREA DI SUPPORTO

S3 1537,76

1536 Value Area del 20 e del 26 settembre1534 PoC del 26 settembre


1536 - 1534 AREA DI SUPPORTO


1530,25 PoC e Value Area del 24 settembre

1526,75 PoC del 25 settembre

1524,50 Value Area del 25 settembre


1526,75 - 1524 AREA DI SUPPORTO

Il dollaro continua il suo recupero (alle 8,30 prezzava 1,417). Il 1 ottobre ha fatto registrare un nuovo massimo a 15 anni a 1,4280. La correlazione dollaro debole-mercato toro sta diminuendo.


Il petrolio stabile a 80$ barile mentre l'oro corregge notevolmente a causa di forti pres di beneficio. Ma il mercato pare non considerare le due commodities.


STRATEGIA:

Oggi sono in uscita importanti dati macro, in particolare quello delle 13,00 (MBA), ma la reazione di lunedì ai warning di UBS e CITI pare aver allontanato il timore dei SUBPRIME e quello delle 16,00 (ISM). Dall'ASIA si segnalano ottimi rialzi intorno all'1%, Tokio chiude a +0,9%. Attenzione sempre alla rottura di supporti_base del triangolo_la cui perdita proietta un target a 1470,50_56,25 punti dalla base_. Posizioni rialziste di medio periodo potranno essere aperte solo oltre 1546/47 se confermati anche da volumi in aumento perchè significherà che il triangolo è stato rotto al rialzo con target 1601,75 (equivalenti a nuovi massimi del derivato americano, o 1587 del cash). Altrimenti converrà attendere importanti aree di supporto evidenziabili tra 1488 e 1449 (38,2% - 1488; 50% - 1468,50; 61,8% - 1449).
Il break di 1546 (nonostante i volumi non particolarmente eccelsi) ha permesso l'apertura di posizioni di medio periodo con stop odierno a 1523. Segnalo anche l'apertura di posizoni rialziste di lungo periodo da 1472 con stop a 1498.


Per l'intraday vanno considerate soprattuto le aree di supporto e resistenza dove potranno essere aperte posizioni con stop di 3 punti. R1 e R2 sono da tenere in considerazione per l'apertura di posizioni SHORT e target in area 1550. Viceversa l'AREA DI SUPPORTO a 1548,75 permetterà l'apertura di posizioni LONG per target in area 1560 anche se probabilmente la perdita di 1550 potrebbe proiettare il derivato a testare l'AREA 1540 schiacciato dai volumi che lo sovrastano in area 1558/1557. L'inserimento di stoploss di 3 punti tuteleranno eventuali ingressi errati e permetteranno di riaprire posizioni a prezzi migliori. Considerando il forte sentiment positivo possono essere aperte posizioni speculative al rialzo al break di 1561 per target a 1566 prima e 1575 in seconda battuta. In caso di perdita del supporto in area 1536/34 sconsiglio l'apertura di posizioni LONG.



TRIMESTRALI:

Non si segnalano trimestrali importanti.


NOTIZIE DI RILIEVO:
La settimana sarà caratterizzata da importanti decisioni di politica monetaria in quanto si riuniranno, giovedì, sia la BCE che la BoE.


La Banca Centrale Australiana ha lasciato i tassi invariati al 6,5% continuando a mantenere profittevole il carry trade da valute con tassi bassi verso i bond australiani.

As expected, the Reserve Bank of Australia kept its key interest rate unchanged at the 11 year high of 6.5 percent as it carefully monitors the economy to see if there is any fallout from the turmoil in global financial markets. The RBA increased the key rate to 6.5 percent at its August meeting for the first time in 2007 to curb consumer price gains as economic growth gathers pace. The Bank has been trying to find the appropriate policies to keep inflation contained while still ensuring sufficient liquidity in the banking system. Second quarter gross domestic product jumped by 4.3 percent from a year earlier, the biggest increase in three years. And recently, the IMF raised its forecast for 2007 growth to 4.4 percent from an April estimate of 2.6 percent.


LEGENDA:
PoC = Point of Control, corrisponde al prezzo che ha trattato il maggior numero di lotti.Value Area = area in cui sono stati trattati il 70% dei volumi


l'orsotoro®freestyletrader®

martedì, ottobre 02, 2007

LETTERA FINANZIARIA, 2 OTTOBRE 2007



E-MINI S&P500 dicembre (ESZ7), 01/10/2007 - open 1538,50 close 1556,60 high 1561 low 1535,25.
Il contratto dicembre chiude in rialzo di 18,50 punti a 1556,60; 0,40 punti dai massimi e 182,60 punti dai minimi del 2007.
Il momentum mostra forti segnali positivi trovandosi in ipercomprato, stesso discorso per lo stocastico giornaliero. Tuttavia occorre molta attenzione ai due indicatori perchè tenderanno a sostenere l'azione di inversione se accadrà. La permanenza oltre la media mobile a 9 periodi è un indicatore di breve termine positivo per la tendenza. Il target del triangolo di continuazione tra 1500 e 1486,75 è stato raggiunto e superato (1539,75) per poi tornarci sotto e iniziare un secondo triangolo di continuazione la cui base si trova in area 1530,75 - 1526,75 dove si è formato una buona area di supporto con molti volumi. Nella seduta del 27/09/2007 anche il secondo triangolo è stato rotto al rialzo e il supporto, rappresentato dal lato diagonale del triangolo, nei giorni successivi ha tenuto 5 volte, e nonostante i volumi non confermino definitivamente il break rialzista, (poco più di 1.600.000 contratti contro i 2.000.000 necessari) il superamento di 1546/1547 ha permesso l'apertura di posizioni rialziste. Chiuse in target a 1558 (PoC odierno).

R3 1602,58
R2 1576,83 AREA DI RESISTENZA
R1 1566,92 AREA DI RESISTENZA
1558 - 1560 AREA DI RESISTENZA

1558 PoC del 1 ottobre


PP 1551,08


1548,75 - 1546 AREA DI SUPPORTO (evidente una seconda area di volumi a 1548,75; quasi un secondo PoC del 1 ottobre)


1541,75 PoC del 26 settembre


S1 1541,17

1541 - 1538,75 AREA DI SUPPORTO


1540,75 PoC e Value Area del 21 settembre
1538,75 Value Area del 26 e 27 settembre
1536 Value Area del 20 e del 26 settembre
1534 PoC del 26 settembre


1536 - 1534 AREA DI SUPPORTO


1530,25 PoC e Value Area del 24 settembre
1526,75 PoC del 25 settembre
S2 1525,33
1524,50 Value Area del 25 settembre


1526,75 - 1524 AREA DI SUPPORTO


S3 1499,58


Il dollaro recupera rispetto ai massimi di ieri (alle 8,30 prezzava 1,4204). Il 1 ottobre ha fatto registrare un nuovo massimo a 15 anni a 1,4280. La correlazione dollaro debole-mercato toro sta diminuendo. Nella notte, grazie soprattutto all'allontanamento dei rischi di liquidità, sono ripresi anche i carry trade sullo YEN che si è indebolito sia nei confronti dell'EURO che dell'USD.


Il petrolio stabile a 80$ barile mentre l'oro segna nuovi massimi di periodo. Ma il mercato pare non considerare la forza delle due commodities.


STRATEGIA:
Oggi sono in uscita importanti dati macro, in particolare quello delle 16,00 (Pending Home Sales), ma la reazione di ieri ai warning di UBS e CITI pare aver allontanato il timore dei SUBPRIME. Dall'ASIA non si segnala niente di particolare, Tokio chiude a +1,2% così come quasi tutti i mercati del continente che hanno replicato le ottime performance europee ed americane. Attenzione sempre alla rottura di supporti_base del triangolo_la cui perdita proietta un target a 1470,50_56,25 punti dalla base_. Posizioni rialziste di medio periodo potranno essere aperte solo oltre 1546/47 se confermati anche da volumi in aumento perchè significherà che il triangolo è stato rotto al rialzo con target 1601,75 (equivalenti a nuovi massimi del derivato americano, o 1587 del cash). Altrimenti converrà attendere importanti aree di supporto evidenziabili tra 1488 e 1449 (38,2% - 1488; 50% - 1468,50; 61,8% - 1449).

Il break di 1546 (nonostante i volumi non particolarmente eccelsi) ha permesso l'apertura di posizioni di medio periodo con stop odierno a 1523. Segnalo anche l'apertura di posizoni rialziste di lungo periodo da 1472 con stop a 1498.


Per l'intraday vanno considerate soprattuto le aree di supporto e resistenza dove potranno essere aperte posizioni con stop di 3 punti. R1 e R2 sono da tenere in considerazione per l'apertura di posizioni SHORT e target in area 1560 e 1550. Viceversa la forte AREA DI SUPPORTO a 1548,75 permetterà l'apertura di posizioni LONG per target in area 1560. Considerando il forte sentiment positivo posso essere aperte posizioni speculative al rialzo al break di 1561 per target a 1566 prima e 1575 in seconda battuta.



TRIMESTRALI:
Ieri le pessime trimestrali di UBS e Citigroup non hanno intimorito i mercati, i quali, anzi, hanno ripreso a correre dando per scontato la fine della crisi dei SUBPRIME.


NOTIZIE DI RILIEVO:


La settimana sarà caratterizzata da importanti decisioni di politica monetaria in quanto si riuniranno, giovedì, sia la BCE che la BoE.


Domani mattina (2,30 del 3 ottobre) la Banca Centrale Australiana si riunisce per decidere sui tassi. Interessante motivo che potrebbe dare la carica ai carry trades.

AU:RBA Announcement
DefinitionThe central bank of Australia announces its monetary policy with regard to interest rates during the first week of each month. *Release time listed is for U.S. Eastern Time of the previous day.Released For Oct 2007
Oct 02, 2007 23:30 GMT
Change
Previous
0bp
Level
Consensus
6.5%
Previous
6.5%


LEGENDA:


PoC = Point of Control, corrisponde al prezzo che ha trattato il maggior numero di lotti.
Value Area = area in cui sono stati trattati il 70% dei volumi


l'orsotoro®freestyletrader®


N.B. Per informazioni sull'uso del Vol. T. contattare trader@thehawktrader.com

lunedì, ottobre 01, 2007

LETTERA FINANZIARIA, 1 OTTOBRE 2007


E-MINI S&P500 dicembre (ESZ7), 28/09/2007 - open 1543 close 1538,10 high 1545,50 low 1533.

Il contratto dicembre chiude in ribasso di 6,50 punti a 1538,10; 18,9 punti dai massimi e 164,1 punti dai minimi del 2007.

Lo stocastico giornaliero è tornato in area di ipercomprato e tenderà a sostenere l'azione di inversione se accadrà. La permanenza oltre la media mobile a 9 periodi è un indicatore di breve durata positivo per la tendenza. La chiusura è negativa a causa del massimo intrady non sostenuto dalla successiva inversione dei prezzi. Il target del triangolo di continuazione tra 1500 e 1486,75 è stato raggiunto e superato (1539,75) per poi tornarci sotto e iniziare un secondo triangolo di continuazione la cui base si trova in area 1530,75 - 1526,75 dove si è formato una buona area di supporto con molti volumi. Nella seduta del 27/09/2007 anche il secondo triangolo è stato rotto al rialzo e il supporto, rappresentato dal lato diagonale del triangolo, ha tenuto 4 volte ma con 4 minimi inferiori, anche i volumi non confermano definitivamente il break rialzista, anzi sono diminuiti (poco più di 1.100.000 contratti contro i 2.000.000 necessari) e anche la chiusura inferiore a 1546/1547 non ha permesso l'apertura di posizioni rialziste. Oggi infatti il mini S&P500 è sceso di 12,50 punti dal massimo di ieri.


1559 - 1560 AREA DI RESISTENZA


R3 1564,50

R2 1552


1546 - 1547,50 AREA DI RESISTENZA


R1 1546


1542,25 - 1538,75 AREA DI RESISTENZA


1541,75 PoC del 26 settembre

1540,75 PoC e Value Area del 21 settembre

PP 1539,50

1538,75 Value Area del 26 e 27 settembre

1536 Value Area del 20 e del 26 settembre
1534 PoC del 26 settembre

S1 1533,50


1536 - 1534 AREA DI SUPPORTO


1530,25 PoC e Value Area del 24 settembre
S2 1527

1526,75 PoC del 25 settembre

1524,50 Value Area del 25 settembre


1526 - 1524 AREA DI SUPPORTO


S3 1514,50

1518 - 1514 AREA DI SUPPORTO


Il dollaro resta debole (alle 8,30 prezzava 1,425) a beneficio degli esportatori americani. Nella nottata a fatto registrare un ulteriore nuovo massimo a 15 anni a 1,4280. La correlazione dollaro debole-mercato toro sta diminuendo.


Il petrolio stabile a 82$ barile mentre l'oro segna nuovi massimi di periodo. Ma il mercato pare non considerare la forza delle due commodities.


STRATEGIA:


Oggi non sono in uscita importanti dati macro. Dall'ASIA non si segnala niente di particolare, Tokio chiude a +0,4% seguito dall'Australia, dalla Corea del Sud e da Singapore, mentre Shangai resta chiuso per festività. Attenzione sempre alla rottura di supporti_base del triangolo_la cui perdita proietta un target a 1470,50_56,25 punti dalla base_. Posizioni rialziste di medio periodo potranno essere aperte solo oltre 1546/47 se confermati anche da volumi in aumento perchè significherà che il triangolo è stato rotto al rialzo con target 1601,75 (equivalenti a nuovi massimi del derivato americano, o 1587 del cash). Altrimenti converrà attendere importanti aree di supporto evidenziabili tra 1488 e 1449 (38,2% - 1488; 50% - 1468,50; 61,8% - 1449).


Per l'intraday la perdita di 1536 potrebbe significare che gli orsi hanno ripreso in mano il controllo del mercato (target 1526) ma solo la perdita di 1524 evidenzierà l'inversione ribassista. Viceversa al rialzo finchè i prezzi non supereranno la fatidica area 1546/47 con uno squeeze di volumi, il future americano non potrà beneficiare del break del triangolo di continuazione, se ciò dovesse verificarsi il target è posizionato a 1558.


DATI MACRO:



TRIMESTRALI:


Non si segnalano in uscita trimestrali importanti. Dall'Europa viceversa si segnala UBS che potrebbe riportare una trimestrale molto negativa a causa di forti perdite legate al fixed income (SUBPRIME?).


NOTIZIE DI RILIEVO:


Giappone: indice Tankan grandi imprese man. 3* trim.
TOKYO (MF-DJ)--L'indice Tankan relativo al 3* trimestre elaborato dalla Bank of Japan si e' attestato per il totale delle imprese a 4 punti, in calo dai 7 di giugno. L'indice per le grandi imprese manifatturiere e' risultato pari a 23 punti, stabile rispetto al dato precedente e per le grandi imprese non manifatturiere a 20 punti (22 a giugno).
L'indice generale che, come si legge in un comunicato, considera tutte le imprese manifatturiere (dalle grandi alle piccole societa') e' sceso a 9 punti (13 a giugno) mentre quello delle imprese non manifatturiere si e' attestato a -1 (3 punti).
Le grandi societa' del settore manifatturiero prevedono infine un tasso di cambio medio usd/yen a 114,33 per il secondo semestre (114,23 la previsione di giugno). com/zav
(END) Dow Jones Newswires
Copyright (c) 2007 MF-Dow Jones News Srl.
October 01, 2007 02:10 ET (06:10 GMT)



LEGENDA:


PoC = Point of Control, corrisponde al prezzo che ha trattato il maggior numero di lotti.


Value Area = area in cui sono stati trattati il 70% dei volumi


l'orsotoro®freestyletrader®

venerdì, settembre 28, 2007

LETTERA FINANZIARIA, 28 SETTEMBRE 2007


E-MINI S&P500 dicembre (ESZ7), 27/09/2007 - open 1541,25 close 1544,60 high 1544,75 low 1537.
Il contratto dicembre chiude in rialzo di 8,40 punti a 1544,60; 12,4 punti dai massimi e 170,6 punti dai minimi del 2007.
Lo stocastico giornaliero è tornato in area di ipercomprato e tenderà a sostenere l'azione di inversione se accadrà. La permanenza oltre la media mobile a 9 periodi è un indicatore di breve durata positivo per la tendenza. Il target del triangolo di continuazione tra 1500 e 1486,75 è stato raggiunto e superato (1539,75) per poi tornarci sotto e iniziare un secondo triangolo di continuazione la cui base si trova in area 1530,75 - 1526,75 dove si è formato una buona area di supporto con molti volumi. Nella seduta odierna anche il secondo triangolo è stato rotto al rialzo e i 3 test dei supporti hanno tenuto egregiamente dando forza al derivato. Purtoppo i volumi non confermano definitivamente il break rialzista, anzi sono diminuiti (poco più di 1.100.000 contratti contro i 2.000.000 necessari) e anche la chiusura inferiore a 1546/1547 non ha permesso l'apertura di posizioni rialziste.


1559 - 1560 AREA DI RESISTENZA


R3 1558,25
R2 1550,25


1546 - 1547,50 AREA DI RESISTENZA


R1 1547,50
PP 1542,25
1541,75 PoC del 26 settembre1540,75 PoC e Value Area del 21 settembre
1539,75 Value Area del 26 settembre
S1 1539,50

1542,25 - 1539,50 AREA DI SUPPORTO

1536 Value Area del 20 e del 26 settembre
S2 1534,25
1534 PoC del 26 settembre


1536 - 1534 AREA DI SUPPORTO


1530,25 PoC e Value Area del 24 settembreS3 1526,25
1526,75 PoC del 25 settembre
1524,50 Value Area del 25 settembre


1526 - 1524 AREA DI SUPPORTO

Il dollaro resta debole (alle 8,55 prezzava 1,4167) a beneficio degli esportatori americani. Nella nottata a fatto registrare un ulteriore nuovo massimo a 15 anni a 1,4180.


Il petrolio sale oltre i 90$ al barile sui timori di nuovi uragani mentre l'oro resta stabile. Ma il mercato pare non considerare la forza delle due commodities.


STRATEGIA:

Oggi sono in uscita quattro importanti dati macro che potrebbero cambiare il sentiment attuale che è palesemente rialzista, il PCE in uscita alle 14,30; poi alle 15,45 il NAPM di Chicago; alle 16,00 le Spese per Costruzioni e il Consumer Sentiment. Ieri il PIL si è mantenuto nelle attese mentre purtroppo sono notevolmente diminuite la vendita di nuove case. Dall'ASIA non si segnala niente di particolare, Tokio chiude a -0,28% mentre Shangai continua il suo viaggio solitario segnando un +2,%. Attenzione sempre alla rottura di supporti_base del triangolo_la cui perdita proietta un target a 1470,50_56,25 punti dalla base_. Posizioni rialziste di medio periodo potranno essere aperte solo oltre 1546/47 se confermati anche da volumi in aumento perchè significherà che il triangolo è stato rotto al rialzo con target 1601,75 (equivalenti a nuovi massimi del derivato americano, o 1587 del cash). Altrimenti converrà attendere importanti aree di supporto evidenziabili tra 1488 e 1449 (38,2% - 1488; 50% - 1468,50; 61,8% - 1449).


Per l'intraday la perdita di 1541 potrebbe significare che gli orsi hanno ripreso in mano il controllo del mercato (target 1534) ma solo la perdita di 1526 evidenzierà l'inversione ribassista. Viceversa al rialzo finchè i prezzi non supereranno la fatidica area 1546/47 con uno squeeze di volumi il future americano non potrà beneficiare del break del triangolo di continuazione, se ciò dovesse verificarsi il target è posizionato a 1558. Tra 1541 e 1546 sconsiglio l'operatività.


DATI MACRO:


TRIMESTRALI:


Non si segnalano in uscita trimestrali importanti.


Ieri relativamente alla trimestrale di ABBEY NATIONAL pare che la crisi dei SUBPRIME non abbia avuto nessun impatto negativo sui conti della banca inglese (penso che sono davvero bravi oppure ci nascondono qualcosa considerando che anche ieri la BoE ha dichiarato di essere pronta a tagliare il tasso di sconto, mentre la BCE ha finanziato alcune istituzioni utilizzando il prestito di ultima istanza con penalità dell'1%, quindi al 5%!, per quasi 4 miliardi di euro a causa della mancanza di liquidità...)


NOTIZIE DI RILIEVO:

Alle 16,15 parlerà Yellen (FED Boston).
Alle 19,00 parlerà Poole (Central Banking - Princeton - NY).
Alle 19,15 parlerà Mishkin (Chicago Banking conference).


LEGENDA:


PoC = Point of Control, corrisponde al prezzo che ha trattato il maggior numero di lotti.


Value Area = area in cui sono stati trattati il 70% dei volumi


l'orsotoro®freestyletrader®

giovedì, settembre 27, 2007

LETTERA FINANZIARIA, 27 SETTEMBRE 2007



Inizia da oggi una collaborazione con http://www.thehawktrader.com/ per l'analisi dei volumi del derivato americano sull'indice S&P500.

E-MINI S&P500 dicembre (ESZ7), 26/09/2007 - open 1533,25 close 1536,20 high 1541,75 low 1530,25.

Il contratto dicembre chiude in rialzo di 7,30 punti a 1536,20; 20,8 punti dai massimi e 162,2 punti dai minimi del 2007.

Terza doji settimanale sul frame a 240 minuti segnala una chiara fase di incertezza. Tuttavia i prezzi si mantengono al di sopra della media a 9 giorni. Il target del triangolo di continuazione tra 1500 e 1486,75 è stato raggiunto e superato (1539,75) per poi tornarci sotto e iniziare un secondo triangolo di continuazione la cui base si trova in area 1530,75 - 1526,75 dove si è formato una buona area di supporto con molti volumi. Il secondo triangolo continua a fare da contenitore ai prezzi del derivato americano (con quella attuale sono già 2 le settimane che le quotazioni si muovono all'interno) con 2 "POP" che confermano la figura,il primo il 19 settembre (rialzista) e il secondo il 25 settembre (ribassista). Stamani, sulla scia delle brillanti chiusure asiatiche, ha rotto nuovamente al rialzo il triangolo, uscendo dalle 8,00 (ora italiana) anche dal canale laterale (1536 - 1541; area di massimi volumi degli ultimi 5 giorni), proiettando i corsi verso il target di area 1600, che sarà confermato solo se i volumi aumenteranno almeno oltre i 2.000.000 di contratti a fine giornata con una chiusura oltre 1546 (1547,50 = R2).

R3 1559

R2 1547,50

R1 1541,75
1540,75 PoC e Value Area del 21 settembre
1534 PoC del 26 settembre

PP 1536 Value Area del 20 e del 26 settembre

S1 1530,25 PoC e Value Area del 24 settembre
1526,75 PoC del 25 settembre

S2 1524,50 Value Area del 25 settembre

S3 1513


Il dollaro resta debole (alle 9,25 prezzava 1,4153) a beneficio degli esportatori americani. Segnando un nuovo massimo a 15 anni a 1,4166.


Il petrolio risale sui timori di nuovi uragani mentre l'oro resta stabile. Anche se al momento le due commodities non hanno nessun impatto sui corsi azionari.


STRATEGIA: Oggi sono in uscita importanti dati macro che potrebbero cambiare il sentiment attuale che è palesemente rialzista, i più importanti saranno sicuramente il PIL in uscita alle 14,30 visto in ribasso (3,8%) rispetto al precedente (4%) a causa dell'impatto della crisi SUBPRIME ma in crescita rispetto alla prima stima (3,4%) e la vendita di nuove case viste in diminuzione rispetto al precedente (consenso 835.000 - precedente 870.000). Dall'ASIA mercati spumeggianti con chiusure oltre il 2%. Attenzione sempre alla rottura di supporti_base del triangolo_la cui perdita proietta un target a 1470,50_56,25 punti dalla base_.Posizioni rialziste di medio periodo potranno essere aperte solo oltre 1546 se confermati anche da volumi in aumento perchè significherà che il triangolo è stato rotto al rialzo con target 1601,75 (equivalenti a nuovi massimi del derivato americano, o 1587 del cash). Altrimenti converrà attendere importanti aree di supporto evidenziabili tra 1488 e 1449 (38,2% - 1488; 50% - 1468,50; 61,8% - 1449).


DATI MACRO:



TRIMESTRALI:


Dall'Inghilterra è in uscita la trimestrale di ABBEY NATIONAL Plc che misurerà l'impatto dei SUBPRIME su una delle maggiori istituzioni finanziarie inglesi specializzata in mutui.

NOTIZIE DI RILIEVO:


Alle 19,00 parlerà Bernanke della FED.

LEGENDA:

PoC = Point of Control, corrisponde al prezzo che ha trattato il maggior numero di lotti.

Value Area = area in cui sono stati trattati il 70% dei volumi


l'orsotoro®freestyletrader®

mercoledì, settembre 26, 2007

LA LETTERA DI HANSPETER EHRSAM


LETTERA FINANZIARIA, 26 SETTEMBRE 2007

E-MINI S&P500 dicembre (ESZ7), 25/09/2007 - open 1528 close 1528,90 high 1531,25 low 1518,75.
Il contratto dicembre chiude in ribasso di 7,10 punti a 1528,90, 28,1 punti dai massimi e 154,9 punti dai minimi del 2007.
L'incrocio verso il basso dello stocastico giornaliero è un segnale ribassista. Anche il momentum evidenzia segnali negativi. Tuttavia i prezzi si mantengono al di sopra della media a 9 giorni. Il target del triangolo di continuazione tra 1500 e 1486,75 è stato raggiunto e superato (1539,75) per poi tornarci sotto e iniziare un secondo triangolo di continuazione la cui base si trova in area 1530,75 - 1526,75. Il secondo triangolo durante la giornata è stato rotto verso il basso per poi riuscire a recuperare l'area 1526,75 in chiusura.
R3 1551,25
R2 1538,75
R1 1533,75
PP 1526,25
S1 1521,25
S2 1513,75
S3 1501,25

Il dollaro resta debole (alle 12,25 prezzava 1,4127) a beneficio degli esportatori americani.

Scende ulteriormente il petrolio mentre l'oro resta stabile.

STRATEGIA: Oggi non sono in uscita importanti dati macro, anche se l'MBA delle 13,00 (ora italiana) potrebbe evidenziare un cambiamento di bias che al momento è leggermente rialzista. Dall'ASIA si segnalano chiusura tra la parità e l'1%. Attenzione sempre alla rottura di supporti_base del triangolo_la cui perdita proietta un target a 1470,50_56,25 punti dalla base_.Posizioni rialziste di medio periodo potranno essere aperte solo oltre 1546 se confermati anche da volumi in aumento perchè significherà che il triangolo è stato rotto al rialzo con target 1601,75 (equivalenti a nuovi massimi del derivato americano, o 1587 del cash). Altrimenti converrà attendere importanti aree di supporto evidenziabili tra 1488 e 1449 (38,2% - 1488; 50% - 1468,50; 61,8% - 1449).

DATI MACRO:

7:00 AM (ET)
US:MBA Purchase Applications
8:30 AM (ET)
US:Durable Goods Orders
10:30 AM (ET)
US:EIA Petroleum Status Report

TRIMESTRALI:

Non si segnalano trimestrali di rilievo per la seduta odierna

NOTIZIE DI RILIEVO:

Alle 17,10 da Maastricht parlerà Trichet della BCE.

l'orsotoro®freestyletrader®

martedì, settembre 25, 2007

LETTERA FINANZIARIA, 25 SETTEMBRE 2007

E-MINI S&P500 dicembre (ESZ7), 24/09/2007 - open 1536 close 1531,70 high 1542,75 low 1528.
Il contratto dicembre chiude in ribasso di 2,30 punti a 1531,70, 25,3 punti dai massimi e 157,7 punti dai minimi del 2007.
Lo stocastico in ipercomprato segnala livelli di attenzione per i tori. Un segnale positivo per la tendenza di breve termine è stato dato dalla chiusura sopra la media a 9 periodi. Il target del triangolo di continuazione tra 1500 e 1486,75 è stato raggiunto e superato (1539,75) per poi tornarci sotto e iniziare un secondo triangolo di continuazione la cui base si trova in area 1530,75 - 1526,75.

R3 1563,58
R2 1548,83
R1 1540,17
PP 1534,08
S1 1525,42
S2 1519,33
S3 1504,58

Il dollaro resta debole (alle 8,50 prezzava 1,4074) a beneficio degli esportatori americani.

Leggero ritracciamento del petrolio e dell'oro che tuttavia non cambia il bias rialzista delle due commodities.

STRATEGIA: Oggi sono in uscita molti dati macro, nella mattina dall'europa si segnala l'IFO tedesco poi nel pomeriggio usciranno importanti dati sulle case USA e il Consumer Confidence di settembre, da tenere presenti. Dall'ASIA, dopo la nomina del nuovo Presidente (leggi "NOTIZIE DI RILIEVO"), il nikkei chiude positivo (+0,6%) ma per quanto riguarda la giornata odierna azzarderei un sentiment negativo cercando aree di resistenza per l'apertura di posizioni short o la rottura di supporti_base del triangolo_la cui perdita proietta un target a 1470,50_56,25 punti dalla base_.
Posizioni rialziste potranno essere aperte solo oltre 1546 se confermati anche da volumi in aumento perchè significherà che il triangolo è stato rotto al rialzo con target 1601,75 (equivalenti a nuovi massimi del derivato americano, o 1587 del cash). Altrimenti converrà attendere importanti aree di supporto evidenziabili tra 1488 e 1449 (38,2% - 1488; 50% - 1468,50; 61,8% - 1449).


DATI MACRO:

7:45 AM (ET)
US:ICSC-UBS Store Sales
8:55 AM (ET)
US:Redbook
10:00 AM (ET)
US:Consumer Confidence
10:00 AM (ET)
US:Existing Home Sales

TRIMESTRALI:

Non si segnalano trimestrali di rilievo per la seduta odierna


NOTIZIE DI RILIEVO:
Giappone: Camera Bassa nomina Fukuda Premier
TOKYO (MF-DJ)--La Camera Bassa del Parlamento giapponese ha votato 338 a 117 per nominare il nuovo leader del partito liberal democratico, Yasuo Fukuda, Primo ministro al posto di Shinzo Abe.
Il neo eletto Fukuda dovrebbe cominciare a lavorare alla formazione della compagine governativa. red/est/zav
(END) Dow Jones Newswires
Copyright (c) 2007 MF-Dow Jones News Srl.
September 25, 2007 02:22 ET (06:22 GMT)

l'orsotoro®freestyletrader®

domenica, settembre 23, 2007

Prosecuzione del trend?




Come scrivevo nell'ultima newsletter, "si può ragionevolmente pensare che i mercati abbiano già scontato la revisione al ribasso che arriverà dal settore finanziario (a causa dei SUBPRIME e derivati vari...)", i primi dati di bilancio usciti hanno dimostrato che l'affermazione era corretta....tuttavia l’unico elemento che manca ancora è uno storno su volumi molto modesti come prova di tenuta definitiva.


Il mercato ancora non si fida delle ripercussioni sui consumatori americani dell’attuale crisi (e domani avremo un dato importantissimo, l'indice CFNAI di settembre, anticipatore del PIL) e si concentra su mercati emergenti e materie prime. La situazione causa, a livello globale, una rottura al ribasso dei titoli di piccola–media capitalizzazione rispetto ai titoli delle multinazionali. Quello che stupisce è il potente ritorno dei titoli difensivi a scapito dei titoli ciclici come
l’industria. Non accenna a diminuire la pressione negativa, in termini comparativi,
sui titoli finanziari ed il consumo discrezionale.


E l'indice dei trasporti, il DJTransportation, è l'unico che non ha beneficiato del rally settimanale dovuto al taglio di 50 bp del tasso di sconto da parte della FED, continuando a rimanere nella parte bassa del canale rialzista partito nel 2003.


Inoltre, sia dal punto di vista della teoria di Elliott che di Gann, ai mercati mancherebbe la seconda gamba ribassista che, come dicevo sopra, dovrà avvenire con volumi in calo.

lunedì, settembre 10, 2007

Il trend ingannevole degli utili....(o no?..aggiunge l'orsotoro...)


"(Dall'ufficio studi di JPMAM)
Le analisi sell-side di questa settimana hanno evidenziato una dinamica di crescita del momentum degli utili globale sulla base degli ultimi rilevamenti mensili pubblicati. Diffidiamo tuttavia di tale trend, poiché sospettiamo che non rifletta ancora le probabili riduzioni delle stime dovute alla crisi attuale. Le previsioni settimanali più recenti suggeriscono infatti che le revisioni al ribasso stanno cominciando a intensificarsi (cfr. il grafico della settimana).
Il rallentamento del momentum dei profitti negli Stati Uniti e in Europa riflette verosimilmente il ridimensionamento delle aspettative nel settore finanziario, mentre le correzioni apportate nei comparti legati all’"economia reale" sembrano per il momento meno numerose. Ciò può essere dovuto al fatto che gli analisti non possono ancora valutare con sufficiente chiarezza l’impatto dei disagi dei mercati creditizi sull’attività economica e quindi sui ricavi e gli utili delle aziende. Non saremmo sorpresi se i responsabili delle divisioni di ricerca cominciassero a incoraggiare gli analisti a tagliare le stime dei profitti in tutti i settori, una volta che gli economisti avranno ridotto le loro previsioni. Al momento le stime di consenso degli utili negli Stati Uniti sono di una crescita media del 4% anno su anno nel terzo trimestre, che dovrebbe salire all’11% negli ultimi tre mesi dell’anno. Ma se nel primo caso le aspettative non appaiono eccessivamente ottimistiche, quelle per il periodo ottobre-dicembre potrebbero rivelarsi vulnerabili."

Commento dell'orsotoro: Probabilmente le stime degli utili del quarto trimestre saranno riviste al ribasso rispetto all'11% preventivato ma trovandoci nella parte bassa del canale rialzista di lungo periodo (per la verità è la parte bassa del canale superiore...e la parte alta del canale inferiore di lungo periodo...) si può ragionevolmente pensare che i mercati abbiano già scontato la revisione al ribasso che arriverà dal settore finanziario (a causa dei SUBPRIME e derivati vari...) per cui i prezzi che stiamo vedendo in questi giorni, a meno di clamorose defaillance non ancora preventivate (anche se onestamente non mi sovviene alcun ulteriore motivo che potrebbe indebolire il quadro a breve/medio), fino alla fine dell'anno non dovremmo rivederli. Forse il trend degli utili sarà ingannevole ma preferisco farmi ingannare da un 11% piuttosto che da una recessione.

giovedì, settembre 06, 2007

GIAPPONE: PUNTO DELLA SITUAZIONE



A seguito delle difficoltà legate ai mutui sub-prime, è importante conoscere quali misure saranno adottate dalla Federal Reserve (Fed) relativamente alla riduzione dei tassi d’interesse e per affrontare la stretta creditizia globale. Inoltre, alcuni operatori prevedono che la Fed inizierà ad acquistare Asset Backed Commercial Paper (ABCP). In base alle nostre analisi, questa eventualità dipenderà dalle condizioni future applicate ai finanziamenti alle imprese. Potrebbe di fatto concretizzarsi qualora il credito aziendale fosse soggetto ad ulteriori restrizioni e i fallimenti legati ai problemi di liquidità diventassero una vera fonte di preoccupazione.
Il Giappone ha maturato una notevole esperienza nell’utilizzo di strumenti monetari non convenzionali: quando si è vista costretta a effettuare ingenti iniezioni di moneta nel sistema finanziario, a causa della prolungata contrazione tra la fine degli anni ’90 e il 2003. In Giappone gli acquisti di ABS e ABCP da parte della banca centrale non sono tuttavia stati del tutto efficaci, a causa delle dimensioni del mercato; negli Stati Uniti un approccio del genere potrebbe però dare i frutti sperati.
Limitando l’acquisto di ABS e ABCP e classi di attività acquistate e applicando altre rigide misure di controllo, la Fed può minimizzare le relative perdite a bilancio, a fronte però di una diluizione dell’effetto della politica monetaria. Il problema principale legato a questo tipo di approccio è che la banca centrale deve trovare il giusto equilibrio tra costi e benefici per decidere fino a che punto impegnarsi sul piano della politica fiscale, permettendo un deterioramento della qualità patrimoniale. Ci aspettiamo che le autorità monetarie facciano ricorso a misure non convenzionali di questo tipo solo nel caso in cui gli eventuali benefici previsti supereranno i relativi costi.
La Fed, conoscendo quanto successo in Giappone, dovrebbe cercare di utilizzare questi metodi non convenzionali subito, senza attendere di aver esaurito i possibili tagli dei tassi. A breve termine i principali fattori di rischio risiedono nella chiusura dei bilanci a fine agosto e settembre, che determina una contrazione della liquidità aziendale.

USA: PREVISIONI SUGLI UTILI AZIENDALI

Nel corso dell’ultimo anno, gli utili societari USA si sono mantenuti molto solidi, nonostante un rallentamento della crescita statunitense. Nel secondo trimestre del 2007 il Pil nominale è rallentato al 4,6% e il tasso di espansione dovrebbe diminuire ulteriormente in futuro. I fattori che caratterizzano la situazione corrente sono la solidità della congiuntura economica mondiale, il deprezzamento del dollaro e la maggiore disciplina e il livello di gestione aziendale. L’inasprimento delle condizioni finanziarie e il conseguente aggravarsi della crisi del mercato immobiliare americano rischiano di frenare ulteriormente l’attività economica. Tuttavia, si prevede che i profitti registrino incrementi a doppia cifra per il sesto anno consecutivo.
La robusta crescita globale, l’indebolimento del dollaro e le operazioni di acquisto di azioni proprie dovrebbero continuare a sostenere gli utili aziendali statunitensi, sebbene in futuro il calo della leva operativa e del potere di determinazione dei prezzi, l’aumento dei costi e il deterioramento della qualità del credito potrebbero rallentare questo andamento. Allo stesso modo, un eventuale rallentamento dell’espansione mondiale potrebbe causare una flessione dei prezzi delle commodity e della liquidità destinata al riacquisto di azioni proprie.
Secondo le nostre analisi, grazie ad una volatilità e a un premio al rischio più elevati, i rischi per il mercato azionario sono in linea con quelli legati ai risultati aziendali. Nonostante le valutazioni azionarie non particolarmente elevate, l’aspettativa di un rafforzamento della crescita, di un aumento dei margini e di un calo dell’inflazione e dei tassi d’interesse lasciano prevedere un miglioramento della crescita in futuro. Il proseguimento dell’espansione dei profitti aziendali è essenziale per il mercato azionario, che non sconta né una contrazione significativa dei margini né una diminuzione dei prezzi.
A breve termine l’andamento degli utili potrebbe risentire dell’indebolimento della crescita e della compressione dei margini. È inoltre possibile che il calo del potere di determinazione dei prezzi eroda i ricavi prima che il rallentamento dell’inflazione sia riuscito a ridurre i tassi d’interesse. Tuttavia, un miglioramento della crescita nel 2008 potrebbe migliorare la leva operativa e, di conseguenza, i margini di profitto stessi.

mercoledì, agosto 29, 2007

Analisi dello S&P500...







Siamo in presenza di un Testa e Spalla rialzista configurabile anche con un'onda iii di 5?






Il settimanale reclama target più profondi che potrebbero essere compresi tra 1385 (in caso di lateralità) e 1330 (discesa profonda impulsiva) anche se dal punto di vista della volatilità la figura che si sta formando è una W all'interno delle Bande di Bollinger che a marzo 2007 dette il via ad un rally del 12%.






Il giornaliero invece evidenzia un chiarissimo Testa e Spalla rialzista (dopo la correzione ABC e la probabile i di 5 e ii di 5 conclusa ieri sera o al massimo entro area 1410 indice oggi pomerigio) con target in area 1560 indice.






Oltre a tutto ciò, un ulteriore segnale molto interessante è l'RSI che sul giornaliero del derivato (ESU7 - CME) con la correzione di oltre il 2% di ieri ha ripreso a salire evidenziando una discreta forza relativa dei compratori sui minimi di ieri sera in close, passando da 40,73 del 27 agosto (close 1469,75) a 44,20 di ieri (close 1438,25).






Apertura di posizioni rialziste sul minisep500 in area 1415 con stop a 1373 o a 1457 con stop sotto i minimi odierni (1433) hanno un ottimo rapporto rischio/rendimento considerando il target che è posizionato almeno in area 1560.
Aggiungo che, come in ogni trend, il nostro indice seguirà pedissequamente lo S&P500, idem per quanto riguarda tutti gli altri indici europei.

mercoledì, agosto 22, 2007

Crollo della volatilità.....

...che da giovedì scorso è scesa da 37,5 a 23,5....-37,5%.....
Negli ultimi 4 anni con volatilità inferiore a 17 abbiamo assistito a trend rialzisti della durata media di 6 mesi.
Domani mattina alle 8,30 decisione BOJ sui tassi....anche se pare scontato il niente di fatto....come il mercato vorrebbe....
Per riprendere il carrytrade....rivedere la debolezza dell'USD e la ripresa dei corsi azionari....
Per ora si può continuare con questo leitmotiv...
Analisi S&P500:
Le maggiori probabilità sono che si trovi adesso in onda iii di 1 con target 1505 (anche se onestamente non vedo la forza tipica di un'onda 3_la più forte_ma mi concedo il beneficio del dubbio a causa delle decisioni di politica monetaria giapponesi di domani mattina), per poi ritracciare in onda 2 fino all'area 1440/1425 dove potranno essere riaperte posizioni di medio periodo con target in area 1640....

lunedì, agosto 20, 2007

CFNAI...



Andando a visitare il sito della Federal Reserve di CHICAGO ho scoperto che essa pubblica puntualmente ogni mese un bollettino:

il CFNAI ChicagoFed-NATIONAL_ACTIVITY_INDEX


che può essere paragonato ad un indicatore economico, anticipatore del PIL nazionale.
L'indice CFNAI è un indice mensile atto a determinare la pressione inflazionistica e calibrare l'economia, composto da 85 indicatori congiunturali suddivisi in quattro macrovoci e precisamente produzione e reddito; occupazione e disoccupazione; ore, consumi e alloggi residenziali; vendite, ordini e scorte. Quando il valore scende sotto -0,7% dopo un periodo di espansione economica ci troviamo in presenza di una recessione viceversa quando il valore sale oltre +0,7% per due anni consecutivi con economia in espansione, l'inflazione è iniziata.

Secondo alcune ricerche il CFNAI MA3 fornisce una buona visione d'insieme della crescita economica nazionale attuale e futura. (vedi grafici)

venerdì, agosto 17, 2007

EUROLANDIA: PUNTO DELLA SITUAZIONE...

Figura : Indebitamento societario nell’area dell’euro, in % del PIL

Il sistema finanziario europeo sta attualmente attraversando un momento delicato. La Bce ha immesso 94 miliardi di euro nel sistema finanziario europeo e ne ha poi riassorbiti circa un terzo verso la fine della settimana. A giudicare dalla reazione del tasso overnight – probabilmente l’indicatore più attendibile della liquidità nel mercato interbancario – la Bce sembra aver preso la scelta giusta. In prospettiva, ci si interroga sulle ripercussioni della crisi del comparto statunitense dei mutui ipotecari subprime sulle economie reali.
Se le banche assumessero un atteggiamento restrittivo a prescindere dai “veri” rischi di credito, si potrebbe verificare una stretta creditizia. Se non controllata adeguatamente, una tale evenienza potrebbe portare ad ulteriori fallimenti societari, danneggiando i bilanci delle banche e obbligando queste ultime a diventare ancor più restrittive. È compito del Sistema europeo delle banche centrali (non solo della Bce) individuare eventuali segnali d’allarme di un tale cambiamento nella natura del sistema finanziario.
Prima del lancio ufficiale dell’euro nel gennaio 1999, le banche centrali erano vincolate dagli obiettivi valutari stabiliti nell’ambito dell’Uem. In alcuni casi le banche centrali nazionali si sono trovate impossibilitate a reagire in modo appropriato, come avvenne per la Francia nel 1995. Oggi la Bce può iniettare nel sistema tutta la liquidità necessaria nel breve termine e continuerà probabilmente a farlo nei giorni a venire.
Potrebbero volerci settimane prima che la reale portata del problema creditizio diventi chiara. Nel frattempo, la Bce continuerà probabilmente a iniettare all’occorrenza liquidità nel sistema finanziario. In termini di livelli di debito societario in Europa, gli indici di indebitamento di molti paesi sono aumentati significativamente negli ultimi dieci anni, in particolare in Spagna, dove il settore immobiliare potrebbe essere esposto a un maggiore inasprimento delle condizioni creditizie.







Fonte: Bundesbank, Banque de France, Banca d’Italia, Statistics Spain,
Bloomberg, Morgan Stanley Research

giovedì, agosto 16, 2007

Aggiornamento.. .. .. .. .


I carrytrade sono tutti bloccati e di conseguenza per racimolare liquidità si vendono i titoli sani per ricomprare ciofeche e/o titoli in perdita...

Ottima questa correzione in progress che si configura come un'onda 4 classica che dovrebbe riportare alla normalità i mercati per un ulteriore allungo di lungo periodo....con P/E sobri e prezzi in linea....

Tutti gli investitori dovrebbero ringraziare gli istituti ai quali gli sono scoppiate tra le mani le bolle speculative per sovraesposizione in derivati.

In queste condizioni di mercato, strategie di investimento con Piani di Accumulo di Capitale, ovunque dovesse scendere il mercato, sono le migliori...

giovedì, agosto 02, 2007

In attesa delle decisioni di Trichet...


...un aggiornamento grafico, frame a 8 ore per ridurre i rumori di fondo, con due oscillatori che raramente ingannano....