venerdì, febbraio 22, 2008

UN SUPER-FONDO SOVRANO DA 100 MILIARDI DI USD...

I fondi sovrani sono una conseguenza razionale ed
inevitabile di alcune delle più forti tendenze strutturali
dell'economia globale. L'andamento demografico, l'eccesso
di risparmio ed i tassi d'interesse sui titoli di stato a lunga
scadenza artificialmente depressi hanno contribuito ad
alterare la capacità e la volontà dei fondi sovrani di
modificare i loro portafogli di investimento.
Lo stesso Fondo Monetario
Internazionale (FMI), costretto ad affrontare pressioni
analoghe, dovrebbe considerare l'istituzione di un superfondo
sovrano con i propri possedimenti in oro. Tale fondo
potrebbe crescere, da un valore iniziale di circa 92 miliardi
di USD, a 130 miliardi nell'arco di dieci anni, finanziando
interamente le spese di gestione del FMI.
Contrariamente al credo popolare, il Fondo Monetario
Internazionale è ricco. Detiene 103,4 milioni di once d'oro
che, al prezzo di mercato attuale, valgono 92 miliardi di
USD contro i 32 di solo cinque anni fa. Il momento sembra
quindi propizio per una vendita parziale dell'oro e
l'investimento dei proventi in titoli finanziari con rendimenti
positivi.
Il fatto che non ci siano boschi in fiamme non è un buon
motivo per diminuire o chiudere le caserme dei pompieri...
Per molti versi, l'economia globale ha più che mai bisogno
della guida intellettuale e politica del FMI, nonostante il calo
della domanda di prestiti tradizionali. L'investimento di parte
delle attività del FMI nei mercati finanziari potrebbe
attenuare in modo significativo le pressioni gravanti sul
Fondo stesso, rendendolo finanziariamente più autonomo
senza compromettere la sua capacità di offrire aiuto
finanziario.
In fin dei conti, la decisione politica spetterà agli Stati Uniti,
titolari della quota più consistente del potere di voto e,
soprattutto, principale fonte dei possedimenti aurei del FMI.
Tuttavia, a mio avviso l'argomentazione economica e
finanziaria è convincente.

giovedì, gennaio 31, 2008

Il Giano Bifronte....

Siamo di fronte ad un bivio...."Facile!", direte voi..."è vero", rispondo..."o si sale o si scende"....niente di nuovo, "a meno che non si lateralizzi...."

La realtà invece è diversa.....di fronte al rischio crack finanziario planetario c'è la possibilità, con un petrolio che torna verso 60/70$ al barile e un dollaro stabile nella fascia 1.50/1.40, di assistere ad uno dei rialzi maggiori che la storia ricordi....

Le stime degli utili futuri restano interessanti, c'è stato solo un calo nell'ordine del 4,5% medio in meno rispetto al boom 2005-2006 delle 500 aziende che compongono lo S&P, i tassi in calo aiuteranno le imprese a riprendere la via degli investimenti (mobiliari ed immobiliari), i nuovi occupati, nuovamente in aumento (stima ADP di ieri +130.000 rispetto a dicembre 2007) dimostrano che le aziende producono e assumono, ora tocca aspettare per vedere se tutta questa produzione avrà mercato, ma con un dollaro così basso dubito che possa succedere il contrario.....infine oggi uscirà il PCE deflator che dirà lo stato di salute dell'inflazione e come sarà l'atterraggio dell'economia USA (soft o hard?!?!)....

Ecco perchè dico che siamo di fronte ad un bivio, l'economia della motrice americana sta tirando, con i suoi alti e bassi, mentre dall'asia le nuove economie emergenti affrontano cambiamenti storici (il leader cinese ha chiesto scusa ai lavoratori......!!!) spalancando le porte a 2 miliardi di nuovi consumatori.

La partità che andremo ad affrontare sarà simile al Giano Bifronte....il dio romano degli inizi, materiali e immateriali....due profili ammiccanti....uno porterà verso gli abissi....e l'altro verso vette inesplorate......

mercoledì, gennaio 16, 2008

Grafico settimanale SP500 index...

L'indice dei 500 maggiori titoli USA per capitalizzazione ha rotto per la prima volta dal marzo del 2003 la 1X1 di GANN (forte segnale ribassista di lungo periodo_la teoria insegna che i corsi, perso tale livello, tendano a portarsi sulla 1X2, che si trova in area 1100!!!_) spingendosi con forza sul ritracciamento del 50% (1360) dell'impulso partito a 1170 nell'ottobre 2005, livello che ha già fatto da supporto nelle discese di marzo e agosto 2008....ma la teoria dice che per ripartire serve un test (anche intraday) del 61,8% (1317) e una divergenza.
Tale livello, sinceramente, mi pare oltremodo pessimista e il gioco potrebbe sfuggire di mano anche ai "controllori di volo", per cui è molto probabile che la parte bassa del canale rialzista di lunghissimo periodo (canale iniziato col trend rialzista partito nel 1980...) faccia da supporto (questa settimana passante per 1340...) per una ripresa dei corsi che saranno compressi dalla GANNFAN (che funzionerà da resistenza, probabilmente per diversi mesi...)........
Si sta formando anche una piccola divergenza [notare l'MACD momentum che, alla chiusura di ieri, si trova a 93,2322 (close 1380,90) rispetto a 92,1745 della settimana del 19/11/2007 (close 1435,70)]
Anche il VIX negli ultimi giorni si sta avvicinando (diminuendo costantemente) al supporto di 21,80 (ieri 22,45), livello che potrebbe riportare serenità al mercato.
Con questa analisi non voglio dire che si debba entrare al rialzo, meglio aspettare segnali più chiari, ma l'impostazione inizia ad essere interessante per i rialzisti di medio/lungo periodo.


Post Scriptum:
A causa di impegni improrogabili non posso più aggiornare quotidianamente il diario con la consueta rubrica sul derivato dell'indice S&P500 trattato sul CME (e-mini S&P500 - ES), ma appena potrò inserirò grafici, commenti e idee.


A presto...

martedì, dicembre 04, 2007

LETTERA FINANZIARIA, 4 dicembre 2007...

Il rally della scorsa ottava sembra avere il fiato corto con lo stocastico giornaliero pronto alla discesa e il momentum che torna negativo. Anche l’MACD, nonostante l’incrocio rialzista, si trova ancora sotto lo 0. La chiusura oltre la media a 9 e 18 giorni indicano che il trend di breve e medio sono positivi e i due oscillatori stanno per incontrarsi. Solo la media di lungo rimane ribassista, trovandosi in area 1510. (Breve termine: rialzo – Medio termine: rialzo – Lungo termine: ribasso). Il target del Testa e Spalle ribassista è stato raggiunto e subito si è configurata una “lingua di bayer” perfetta con precisione chirurgica (minimo 1407) avvalorando un movimento di 7 giorni, quindi con una implicazione rialzista inferiore rispetto all’inversione del 13, ma sempre ottima per raggiungere, probabilmente, nuovi massimi prima della fine dell’anno finanziario (31 gennaio 2008).

SETUP:

05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley

Il dollaro dopo il massimo storico a 1,4967 ha intrapreso una leggera flessione, probabilmente spinto dalle prese di beneficio degli speculatori di brevissimo perchè la politica ribassista della FED dovrebbe indebolire ulteriormente il biglietto verde.
I carry trade sono fermi considerando le parole del premier giapponese circa la BOJ pronta ad un rialzo dei tassi.

STRATEGIA:

Scrivevo: “…nel caso in cui quello iniziato il 27 novembre sia un impulso di 5 onde il target potrebbe raggiungere livelli più alti rispetto ai 1600 suddetti e spingersi ben oltre i 1650”.
Seguire le posizioni in trend dopo una ripartenza dai minimi di oltre il 6% è molto semplice e i livelli da tenere sotto controllo per spostare i trailing stop profit sono posizionati per i prossimi 8 – 10 giorni nella suddetta area 1430/40, anche se probabilmente raggiunto il target della prima onda intorno all’area 1495,50 il ritracciamento di onda 2 non dovrebbe scendere sotto i 1460 (tuttavia se dovesse verificarsi tale pattern_chiusura inferiore a 1458 – 240’_con il conseguente profit dei LONG di medio, verrebbe aperta una posizione SHORT a copertura del LONG di lungo) da dove dovrebbe partire una violenta onda 3 con unica resistenza rappresentata dall’ultima GannFan ribassista (del movimento correttivo concluso il 26/11) e dalla media di lungo che passeranno entrambe intorno ai primi di dicembre (da non dimenticare che il 5/12 sarà BRADLEY SETUP DAY…) in area 1505/10; anche se non va dimenticato che i tempi sembra si siano allungati di 13/17 giorni sulla tabella di marcia per cui la ripartenza potrebbe arrivare dopo il 20 dicembre anziché la prossima ottiva.
Superata tale resistenza (1505/10) il derivato americano non dovrebbe incontrare ostacoli fino ai massimi storici di 1586,75 (future dicembre ESZ7). Obiettivo che una volta raggiunto dovrebbe riportare gli orsi sul mercato per le prese di beneficio o onda 4…

HIGH VOLUMES AREAS:

1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 ******
1489,50 ***
1477,50 ******
1461,75 ******
1456,75 ***
1449,00 ***
1440,00 ******
1424,00 **
1417,00 **
1410,25 ******

POSIZIONI APERTE:

Una chiusura a 240’ inferiore a 1458 aprirà una posizione SHORT di medio a copertura del LONG di lungo.

- MEDIO PERIODO (LONG): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1412/ Stop Profit 1457,50 e LONG su ESZ7 da 1442,50/ Stop Loss a 1457,50

- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 a 1461,50 senza StopLoss

Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.


l'orsotoro®freestyletrader®

lunedì, dicembre 03, 2007

LETTERA FINANZIARIA, 3 dicembre 2007

Gli indicatori di momentum stanno tendendo verso l’alto da metà range e dovrebbero sostenere un movimento di resistenza se i livelli più elevati saranno penetrati. La chiusura oltre la media a 9 giorni indica che il trend di breve è positivo. Solo la media di lungo rimane ribassista, trovandosi in area 1510. (Breve termine: rialzo – Medio termine: rialzo – Lungo termine: ribasso). Il target del Testa e Spalle ribassista è stato raggiunto. La “lingua di bayer” perfetta è avvenuta con precisione chirurgica (minimo 1417) avvalorando un movimento di 7 giorni, quindi con una implicazione rialzista inferiore rispetto all’inversione del 13, ma sempre ottima per raggiungere, probabilmente, nuovi massimi prima della fine dell’anno finanziario (31 gennaio 2008).
A 1410/15 passa il 38,2% dell’impulso partito a 1170 e soprattutto la MM89 weekly che contiene i corsi dal 2003 che ha respinto ogni tentativo di ribasso ogni volta che è stata toccata dando vita a rally rialzisti a due cifre (ottobre 2005 – giugno/luglio 2006 – agosto 2007). Per l’ennesima volta la media settimanale ha dato forza ai tori che con una spinta di oltre il 6% nell’ottava appena conclusa ha portato i corsi dal minimo di 1406,25 a 1492,25, dove passa la media giornaliera di lungo periodo. Anche il SETUP di Fibonacci ha avuto un ruolo fondamentale, coincidendo perfettamente con i minimi e col 38,2% di ritracciamento dell’impulso partito nell’ottobre 2005 (più chiaro sull’indice che sul derivato che, a causa dell’effetto leva, aveva segnato un massimo più alto del fair value).

SETUP:

05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley

Il dollaro ormai è dominato dalle banche centrali mondiali e dalle politiche che decideranno il prossimo futuro (la Russia vorrebbe che il suo petrolio fosse pagato in Euro e la Cina, insieme ad altri Stati Sovrani dell’East Asiatico, vorrebbe diminuire le sue riserve in dollari). Bernanke (presidente della FED) ha osservato che questi rumors potrebbero aggiungere ulteriori pressioni al biglietto verde. Dopo il massimo storico a 1,4967 ha intrapreso una leggere flessione, probabilmente spinto dalle prese di beneficio degli speculatori di brevissimo.
I carry trade sono fermi.

STRATEGIA:

Scrivevo: “…nel caso in cui quello iniziato il 27 novembre sia un impulso di 5 onde il target potrebbe raggiungere livelli più alti rispetto ai 1600 suddetti e spingersi ben oltre i 1650”.
Seguire le posizioni in trend dopo una ripartenza dai minimi di oltre il 6% è molto semplice e i livelli da tenere sotto controllo per spostare i trailing stop profit sono posizionati per i prossimi 8 – 10 giorni nella suddetta area 1440/50, anche se probabilmente raggiunto il target della prima onda intorno all’area 1495,50 il ritracciamento di onda 2 non dovrebbe scendere sotto i 1460 (livello da cui passa la GannFan ribassista che oggi è stata breakkata al rialzo_i 1475 di cui parlavo giovedì scorso nella LETTERA FINANZIARIA_) da dove dovrebbe partire una violenta onda 3 con unica resistenza rappresentata dall’ultima GannFan ribassista (del movimento correttivo concluso il 26/11) e dalla media di lungo che passeranno entrambe intorno ai primi di dicembre (da non dimenticare che il 5/12 sarà BRADLEY SETUP DAY…) in area 1505/10.
Superata tale resistenza il derivato americano non dovrebbe incontrare ostacoli fino ai massimi storici di 1586,75 (future dicembre ESZ7). Obiettivo che una volta raggiunto dovrebbe riportare gli orsi sul mercato per le prese di beneficio o onda 4…

HIGH VOLUMES AREAS:

1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 ******
1495,25 ******
1472,50 *****
1460,50 ******
1449,00 ***
1440,00 ******
1424,00 **
1417,00 **
1410,25 ******

POSIZIONI APERTE:

Tutte le posizioni rialziste sono passate in profit e coperte da stop di protezione. Escluso la posizione di LUNGO che verrà gestita con stop settimanali (chiusure inferiori alla media settimanale).

- MEDIO PERIODO (LONG): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1412/ Stop Profit 1457,50 e LONG su ESZ7 da 1442,50/ Stop Loss a 1457,50

- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 a 1461,50 senza StopLoss

Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.



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venerdì, novembre 30, 2007

LETTERA FINANZIARIA, 30 novembre 2007


Il momentum nella zona neutra tende a rafforzare prezzi in crescita. Il minimo giornaliero sulla media mobile intermedia è un ulteriore segnale rialzista. Solo la media di lungo rimane ribassista, trovandosi in area 1510. (Breve termine: rialzo – Medio termine: rialzo – Lungo termine: ribasso). Il target del Testa e Spalle ribassista è stato raggiunto. La “lingua di bayer” perfetta è avvenuta con precisione chirurgica (minimo 1417) avvalorando un movimento di 7 giorni, quindi con una implicazione rialzista inferiore rispetto all’inversione del 13, ma sempre ottima per raggiungere, probabilmente, nuovi massimi prima della fine dell’anno finanziario (31 gennaio 2008).
A 1410/15 passa il 38,2% dell’impulso partito a 1170 e soprattutto la MM89 weekly che contiene i corsi dal 2003 che ha respinto ogni tentativo di ribasso ogni volta che è stata toccata dando vita a rally rialzisti a due cifre (ottobre 2005 – giugno/luglio 2006 – agosto 2007). Per l’ennesima volta la media settimanale ha dato forza ai tori che con una spinta di oltre il 4,5% in 3 sedute ha portato i corsi dal minimo di 1406,75 di lunedì al massimo di ieri sera a 1475 (superato stamani e che attualmente funziona da supporto). Anche il SETUP di Fibonacci ha avuto un ruolo fondamentale, coincidendo perfettamente con i minimi e col 38,2% di ritracciamento dell’impulso partito nell’ottobre 2005 (più chiaro sull’indice che sul derivato che, a causa dell’effetto leva, aveva segnato un massimo più alto del fair value).

SETUP:

05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley

Il dollaro ormai è fuori da ogni logica tecnica dominato dalle banche centrali mondiali e dalle politiche che decideranno il prossimo futuro (la Russia vorrebbe che il suo petrolio fosse pagato in Euro e la Cina vorrebbe diminuire le sue riserve in dollari). Bernanke (presidente della FED) ha osservato che questi rumors potrebbero aggiungere ulteriori pressioni al biglietto verde. Dopo il massimo storico a 1,4967 ha intrapreso una leggere flessione, probabilmente spinto dalle prese di beneficio degli speculatori di brevissimo.
I carry trade sono fermi.

STRATEGIA:
Scrivevo: “…Difficile contraddire i movimenti del maggiore indice per capitalizzazione al mondo il quale, intrapresa una direzione, è impossibile farlo invertire.
Tecnicamente adesso è molto probabile che faccia segnare nuovi massimi (probabilmente nel 2008, fine gennaio) in area 1585 di indice, 1600 di e-miniS&P.
Tale fase sarà confermata nei prossimi giorni da un nuovo minimo superiore a 1406,75, probabilmente intorno a 1440/50.”; nel caso in cui quello iniziato il 27 novembre sia un impulso di 5 onde il target potrebbe raggiungere livelli più alti rispetto ai 1600 suddetti e spingersi ben oltre i 1650.
Seguire le posizioni in trend dopo una ripartenza dai minimi di oltre il 4,5% è molto semplice e i livelli da tenere sotto controllo per spostare i trailing stop profit sono posizionati per i prossimi 8 – 10 giorni nella suddetta area 1440/50, anche se probabilmente raggiunto il target della prima onda intorno all’area 1495,50 il ritracciamento di onda 2 non dovrebbe scendere sotto i 1460 (livello da cui passa la GannFan ribassista che oggi è stata breakkata al rialzo_i 1475 di cui parlavo ieri nella LETTERA FINANZIARIA_) da dove dovrebbe partire una violenta onda 3 con unica resistenza rappresentata dall’ultima GannFan ribassista (del movimento correttivo concluso il 26/11) e dalla media di lungo che passeranno entrambe intorno ai primi di dicembre (da non dimenticare che il 5/12 sarà BRADLEY SETUP DAY…) in area 1505/10.
Superata tale resistenza il derivato americano non dovrebbe incontrare ostacoli fino ai massimi storici di 1586,75 (future dicembre ESZ7). Obiettivo che una volta raggiunto dovrebbe riportare gli orsi sul mercato per le prese di beneficio o onda 4…

HIGH VOLUMES AREAS:

1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 ******
1489,50 ***
1477,50 ******
1461,75 ******
1456,75 ***
1449,00 ***
1440,00 ******
1424,00 **
1417,00 **
1410,25 ******

POSIZIONI APERTE:

Tutte le posizioni rialziste sono passate in profit e coperte da stop di protezione. Escluso la posizione di LUNGO che verrà gestita con stop settimanali (chiusure inferiori alla media settimanale).

- MEDIO PERIODO (LONG): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1412/ Stop Profit 1457,50 e LONG su ESZ7 da 1442,50/ Stop Loss a 1457,50
- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 a 1461,50 senza StopLoss

Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.


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giovedì, novembre 29, 2007

LETTERA FINANZIARIA, 29 novembre 2007


Lo stocastico giornaliero ha incrociato al rialzo dando un forte segnale rialzista con la chiusura oltre 50. Il momentum sale dai livelli di ipervenduto creando un supporto ai prezzi in crescita. La chiusura oltre la media mobile intermedia è un ulteriore segnale rialzista. Solo la media di lungo rimane ribassista, trovandosi in area 1510. (Breve termine: rialzo – Medio termine: rialzo – Lungo termine: ribasso). Il target del Testa e Spalle ribassista è stato raggiunto. La “lingua di bayer” perfetta diceva che tra il 7 e il 9 novembre doveva avvenire un calo dei prezzi e dei volumi, tale impostazione negativa coincidendo col GANN SETUP-DAY (7-10 novembre) avrebbero permesso l’ingresso LONG di lungo periodo. Nella seduta del 13 novembre è avvenuto il tanto atteso segnale di inversione, ma era una trappola per i primi tori che si sono presentati sul mercato; perchè, prendendo alla lettera la teoria, il derivato avrebbe potuto scendere ulteriormente (come avvenuto dal 14 al 21 novembre), probabilmente fino all’area 1420 (1426,50 – 76,4% di ritracciamento dell’impulso agosto – ottobre), prima di ripartire verso target oltre 1600. Cosa che è avvenuta con precisione chirurgica (minimo 1417) avvalorando una “lingua di bayer” di 7 giorni, quindi con una implicazione rialzista inferiore rispetto all’inversione del 13, ma sempre ottima per raggiungere, probabilmente, nuovi massimi prima della fine dell’anno finanziario (31 gennaio 2008).
A 1410/15 passa il 38,2% dell’impulso partito a 1170 e soprattutto la MM89 weekly che contiene i corsi dal 2003 che ha respinto ogni tentativo di ribasso ogni volta che è stata toccata dando vita a rally rialzisti a due cifre (ottobre 2005 – giugno/luglio 2006 – agosto 2007). Per l’ennesima volta la media settimanale ha dato forza ai tori che con una spinta di oltre il 4,5% in 3 sedute ha portato i corsi dal minimo di 1406,75 di lunedì al massimo di ieri sera a 1475. Anche il SETUP di Fibonacci ha avuto un ruolo fondamentale, coincidendo perfettamente con i minimi e col 38,2% di ritracciamento dell’impulso partito nell’ottobre 2005 (più chiaro sull’indice che sul derivato che, a causa dell’effetto leva, aveva segnato un massimo più alto del fair value).

SETUP:

19 novembre Fibonacci
24 novembre Fibonacci
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley

Il dollaro ormai è fuori da ogni logica tecnica dominato dalle banche centrali mondiali e dalle politiche che decideranno il prossimo futuro (la Russia vorrebbe che il suo petrolio fosse pagato in Euro e la Cina vorrebbe diminuire le sue riserve in dollari). Ogni giorno segna un nuovo massimo storico (ultimo a 1,4967) e ormai pare indirizzato a toccare la fatidica soglia degli 1,50 contro Euro.
I carry trade sono fermi.

STRATEGIA:
Scrivevo: “…Quindi il future USA ha intrapreso una chiara direzionalità che lo ha portato in appena 2 mezze sedute (a causa della festa del Thanksgiving Day) fino a 1454. Adesso è altamente probabile che tale fase rialzista prosegua tranquillamente fino alla prima resistenza posizionata in area 1462 e nel caso dovesse essere breakkata (molto probabile), la seconda area di resistenza è a 1510.”
Difficile contraddire i movimenti del maggiore indice per capitalizzazione al mondo il quale, intrapresa una direzione, è impossibile farlo invertire.
Tecnicamente adesso è molto probabile che faccia segnare nuovi massimi (probabilmente nel 2008, fine gennaio) in area 1585 di indice, 1600 di e-miniS&P.
Tale fase sarà confermata nei prossimi giorni da un nuovo minimo superiore a 1406,75, probabilmente intorno a 1440/50.
Seguire le posizioni in trend dopo una ripartenza dai minimi di oltre il 4,5% è molto semplice e i livelli da tenere sotto controllo per spostare i trailing stop profit sono posizionati per i prossimi 8 – 10 giorni nella suddetta area 1440/50.
Intorno all’area 1475 passa una GannFan ribassista che potrebbe imprigionare i corsi per tutta la settimana.

HIGH VOLUMES AREAS:

1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 ******
1489,50 ***
1477,50 ******
1461,75 ******
1456,75 ***
1449,00 ***
1440,00 ******
1424,00 **
1417,00 **
1410,25 ******

POSIZIONI APERTE:

Come scrissi ieri sera intorno alle ore 19,00 (italiane) tutte le posizioni rialziste sono passate in profit e coperte da stop di protezione. Escluso la posizione di LUNGO che verrà gestita con stop settimanali (chiusure inferiori alla media settimanale).

- MEDIO PERIODO (LONG): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1412/ Stop Profit 1431,50 e LONG su ESZ7 da 1442,50/ Stop Loss a 1442,50
- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 a 1461,50 senza StopLoss

Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.
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mercoledì, novembre 28, 2007

POSIZIONI APERTE...

Ho inserito uno stop profit a protezione del LONG di MEDIO (1412 ESZ7) a 1431,50 e uno Stop Loss sul prezzo di carico al secondo contratto LONG di LUNGO (1442,50 ESZ7).

Resta ancora senza stoploss inserito il terzo contratto LONG di LUNGO (1461,50 ESZ7).



- MEDIO PERIODO (LONG): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1412/ Stop Profit 1431,50

- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 a 1461,50 senza StopLoss e 1442,50/StopLoss a 1442,50

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martedì, novembre 27, 2007

LETTERA FINANZIARIA, 27 novembre 2007

Lo stocastico giornaliero sta tendendo verso il basso ma il suo declino è ormai in territorio di ipervenduto ed ha incrociato al rialzo. La chiusura sotto tutte e tre le medie mobili (di breve, medio e lungo) evidenzia però ancora in essere una fase ribassista. La chiusura sotto il 2° supporto è molto negativa. Il prossimo obiettivo del ribasso è a 1372,50. L’aree di resistenza sono posizionate a 1433,25 e 1467,50 mentre i supporti sono a 1385,75 e 1372,50. (Breve termine: ribasso – Medio termine: ribasso – Lungo termine: ribasso). Il target del Testa e Spalle ribassista è stato raggiunto. La “lingua di bayer” perfetta diceva che tra il 7 e il 9 novembre doveva avvenire un calo dei prezzi e dei volumi, tale impostazione negativa coincidendo col GANN SETUP-DAY (7-10 novembre) avrebbero permesso l’ingresso LONG di lungo periodo. Nella seduta del 13 novembre è avvenuto il tanto atteso segnale di inversione, ma era una trappola per i primi tori che si sono presentati sul mercato; perchè, prendendo alla lettera la teoria, il derivato avrebbe potuto scendere ulteriormente (come avvenuto dal 14 al 21 novembre), probabilmente fino all’area 1420 (1426,50 – 76,4% di ritracciamento dell’impulso agosto – ottobre), prima di ripartire verso target oltre 1600. Cosa che è avvenuta con precisione chirurgica (minimo 1417) avvalorando una “lingua di bayer” di 7 giorni, quindi con una implicazione rialzista inferiore rispetto all’inversione del 13, ma sempre ottima per raggiungere, probabilmente, nuovi massimi prima della fine dell’anno finanziario (31 gennaio 2008).
A 1410/15 passa il 38,2% dell’impulso partito a 1170 e soprattutto la MM89 weekly che contiene i corsi dal 2003 che ha respinto ogni tentativo di ribasso ogni volta che è stata toccata dando vita a rally rialzisti a due cifre (ottobre 2005 – giugno/luglio 2006 – agosto 2007). La chiusura del 26 novembre è stata perfetta sulla MM89.

SETUP:

19 novembre Fibonacci
24 novembre Fibonacci
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley

Il dollaro ormai è fuori da ogni logica tecnica dominato dalle banche centrali mondiali e dalle politiche che decideranno il prossimo futuro (la Russia vorrebbe che il suo petrolio fosse pagato in Euro e la Cina vorrebbe diminuire le sue riserve in dollari). Ogni giorno segna un nuovo massimo storico (ultimo a 1,4967) e ormai pare indirizzato a toccare la fatidica soglia degli 1,50 contro Euro.
I carry trade stanno riprendendo.

STRATEGIA:

Il mancato break di 1462 ha tolto coraggio ai tori che si sono fatti sopraffare dagli orsi i quali hanno abbattuto il derivato con un nuovo minimo di periodo. Tuttavia il supporto granitico di area 1410 ha riportato moltissimi compratori sul mercato che aspettavano il loro momento, tutti posizionati sulla fatidica media mobile settimanale, mai rotta dal 2003.


HIGH VOLUMES AREAS:

1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 ******
1489,50 ***
1477,50 ***
1461,75 ******
1456,75 *****
1449,00 ***
1440,00 *****
1424,00 **
1417,00 ******
1410,25 ******
1385,75
1372,50

POSIZIONI APERTE:

LONG sul contratto dicembre a 1461,50; 1442,50 e 1412 attualmente senza stoploss (verrà valutato dopo la chiusura settimanale).
La chiusura inferiore a 1417 ma anche al target (area 1410) non ha permesso l’apertura dello SHORT ma solo l’acquisto di un ulteriore contratto, che porta così l’esposizione a 3 contratti LONG.


- MEDIO PERIODO (LONG): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1412

- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 a 1461,50 e 1442,50


Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.



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lunedì, novembre 26, 2007

LETTERA FINANZIARIA, 26 novembre 2007...


Lo stocastico giornaliero sta tendendo verso il basso ma il suo declino è ormai in territorio di ipervenduto ed ha incrociato al rialzo. La chiusura sotto tutte e tre le medie mobili (di breve, medio e lungo) evidenzia però ancora in essere una fase ribassista. Tuttavia, dopo l’apertura a 1442, stamani e-miniS&P500 si trova oltre la MM9 passante per 1450,42. (Breve termine: ribasso – Medio termine: ribasso – Lungo termine: ribasso). Il target del Testa e Spalle ribassista è stato raggiunto. La “lingua di bayer” perfetta diceva che tra il 7 e il 9 novembre doveva avvenire un calo dei prezzi e dei volumi, tale impostazione negativa coincidendo col GANN SETUP-DAY (7-10 novembre) avrebbero permesso l’ingresso LONG di lungo periodo. Nella seduta del 13 novembre è avvenuto il tanto atteso segnale di inversione, ma era una trappola per i primi tori che si sono presentati sul mercato; perchè, prendendo alla lettera la teoria, il derivato avrebbe potuto scendere ulteriormente (come avvenuto dal 14 al 21 novembre), probabilmente fino all’area 1420 (1426,50 – 76,4% di ritracciamento dell’impulso agosto – ottobre), prima di ripartire verso target oltre 1600. Cosa che è avvenuta con precisione chirurgica (minimo 1417) avvalorando una “lingua di bayer” di 7 giorni, quindi con una implicazione rialzista inferiore rispetto all’inversione del 13, ma sempre ottima per raggiungere, probabilmente, nuovi massimi prima della fine dell’anno finanziario (31 gennaio 2008).
A 1410/15 passa il 38,2% dell’impulso partito a 1170 e soprattutto la MM89 weekly che contiene i corsi dal 2003 che ha respinto ogni tentativo di ribasso ogni volta che è stata toccata dando vita a rally rialzisti a due cifre (ottobre 2005 – giugno/luglio 2006 – agosto 2007).

SETUP:

19 novembre Fibonacci
24 novembre Fibonacci
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley


Il dollaro ormai è fuori da ogni logica tecnica dominato dalle banche centrali mondiali e dalle politiche che decideranno il prossimo futuro (la Russia vorrebbe che il suo petrolio fosse pagato in Euro e la Cina vorrebbe diminuire le sue riserve in dollari). Ogni giorno segna un nuovo massimo storico (ultimo a 1,4967) e ormai pare indirizzato a toccare la fatidica soglia degli 1,50 contro Euro.
I carry trade sono fermi.

STRATEGIA:


Scrivevo: “…come anticipato la negatività ha proseguito la propria corsa andando a toccare in chiusura 1417 (5 punti dal Reverse) dove ha incontrato i compratori (100.000 contratti a 1418).” Quindi il future USA ha intrapreso una chiara direzionalità che lo ha portato in appena 2 mezze sedute (a causa della festa del Thanksgiving Day) fino a 1454. Adesso è altamente probabile che tale fase rialzista prosegua tranquillamente fino alla prima resistenza posizionata in area 1462 e nel caso dovesse essere breakkata (molto probabile), la seconda area di resistenza è a 1510. La posizione LONG di lungo resta aperta almeno fino al supporto granitico (MM89 weekly che ha contenuto i corsi nella discesa di metà agosto…ma soprattutto dal 2003…) di area 1410 (anche se lo StopLoss sarà considerato solo dopo la chiusura settimanale), mentre la posizione LONG di medio sarà reversata con una chiusura inferiore a 1417.


HIGH VOLUMES AREAS:
1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75

1508,00 ******
1489,50 ***
1477,50 ***
1461,75 ******
1456,75 *****
1449,00 ***

1440,00 ******
1424,00 **

1417,00 ******
1410,25 ******


POSIZIONI APERTE:


LONG sul contratto dicembre a 1461,50 attualmente senza stoploss (verrà valutato dopo la chiusura settimanale).


LONG sul contratto dicembre a 1442,50 – Stop&Reverse close inferiore a 1417 – 240’.


- MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1442,50 (S&R close inferiore a 1417 – 240’).


- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 / apertura secondo contratto a 1412. (stoploss settimanale).


Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.


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venerdì, novembre 23, 2007

Stop & Reverse di medio...

POSIZIONI APERTE:

LONG sul contratto dicembre a 1461,50 attualmente senza stoploss (verrà valutato dopo la chiusura settimanale).

SHORT sul contratto dicembre a 1430,00 - Stop&Reverse a 1442,50 (-12,50).

- MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss -3,50 LONG su ESZ7 da 1442,50 (lo stop sarà valutato lunedì mattina).


- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 / apertura secondo contratto a 1412


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Sospensione LETTERA FINANZIARIA fino a lunedì 26 novembre...

A causa del Thanksgiving Day i mercati USA sono ingessati e solo in caso di turbolenze che aumentino la volatilità interverrò sul blog.

Resta valida l'analisi di ieri.

POSIZIONI APERTE:
LONG sul contratto dicembre a 1461,50 attualmente senza stoploss (verrà valutato dopo la chiusura settimanale).
SHORT sul contratto dicembre a 1430,00 dopo Reverse del LONG 1451,00 aperto il 21/11 (-21).

- MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss +9 SHORT su ESZ7 da 1430 Stop&Reverse close superiore a 1440 – 240’/ TakeProfit 1412

- LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 / apertura secondo contratto a 1412



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giovedì, novembre 22, 2007

Impulso rialzista se la lingua di bayer risulterà corretta...


LETTERA FINANZIARIA, 22 novembre 2007...

Il momentum, palesemente ribassista, ha raggiunto livelli di ipervenduto e sosterrà l’azione di inversione quando si verificherà. La chiusura sotto tutte e tre le medie mobili (di breve, medio e lungo) evidenzia però ancora in essere una fase ribassista. (Breve termine: ribasso – Medio termine: ribasso – Lungo termine: ribasso). Il target del Testa e Spalle ribassista è stato raggiunto. La “lingua di bayer” perfetta diceva che tra il 7 e il 9 novembre doveva avvenire un calo dei prezzi e dei volumi, tale impostazione negativa coincidendo col GANN SETUP-DAY (7-10 novembre) avrebbero permesso l’ingresso LONG di lungo periodo. Nella seduta del 13 novembre è avvenuto il tanto atteso segnale di inversione, purtroppo un ritardo di 4 giorni ha comportato la chiusura di molte posizioni in trend. Tuttavia, prendendo alla lettera la teoria, l’e-miniS&P500 potrebbe scendere ulteriormente, probabilmente fino all’area 1420 (1426,50 – 76,4% di ritracciamento dell’impulso agosto – ottobre), prima di ripartire verso target oltre 1600.
A 1410/15 passa il 38,2% dell’impulso partito a 1170 e soprattutto la MM89 weekly che contiene i corsi dal 2003 che ha respinto ogni tentativo di ribasso ogni volta che è stata toccata dando vita a rally rialzisti a due cifre (ottobre 2005 – giugno/luglio 2006 – agosto 2007).

SETUP:

19 novembre Fibonacci
24 novembre Fibonacci
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley

Il dollaro ormai è fuori da ogni logica tecnica dominato dalle banche centrali mondiali e dalle politiche che decideranno il prossimo futuro (la Russia vorrebbe che il suo petrolio fosse pagato in Euro e la Cina vorrebbe diminuire le sue riserve in dollari). Ogni giorno segna un nuovo massimo storico (ultimo a 1,4872) e ormai pare indirizzato a toccare la fatidica soglia degli 1,50 contro Euro.
I carry trade sono fermi.

STRATEGIA:

Ieri scrivevo: “Il mancato recupero di 1458 (massimo 1456,50) e contestualmente della MM13 ha indicato che la fase ribassista non era ancora conclusa e, anzi, sarebbe stato necessario scendere più in basso per accumulare (minimo 1422). A tale livello sono ricomparsi i compratori che con un rush finale hanno portato il derivato fino a 1449,50 per chiudere a 1445,90. Per la seduta odierna (nonostante le due Spinning Top sul 240’ e sul giornaliero che indicano voglia di inversione…) è molto probabile che la negatività continui fino a livelli ancora più bassi (area 1410)”, come anticipato la negatività ha proseguito la propria corsa andando a toccare in chiusura 1417 (5 punti dal Reverse) dove ha incontrato i compratori (100.000 contratti a 1418). Anche per la seduta odierna è probabile che gli orsi colpiscano con una nuova zampata i tori che stanno riaffacciandosi nell’arena, spingendo il derivato sotto 1410, dove, se dovesse arrivarci, la posizione SHORT verrà chiusa. In caso di inversione senza scendere fino al livello suddetto la posizione SHORT verrà Reversata solo con una chiusura oltre 1440 – 240’. La posizione LONG di lungo resta aperta almeno fino al supporto granitico (MM89 weekly che ha contenuto i corsi nella discesa di metà agosto…ma soprattutto dal 2003…) di area 1410 (anche se lo StopLoss sarà considerato solo dopo la chiusura settimanale), livello che oltre a far scattare la presa di profitto dello SHORT di medio permetterà anche la contestuale apertura di un ulteriore contratto LONG di lungo periodo.

HIGH VOLUMES AREAS:

1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 *****
1489,50 ****
1477,50 *****
1461,75 ****
1456,75 ******
1449,00 ***
1440,00 ******
1424,00 **
1418,00 ***
1410,25 ******

POSIZIONI APERTE:

LONG sul contratto dicembre a 1461,50 attualmente senza stoploss (verrà valutato dopo la chiusura settimanale).

SHORT sul contratto dicembre a 1430,00 dopo Reverse del LONG 1451,00 aperto ieri (-21).

MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss +9 SHORT su ESZ7 da 1430 Stop&Reverse close superiore a 1440 – 240’/ TakeProfit 1412

LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 / apertura secondo contratto a 1412

Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.


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mercoledì, novembre 21, 2007

LETTERA FINANZIARIA, 21 novembre 2007

La Spinnig Top ripetuta sul giornaliero conferma l’analisi di ieri (voglia di inversione). L’RSI continua ad andare in divergenza uscendo dall’area di ipervenduto. Lo stocastico è in forte ipervenduto e tentare operazioni ribassiste adesso potrebbe essere fuoriluogo. Momentum negativo. MACD chiaramente ribassista. La chiusura sotto tutte e tre le medie mobili (di breve, medio e lungo) evidenzia però ancora in essere una fase ribassista. (Breve termine: ribasso – Medio termine: ribasso – Lungo termine: ribasso). Nella seduta del 1 novembre si sono verificati tutti i segnali negativi aspettati (chiusura sotto 1528 sul 240’ – mancato break rialzista di 1558). Nella seduta del 7 novembre il mancato recupero di 1500 e il successivo break ribassista di 1494 (affossato da volumi enormi) ha spinto i corsi al test del “FED support” di 1484 che non ha tenuto, andando a cercare il minimo dell’impulso di ottobre (onda iii di III - 1439,50). La “lingua di bayer” perfetta diceva che tra il 7 e il 9 novembre doveva avvenire un calo dei prezzi e dei volumi, tale impostazione negativa coincidendo col GANN SETUP-DAY (7-10 novembre) avrebbero permesso l’ingresso LONG di lungo periodo. Nella seduta del 13 novembre è avvenuto il tanto atteso segnale di inversione, purtroppo un ritardo di 4 giorni ha comportato la chiusura di molte posizioni in trend. Tuttavia, prendendo alla lettera la teoria, l’e-miniS&P500 potrebbe scendere ulteriormente, probabilmente fino all’area 1420 (1426,50 – 76,4% di ritracciamento dell’impulso agosto – ottobre), prima di ripartire verso target oltre 1600.
Il minimo del 20 novembre a 1422 potrebbe essere l’ultimo.
Nel caso di ulteriore spinta ribassista troviamo un supporto granitico in area 1407 (indice S&P500) circa 1410 di derivato dove i tori dovrebbero riprendere le redini del gioco in mano.


SETUP:

19 novembre Fibonacci
24 novembre Fibonacci
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley

Il dollaro terminata la correzione di onda 4 ha iniziato una 5 finale che ha come target 1,4292 (se 5 = 1), già raggiunto, o 1,4742 (se 5 = 3), raggiunto nella seduta del 9 novembre col nuovo massimo storico di 1,4752. I ritracciamenti dell’impulso 16 agosto – 9 novembre sono posizionati a 1,4423 – 1,4220 – 1,4057 – 1,3893. Il 21 novembre ha fatto segnare un nuovo massimo storico a 1,4855 (battuto il record che resisteva da 15 anni a 1,4575).

STRATEGIA:

Ieri scrivevo: “La perfetta chiusura a 1440 sul 240’ ha permesso di mantenere aperta la posizione LONG di lungo e la Spinning Top successiva, viceversa, obbliga la chiusura della posizione SHORT. Per la seduta odierna la chiusura oltre 1458 indicherà che la fase ribassista si è conclusa e il 2008 dovrebbe chiudersi con un bel rally. Soltanto una chiusura inferiore a 1420 riporterà negativà sui corsi, livello che al momento appare molto improbabile che possa essere toccato. Tuttavia se dovesse fare una chiusura inferiore a 1433 sul 240’ dovremo riaprire una posizione SHORT a copertura.”, analisi prontamente verificatasi. Il mancato recupero di 1458 (massimo 1456,50) e contestualmente della MM13 ha indicato che la fase ribassista non era ancora conclusa e, anzi, sarebbe stato necessario scendere più in basso per accumulare (minimo 1422). A tale livello sono ricomparsi i compratori che con un rush finale hanno portato il derivato fino a 1449,50 per chiudere a 1445,90. Per la seduta odierna (nonostante le due Spinning Top sul 240’ e sul giornaliero che indicano voglia di inversione…) è molto probabile che la negatività continui fino a livelli ancora più bassi (area 1410) dove, se dovesse arrivarci, la posizione SHORT verrà chiusa. In caso di inversione senza scendere fino al livello suddetto la posizione SHORT verrà Reversata solo con una chiusura oltre 1440 – 240’. La posizione LONG di lungo resta aperta almeno fino al supporto granitico (MM89 weekly che ha contenuto i corsi nella discesa di metà agosto…) di area 1410 (anche se lo StopLoss sarà considerato solo dopo la chiusura settimanale), livello che oltre a far scattare la presa di profitto dello SHORT di medio permetterà anche la contestuale apertura di un ulteriore contratto LONG di lungo periodo.

HIGH VOLUMES AREAS:

1582
1572,25
1550,75
1548
1546,75
1533
1521
1518,75
1508,00 *****
1489,50 ****
1477,50 *****
1461,75 ****
1456,75 ******
1449,00 *****
1440,00 ******
1424,00 **

POSIZIONI APERTE:

- LONG sul contratto dicembre a 1461,50 attualmente senza stoploss per il lungo periodo che verrà incrementato a 1412.

- SHORT sul contratto dicembre a 1430,00 dopo Reverse del LONG 1451,00 aperto ieri (-21) con profit a 1412 o S&R close maggiore 1440 - 240'.

MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss +9 SHORT su ESZ7 da 1430 Stop&Reverse close superiore a 1440 – 240’/ TakeProfit 1412

LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 / apertura secondo contratto a 1412

Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.


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martedì, novembre 20, 2007

Tassi di interesse europei: il prossimo intervento sarà al ribasso?

All’ultima riunione la Bce non ha modificato i tassi confermando l’orientamento di attesa nei confronti dell’evoluzione dei prezzi e del quadro economico. Tuttavia, sebbene al momento i rischi appaiano bilanciati, non si può escludere che presto la politica monetaria possa orientarsi verso interventi mirati al sostegno della crescita.
Le ultime rilevazioni dell’indice dei prezzi al consumo hanno deluso le attese, segnalando un'accelerazione del tasso d’inflazione di Eurolandia pari al 2,6% in termini annui, inoltre, l'apprezzamento dell'euro finirà inevitabilmente per penalizzare la crescita.
L’indagine di ottobre sugli impieghi bancari evidenzia un inasprimento dei criteri di concessione di mutui a privati e imprese nel terzo trimestre, inoltre si prevede un ulteriore irrigidimento della politica creditizia prima della fine dell’anno, con conseguenze negative per l’attività economica.
L’indicatore della politica della Bce elaborato dal Global Currency Group è al momento neutro, visto il deterioramento fatto segnare negli ultimi mesi dai dati su fiducia e attività.
L’indicatore di Citigroup che misura il divario tra andamento previsto ed effettivo dell’attività economica già da tempo registra risultati negativi, e da luglio il dato si rivela regolarmente peggiore delle attese.
Un ulteriore rallentamento della crescita potrebbe contribuire a contenere le pressioni inflazionistiche, portando l’indicatore della politica monetaria (che prende in considerazione diverse variabili riconducibili ad attività, indagini e input produttivi) a segnalare un prossimo allentamento dei tassi.
Tale lettura coincide con le segnalazioni dell'indicatore sulle condizioni monetarie, che evidenzia la presenza di una politica estremamente restrittiva nell’area Euro. Pertanto, la Bce avrebbe in teoria un certo margine di manovra per ridurre i tassi in occasione del prossimo intervento.

LETTERA FINANZIARIA, 20 novembre 2007...


La Spinnig Top sul 240’ evidenzia una voglia di inversione. L’RSI continua ad andare in divergenza uscendo dall’area di ipervenduto. Lo stocastico è in forte ipervenduto e tentare operazioni ribassiste adesso potrebbe essere fuoriluogo. La chiusura sotto tutte e tre le medie mobili (di breve, medio e lungo) evidenzia però ancora in essere una fase ribassista. (Breve termine: ribasso – Medio termine: ribasso – Lungo termine: ribasso). Nella seduta del 1 novembre si sono verificati tutti i segnali negativi aspettati (chiusura sotto 1528 sul 240’ – mancato break rialzista di 1558). Nella seduta del 7 novembre il mancato recupero di 1500 e il successivo break ribassista di 1494 (affossato da volumi enormi) ha spinto i corsi al test del “FED support” di 1484 che non ha tenuto, andando a cercare il minimo dell’impulso di ottobre (onda iii di III - 1439,50). La “lingua di bayer” perfetta diceva che tra il 7 e il 9 novembre doveva avvenire un calo dei prezzi e dei volumi, tale impostazione negativa coincidendo col GANN SETUP-DAY (7-10 novembre) avrebbero permesso l’ingresso LONG di lungo periodo. Nella seduta del 13 novembre è avvenuto il tanto atteso segnale di inversione, purtroppo un ritardo di 4 giorni ha comportato la chiusura di molte posizioni in trend. Tuttavia, prendendo alla lettera la teoria, l’e-miniS&P500 potrebbe scendere ulteriormente, probabilmente fino all’area 1420 (1426,50 – 76,4% di ritracciamento dell’impulso agosto – ottobre), prima di ripartire verso target oltre 1600.
La discesa fino a 1433,25 e la successiva risalita con volumi comporta la chiusura della posizione SHORT per restare solo lunghi di lungo periodo. Una chiusura oltre la MM13 – 240’ comporterà l’apertura di una nuova posizione rialzista di medio periodo. Una chiusura inferiore a 1430 farà riaprire una posizione ribassista di medio periodo.

Palese il Testa e Spalle rialzista dell'MACDmom (vedi grafico).

SETUP:

19 novembre Fibonacci
24 novembre Fibonacci
05 dicembre Bradley
22 dicembre Bradley


Il dollaro terminata la correzione di onda 4 ha iniziato una 5 finale che ha come target 1,4292 (se 5 = 1), già raggiunto, o 1,4742 (se 5 = 3), raggiunto nella seduta del 9 novembre col nuovo massimo storico di 1,4752. I ritracciamenti dell’impulso 16 agosto – 9 novembre sono posizionati a 1,4423 – 1,4220 – 1,4057 – 1,3893. Il 9 novembre ha fatto segnare un nuovo massimo storico a 1,4752 (battuto il record che resisteva da 15 anni a 1,4575) …


STRATEGIA:

La perfetta chiusura a 1440 sul 240’ ha permesso di mantenere aperta la posizione LONG di lungo e la Spinning Top successiva, viceversa, obbliga la chiusura della posizione SHORT. Per la seduta odierna la chiusura oltre 1458 indicherà che la fase ribassista si è conclusa e il 2008 dovrebbe chiudersi con un bel rally. Soltanto una chiusura inferiore a 1420 riporterà negativà sui corsi, livello che al momento appare molto improbabile che possa essere toccato. Tuttavia se dovesse fare una chiusura inferiore a 1433 sul 240’ dovremo riaprire una posizione SHORT a copertura.


HIGH VOLUMES AREAS:
1582

1572,25

1550,75

1548

1546,75

1533

1521

1518,75

1508,00 *****
1489,50 ****

1477,50 *****
1461,75 ****

1456,75 ******
1449,00 *****
1440,00 ******


POSIZIONI APERTE:


LONG sul contratto dicembre a 1461,50 attualmente senza stoploss.
SHORT sul contratto dicembre (possibile solo su diverso dossier) a 1468,50 chiuso stamani in apertura a 1449,50 (+21).


MEDIO PERIODO (FLAT): gain/loss +30 BUY close maggiore di MM13 – 240’/SELL close inferiore a 1433 – 240’

LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50


Legenda:
Le HIGH VOLUMES AREAS sono livelli di prezzo dove sono stati scambiati oltre il 70% dei contratti durante una seduta intraday e le stelle (*) indicano l’importanza.


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lunedì, novembre 19, 2007

Aggiornamento posizioni...

ALLE ORE 19,00 LE POSIZIONI ERANO LE SEGUENTI:


POSIZIONI APERTE:
LONG sul contratto dicembre a 1461,50 di lungo periodo con StopLoss se chiusura inferiore a 1440 - 240’.
SHORT sul contratto dicembre (possibile solo su diverso dossier) a 1468,50 con Stop&Reverse close 240’ superiore a MM13 e 1470.

MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss +9 SHORT su ESZ7 da 1468,50 (S&R close 240’ over MM13 e 1470)

LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 (StopLoss close inferiore a 1440 – 240’)


ALLE ORE 19,01 LA CANDLE A 240' HA CHIUSO PERFETTAMENTE A 1440 LASCIANDO INTATTE TUTTE LE POSIZIONI.

VISTA LA MAGGIORE VOLATILITA' TUTTAVIA SARA' REVERSATA LA POSIZIONE CORTA NEL CASO DI CHIUSURA MAGGIORE ALLA MM13 SENZA ATTENDERE IL SUPERAMENTO DI 1470 (SECONDA CONDIZIONE) MENTRE LA POSIZIONE LUNGA NON VERRA' STOPPATA CON CLOSE INFERIORE A 1440 SE LA CANDLE SARA' UN HAMMER, UN DRAGONFLY DOJI, UNA SHOOTING STAR O UNO SPINNING TOP.

PER CUI LE POSIZIONI APERTE RISULTANO COSI':

LONG sul contratto dicembre a 1461,50 di lungo periodo con StopLoss se chiusura inferiore a 1440 - 240’ + candle diversa da hammer, dragongfly doji, shooting star o spinning top.

SHORT sul contratto dicembre (possibile solo su diverso dossier) a 1468,50 con Stop&Reverse close 240’ superiore a MM13.

MEDIO PERIODO (SHORT): gain/loss +9 SHORT su ESZ7 da 1468,50 (S&R close 240’ over MM13)

LUNGO PERIODO (LONG): gain/loss +25,5 LONG su ESZ7 da 1461,50 (StopLoss close inferiore a 1440 – 240’ + PATTERN BEARISH)