sabato, giugno 26, 2010

Ross Hook [Rh]...

In un uptrend (al rialzo), dopo il breakout di un 1-2-3 low, la prima barra dei prezzi che fallisce nel tentativo di realizzare nuovi massimi crea un uncino di Ross. Abbiamo ancora un uncino quando i prezzi formano due massimi coincidenti uno successivo all'altro, definendo un doppio punto di resistenza sul grafico. (vedi figura)


Lo stesso si può dire in un downtrend, dove due minimi coincidenti successivi formano un uncino.


E' importante sottolineare come l'uncino ed il suo breakout successivo costituiscano la conferma del trend in atto. Se non c'è breakout dell'uncino successivo all'1-2-3 High o low non c'è trend.
Ancora abbiamo la formazione di un uncino con il fallimento di una barra dei prezzi a realizzare nuovi massimi/minimi successivamente al breakout di una cornice o di un trading range. (vedi figura)

Occorre ricordare che ogni uncino (in questo caso in un trend al rialzo) costituisce anche il punto 1 di un potenziale 1-2-3 high (cioè potrebbe costituire il punto massimo oltre il quale il mercato non riesce andare determinando di conseguenza una inversione del trend o l'ingresso in una cornice o in una congestione). Mentre in un trend ribassista ogni uncino costituisce il punto 1 di un potenziale 1-2-3 low. Lo stesso si può dire in un downtrend, dove due minimi coincidenti successivi formano un uncino.

Accenniamo brevemente come è possibile individuare profittevoli punti di ingresso sul mercato sfruttando tale tecnica. Sia la figura in basso che la successiva presentano due esempi di grafici daily relativi a titoli azionari.

Il primo presenta una lunga congestione di ampiezza consistente, al breakout della quale i prezzi esplodono al rialzo andando a formare una serie di Rh (uncini). Sia il breakout della congestione che la violazione degli Rh rappresentano punti di ingresso sul mercato. Le stop loss vanno generalmente adeguate al modo di operare di ciascuno, nel caso specifico assumiamo che lo stop sia collocato sotto il minimo di ogni rintracciamento dal trend principale.

Tra il terzo e quarto Rh abbiamo la formazione di una cornice, il breakout della quale rappresenta un ulteriore punto di ingresso. Quest'ultimo trade non si risolverà positivamente, in quanto il movimento avrà una brusca inversione di tendenza tale da violare la parte opposta della cornice stessa facendo saltare le nostre stops (la prossimo volta vedremo come evitare i shake out o comunque limitare i danni.

Più tardi abbiamo la formazione di un massimo a cui farà seguito la fomazione dei punti 2 e 3 di una formazione 1-2-3 High e, alla violazione del punto 2, la nascita di un nuovo trend, questa volta al ribasso.
Segue un'altra formazione 1-2-3 LOW con successivi punti di ingresso profittevoli.

Il titolo Fiat entra in una fase di downtrend, che si protrae per almeno due mesi.E' importante notare come la formazione di uncini successivi avrebbe dato una numerosa serie di punti di ingresso che avrebbero permesso consistenti risultati.

Successivamente la formazione di un 1-2-3 LOW sancisce l'inversione del trend e l'inizio di una maggiore volatilità sul titolo. La barra dell'ultimo Rh ha il minimo inferiore al precedente. In questo caso la stessa barra è punto 1 e 2 di una formazione 1-2-3 High (per non complicare le cose non l'abbiamo evidenziata) e rappresenta quindi il nostro livello di take profit, conseguito poi il secondo giorno susccessivo.

La formazione di un ledge subito dopo il massimo del 17 dicembre ci da un eventuale ulteriore livello di uscita.

Un altro esempio, questa volta relativo al grafico intraday a cinque minuti del FIB 30, mostra l'applicazione proficua di tale tecnica, rispettando sempre le regole esposte nell'articolo in maniera rigorosa (vedremo poi come incrementare le occasioni di profittabilità con l'appredimento del trader's trick).

Quello che alla fine è importante rilevare e ci fa tornare a quanto affermato all'inizio dell'articolo, è che tutto deve passare attraverso l'esperienza personale, ciò significa che non dobbiamo solo dire: "Ah che bello, finalmente ho trovato la tecnica che risolve tutti i miei problemi", ma occorre lavorare sodo.

Studiare come e quando l'applicazione di tale tecnica non fornisce i risultati sperati, con quale sicurezza possiamo affidarci ad essa, quali altri tools grafici e non ci possono aiutare a filtrare segnali (uncini) con basse probabilità di successo, sapere in anticipo come comportarsi in ogni situazione possibile (sia in profitto che in perdita), sono tutte competenze necessarie e che vanno acquisite.

Il piano d'azione, al riguardo, rappresenta la sintesi di queste capacità. Saperne formulare uno, preciso in tutti i suoi dettagli e poi essere capaci di eseguirlo, rappresenta un obiettivo importante nel successo della propria attività di trading.

Il titolo Class Editori è stato oggetto di forte accumulazione. E' interessante notare come il titolo mostrasse forti volumi in corrispondenza di bruschi movimenti al rialzo, mentre nei periodi di discesa i volumi si riducevano consistentemente (vedere nel riquadro le brusche inversioni nella tendenza dei prezzi nel riquadro con barre giornaliere). Il titolo ha congestionato successivamente per gran parte del mese di ottobre (vedi sempre riquadro). L'esplosione finale dei prezzi ha portato il titolo a raddoppiare nel giro di poche settimane).

In questo caso ogni uncino ha rappresentato una valida occasione di acquisto

Schede degli ETF IUSA e XSPS...

ETF LONG: IUSA http://it.ishares.com/it/rc/funds/IUSA

ETF SHORT: XSPS http://www.it.dbxtrackers.com/IT/showpage.asp?pageid=143&inrnr=151&pkpnr=289&stinvtyp=

Grafico HAWMASystem....[segnale short ma chiusura positiva, si resta in posizione LONG]

Il segnale diventa ribassista ma permanendo le chiusure positive restiamo in posizione con il LONG aperto settimana scorsa. La prima chiusura negativa con HWMA ribassista (red-signal) ci farà reversare. Sembra un classico uncino di ross rialzista (123low) e in settimana testeremo la profittabilità del sistema anche davanti a tale configurazione grafica. (più tardi pubblicherò uno studio sul "ROSS HOOK" e sul suo trucco...il "TRADER'S TRICK")

Aggiornamento HAWMASystem settimana 21-25 giugno 2010



/Doji

mercoledì, giugno 23, 2010

Aggiornamento...[operatività del 23 giugno]..


Nessuna variazione sul SISTEMA con i corsi che vanno ad appoggiarsi sulla inferiore del canale di volatilità, restando LONG. Il TRSI non riesce a confermare la voglia di salire non riuscendo ad oltrepassare 55; chiudendo comunque oltre 45 (47,8) significa che siamo in presenza di una fase laterale di accumulazione o di distribuzione....che servirà a spingere il prossimo trend con forza.

lunedì, giugno 21, 2010

HAWAMASystem: prezzi di carico

Di seguito, le equity fin qui generate con gli ingressi LONG del 15/6/2010 ed i prezzi di ingresso per ETF e Mini S&P 500 future.

Cambiato nome al TRADING SYSTEM...

Ho trovato in rete un trading system con un nome troppo simile al mio, per cui ho deciso di cambiarlo in:

"l'orsotoro® HAWMASystem (Copyright© 2010)"


...le impostazioni restano uguali.

sabato, giugno 19, 2010

Aggiornamento grafico HAWMASystem Daily SP500...



Come detto, al termine di ogni settimana, con i valori di chiusura di venerdi, verranno pubblicate le equity ottenute con il TS HAMASystem, che prevede l'entrata sul mercato in posizione LONG o SHORT con il Mini Future S&P 500 o con uno dei due ETF (long o short) che hanno come sottostante l'indice S&P 500. Lo stesso indice S&P 500, anch'esso riportato, è il benchmark di riferimento del TS.
La prima entrata del sistema è avvenuta il 15 giugno con un segnale LONG: abbiamo pertanto acquistato un Mini S&P 500 Future e l'ETF IShares S&P 500, ai seguenti prezzi:

LONG con ETF IUSA a 8,9935
LONG con Mini S&P 500 Future a 1104,5

/Doji

martedì, giugno 15, 2010

Aggiornamento grafico TS Daily SP500...[operatività del 16 giugno]


LONG

Aggiornamento grafico TS Daily SP500...[operatività del 15 giugno]


Il SISTEMA è entrato in BUY. La chiusura tuttavia è stata negativa e l'RSI resta inferiore a 50. Anche per la seduta odierna quindi non prendiamo posizione e aspettiamo la prima chiusura positiva.
Se stasera lo SP500index chiuderà positivo domani mattina prenderemo posizione al RIALZO con gli strumenti che preferiamo.

mercoledì, giugno 09, 2010

Presentazione de "l'orsotoro® HAWMASystem (Copyright© 2010)"

l'orsotoro® HAWMASystem (Copyright© 2010) è un Trading System costruito per fornire segnali LONG e SHORT sul Future S&P 500.
HAWMASystem è un sistema basato su 10 indicatori (SAR, MACD, ATR, Momentum, ROC, MFI, stocastico, Media Mobile, Demarker e Deviazione Standard) racchiusi in un unico algoritmo che contempla principalmente le variazioni di volatilità adattando il segnale alle variate condizioni di mercato.

Nel backtest operato su dati fino al 2010 il drawdown massimo (ovvero la massima perdita generata dal sistema) è stato di 43 punti di Future S&P 500 (ovvero una perdita di 2150 USD con un Mini Future S&P 500), mentre il profitto massimo, sempre nel periodo considerato, è stato pari a 310 punti di Future (ovvero 15500 USD, sempre con il Mini Future S&P 500).
Il benchmark di riferimento è l'indice S&P500.

HAWMASystem non è mai flat e non prevede Stop Loss: sono quindi previste solo operazioni di Stop&Reverse.
Il sistema può essere seguito sia con il Future S&P 500 (normale o Mini), sia con due ETF (uno LONG e uno SHORT) aventi come sottostante l'indice S&P500.
Gli ETF suggeriti sono:


LONG - Ishares ETF S&P 500 (IE0031442068)

SHORT - Db X-Trackers S&P 500 Inverse Daily Etf (LU0322251520)

Come per qualsiasi Trading System, sia che si voglia seguire questo sistema con il Future o con i due ETF, si consiglia l'utilizzo di una tecnica di MoneyManagement, ad esempio Fixed Fractional Method (%f) oppure Optimal F, i cui dettagli sono facilmente reperibili in Rete.

Su questo blog verranno pubblicati ogni sabato le Equity Line generate dal sistema (ovvero i rendimenti percentuali) basate sui valori di chiusura del venerdi. I segnali LONG-SHORT, quando generati dal sistema verranno pubblicati intempo reale cosi come su it.economia.borsa.
Negli ultimi 23 anni il sistema ha generato 161 segnali, mediamente 1 segnale ogni 1,7 mesi. Conseguentemente, HAWMASystem può essere facilmente seguito da chiunque, indipendentemente dal tempo a disposizione per seguire la Borsa.

/Doji

sabato, giugno 05, 2010

Aggiornamento grafico Trading System Daily SP500...


Ieri il TS ha dimostrato il proprio valore...i prezzi erano usciti dal canale di volatilità al rialzo ma non era arrivato il segnale di ingresso LONG...e prontamente il mercato ha confermato la propria debolezza perdendo oltre 40 punti intraday.
Le barre si stanno affievolendo e nei prossimi giorni potremmo assistere ad un forte calo della volatilità, necessaria per una inversione di tendenza.

giovedì, giugno 03, 2010

Aggiornamento TS SP500 daily...


Nonostante l'ottima chiusura di ieri il sistema resta SHORT, la tendenza si sta affievolendo notevolmente e i prezzi stamani sono usciti dal canale di volatilità ma l'RSI resta ancora inferiore a 50 nonostante una interessante divergenza rialzista tra il 7 maggio e il 26 maggio.
Attendiamo la chiusura odierna per effettuare il nostro primo ingresso, che sarà al rialzo solo se le barre (NON LE CANDELE!) del sistema diventeranno blu.

lunedì, maggio 31, 2010

Differenza tra rischio e incertezza...Tra “Fly to Quality” e Bolle Speculative...

Gli sviluppi della crisi del debito, nata negli USA, ma esportata con “gran successo” nel Vecchio Continente, riporta l’attenzione sulla distinzione tra il rischio e l’incertezza, tra “bolle” e “cigni neri”. Grandi studiosi come Knight e Keynes erano concordi nel definire il rischio come la misura valutabile su una esperienza passata perdurata nel tempo e l’incertezza come un concetto che va aldilà delle probabilità statistiche, basato appunto sulla imprevedibilità.

La valutazione del rischio nei mercati finanziari viene affidata a metodi definiti quantitativi, basati perciò essenzialmente su calcoli statistici matematici, una ricerca asettica, onesta, ma che non prende in esame l’incertezza che regna sui mercati finanziari. e l’incertezza della previsione aumenta in misura crescente con l’allungarsi del periodo considerato, come avviene per altri tipi di previsioni. Quale calcolo matematico mi può portare alla determinazione del prezzo dell’oro o quello del cacao tra vent’anni?

Il VAR (Value at Risk) è il metodo più usato per calcolare il rischio ma non tiene conto dell’imponderabile, del “cigno nero” dell’avvenimento cioè al limite della nostra immaginazione, tale da sconvolgere la vita quotidiana, come lo definisce Nassir Taleb nel suo best seller della finanza “Il Cigno nero, come l’imponderabile governa la nostra vita”.

L'esempio più recente, e negativo, è l'attentato dell'11 settembre alle torri gemelle del Wtc di New York, o per restare nel ‘900, l’avvento di Hitler. Ma la storia è comunque altrettanto ricca di cigni neri positivi. Dall'avvento dell'homo sapiens alla scoperta dell'America nel 1492, dalla macchina a vapore a Internet.

Ora però sorge spontanea una domanda: era prevedibile per esempio l’ultima crisi? E la risposta non può essere che positiva visto che già nell’estate del 2007 abbiamo cominciato a ridurre le posizioni come hanno fatto anche alcuni hedge funds americani che iniziarono a scommettere al ribasso su alcune società tipo Bear Stern. Ma già da prima sentivamo parlare dell’aumento degli espropri ipotecari, delle difficoltà delle famiglie a rispettare le scadenze dei mutui ecc. Poi sono venute le cartolarizzazioni, i sub-prime e i tentativi di truccare bilanci delle società infine lo spostamento del debito dal privato al pubblico. E’ interessante notare il comportamento umano in questi casi: nei mercati azionari è evidente a tutti eppure in tanti ancora comprano quando i mercati sono ai massimi e poi clamorosamente vendono quando i mercati sono ai minimi. Una consuetudine estesa anche al mercato immobiliare, con gli americani che fino a poco tempo fa, continuavano a chiedere finanziamenti sulle case con quotazioni gonfiate oltremisura ingigantendo la “bolla”, destinata ad afflosciarsi naturalmente poco tempo dopo, così come accadde nel 2000 con quella di internet sui mercati finanziari.

Fly to Quality è la strategia usata dai grandi investitori in questo periodo, che consiglia di dirottare i propri investimenti verso porti sicuri, al riparo dalle mareggiate dei mercati, dalle tempeste valutarie e dalle turbolenze inflattive. Ancora in questi giorni importanti gruppi finanziari americani, oltre a scommettere su una sensibile riduzione degli utili aziendali nel 2011 (Walter Riolfi su il sole 24h di sabato), continuano a comprare oro facendo ulteriormente salire la febbre per il metallo prezioso nonostante il prezzo sia a livelli record visto che per tutto il 2010 le banche centrali contribuiranno a dare un forte sostegno a questo mercato. Diversificazione quindi, occhio alle bolle di breve termine, prudenza e non solo Bund. E’ quello che abbiamo fatto fino ad ora con il nostro portafoglio consigliato per il 2010 (in allegato) e quello che continueremo a fare nel futuro, navigando a vista, mantenendo la rotta, usando una metodologia che consenta fondamentalmente di tutelare il capitale “reale” dai vari agenti corrosivi con Semplicità, Trasparenza e Concretezza, nel Tempo.

Andamento di alcuni indici da inizio anno:

S&P 500 - 1,5%

Dow Jones - 3,6%

FTSE MIB - 15%

Cina - 18%

Giappone =

Russia - 12%

Euro/$ - 15%

Euro/Yen - 17%


Cari Saluti



GIANLUCA CECCHINI

giovedì, maggio 20, 2010

Farà prima l’Estonia ad entrare nell’ Eurozona o qualche stato membro ad uscirne?

E’ il momento di giocare in difesa, lasciamo stare le azioni di qualunque tipo per il momento, emergenti ed emerse, e focalizziamoci sulla difesa del proprio patrimonio.

Si fa un gran parlare di Euro in caduta libera sui nostri media. Possiamo pensare invece che fino ad ora sia in atto un riallineamento, un ritorno all’equilibrio tra i cambi? Secondo me è normale che le valute di certi paesi con economie in grande espansione e con bassi indebitamenti, come per esempio quelle asiatiche, debbano apprezzarsi nei confronti di altre, rientra nel naturale svolgimento delle cose. Addirittura oltreoceano sul valore della nostra moneta, siti finanziari importanti come Marketwatch si domandano: “Misteri della crisi sul debito, chi sostiene l'Euro?”.



Per valutare tali affermazioni cercherò di avere una impostazione più asettica possibile, relativamente alla crisi di fiducia che certi governi europei stanno ricevendo. Accantonando quindi tali problematiche, non di poco conto, si può facilmente verificare che negli ultimi anni c'è stata una forte diversificazione globale sul fronte valutario: molti governi hanno abbandonato il dollaro come unica moneta di riferimento, in favore di altre divise tra cui l'euro. Questi movimenti hanno spinto in alto le quotazioni della nostra moneta e il valore attuale, quindi, non possiamo considerarlo basso. Nel 2002 infatti valeva attorno a 0,8 dollari e, superata la parità nel 2003, a fine 2006 quotava 1,2 dollari. Verso fine luglio 2008 era alla soglia di 1,56, e oggi è tornato sotto 1,23 dollari, i valori di 4 anni fa circa.

A questo punto dobbiamo capire se i cambi sono equilibrati, anche se, certi ragionamenti, sarebbe meglio farli a mercati stabili e non durante una crisi. Per fare ciò, comunque, si può utilizzare modelli che sfruttano variabili come il il rapporto tra Pil nominale e quello reale, il costo del lavoro per unità di prodotto, l'inflazione o altre teorie della parità dei poteri di acquisto. Prendiamo per esempio le valute delle due più importanti economie mondiali: USA e Cina, dalle quali, da inizio anno, l’euro, si è svalutato di un 15% circa. Alla luce di queste analisi emerge che un valore equo dell'euro, nei confronti, del dollaro, dovrebbe essere situato nell'intervallo tra 1,10 e 1,15 dollari. Quindi, al di sotto dell'attuale quotazione di 1,24 circa. Il Renminbi o Yuan, la moneta del popolo, come la chiamano in Cina, è stata svincolata dalla conversione fissa con il dollaro nel luglio del 2005 e adesso è agganciata ad un paniere di valute con una fluttuazione controllata. Il tasso di cambio attuale della valuta cinese è di circa 6,83 renminbi per dollaro statunitense ma il suo valore reale, secondo il fondo monetario internazionale, è circa il doppio. E’ logico che adesso molti sono gli interessi a tenere basso il valore della moneta cinese: da quello delle esportatori cinesi, a i vantaggi per l'occupazione interna e gli attivi nella bilancia dei pagamenti (e conseguenti passivi nelle bilance dei pagamenti e bassa occupazione dei paesi sviluppati) che hanno portato il paese ad accumulare quelle che sono di gran lunga le più ingenti riserve valutarie al mondo in termini di valore (il 20% del debito estero americano è finanziato dai cinesi). A tutto questo si sommano gli interessi delle società occidentali che hanno spostato la produzione in Cina, che consentono grandi margini di guadagno.



Considerato questo credo che la nostra moneta subirà ulteriori svalutazioni, a prescindere dalla crisi del debito e di fiducia di alcuni stati sovrani.



Certo se poi, al fine di prendere decisioni riguardo la tutela del proprio patrimonio, ci aggiungiamo i ricordi di quello che accadde, con il dollaro al posto dell’euro, in Argentina nel 2001/2002, si può capire perché importanti economisti e studiosi di mercati internazionali oggi affermano che la strada per l’uscita da questa crisi sia segnata e molti scommettono sulla fine dell’ Euro. Della serie: farà prima l’Estonia ad entrare nell’Eurozona (gennaio 2011) o qualche stato membro ad uscirne?



Nella speranza che non vengano coinvolti altri paesi membri, a me piace credere ancora che gli interessi comunitari prevarranno, ma non potremo prescindere, salvando la Grecia, da una svalutazione guidata che risulterà competitiva e vantaggiosa per la nostra economia nel corso dei prossimi anni. Ma una cosa è parlare della futura crescita economica un'altra invece è salvaguardare i propri risparmi adesso. Siamo ancora in tempo, forse il cross Euro/$ non tornerà a 0,8 però…



Cari saluti



GIANLUCA CECCHINI

Novità...

Da questa settimana riprenderò, con cadenza quindicinale, la pubblicazione di un report macro-economico e di analisi curato da un carissimo amico.
Successivamente, con cadenza giornaliera entro l'apertura di Wall Street, vedrò di mettere on-line il mio personale Trading System sullo SPY che attualmente è short.

martedì, febbraio 09, 2010

giovedì, febbraio 04, 2010

Grafico "sentiment europeo vs euro-dollaro"..





Il sentiment ha raggiunto limiti intorno ai quali in passato abbiamo sempre assistito a rapidi capovolgimenti di fronte. Solitamente si assiste a qualche seduta di panico generalizzato (tipo la seduta odierna...) prima dell'inversione.
Considerando che a 1,3774 c'è un supporto granitico (vedi immagine) e a 1,3655 l'overlap di iv di 3 con i di 3 potremmo benissimo trovarci già all'interno del tentativo di ripresa dei corsi....

martedì, gennaio 26, 2010

Aggiornamento SPY.......


...il target segnalato alla fine di agosto 2009 www.tinyurl.com/yf2wfzl è stato raggiunto in 150 giorni e ha prodotto un ritorno del 25% (pari al 61% annuale)...adesso i dubbi sono racchiusi tra la conclusione di onda [1] e onda [2] già in essere per 35-57 giorni di correzione...o onda [1] incompleta, a cui mancherebbe la [v], che sposterebbe solo di qualche giorno la fine della fase correttiva che comunque dovrebbe coincidere con il mese di marzo che, guarda caso, contempla anche il setup di Bradley per il 2010....per un target intorno a 1350-1400, 240 giorni di rally....un ritorno del 40% (pari al 61% annuale, se [1]=[3]).....che prenderà il nome di onda [3].

lunedì, novembre 23, 2009

L'economia reale americana non ha ancora forza...




...anzi, va sottolineato il fatto che al primo tentativo di recupero di -0,7 è stato respinto con forza. Il che confermerebbe, comunque, l'analisi postata poco fa (Kondratieff waves...).

Kondratieff Waves.......



...Interessante notare che l'ultimo punto di saturazione fu il 1973 con il minimo
di Spoor's ad ottobre '74....

Adesso molti indicano il 2010 come punto di saturazione....ma secondo i miei
studi invece il punto di saturazione è avvenuto nella seconda metà del 2008
(con il minimo segnato a marzo 2009...)...

Sarò ottimista....ma io vedo 25/30 anni di rialzi di borsa e un recupero delle
condizioni economiche tra un lustro...

...perchè occorre ricordare che tra l'economia reale e la borsa...non c'è
correlazione temporale. (..di solito la prima anticipa di 6 mesi, in
condizioni normali, mentre anticipa di circa 7/8 anni quando è stato raggiunto
il punto di saturazione)

domenica, agosto 23, 2009

Dove siamo?!?....(analisi SPY weekly)


Alcuni analisti identificano la fase attuale come wave C di 4 (con wave 5 ribassista ancora da fare)....la mia ipotesi viceversa contempla la possibilità che la 5 sia già stata fatta (vedi grafico weekly) e stia andando a chiudere il GAP in area 110.
Pronto ad essere smentito con una chiusura settimanale inferiore ad 87 senza aver chiuso il GAP.
Naturalmente per onestà intellettuale occorre aggiungere che l'eventuale wave 4 in essere (se lo fosse) potrebbe tranquillamente salire fino a 126 senza overlappare con wave 1 correttiva.
In ogni modo tra qualche mese (o giorni) dovrà necessariamente partire la wave 2 dell'impulso o la wave 5 correttiva.....e da questi livelli significherebbe tornare in area 810/750 nel primo caso.....o ritestare i minimi (o farne uno nuovo!!!) nel secondo.
Al momento però la forza relativa rialzista sembra particolarmente potente.
Magari domani mattina verrò prontamente smentito....svegliandomi con l'asia depressa e i future americani a -3%.......

martedì, agosto 18, 2009

STOP & REVERSE......


Posizione SHORT dal 17/08/09 @ 995 (e-mini sp500)


Stop & Reverse in chiusura odierna @ 988

giovedì, agosto 13, 2009

mercoledì, agosto 12, 2009

Very bullish indicator....


Molti investitori che non sono riusciti a prendere il rally corrente...sperando in un pullback...stanno assistendo ad un trend rialzista che potrebbe avere una portata spaventosa....
Confrontando lo S&P500 a due indicatori che raramente hanno ingannato....il breadth momentum e la percentuale di azioni oltre la propria EMA200...osserviamo che sono paritetici all'inizio del ciclo rialzista 2003-2007...
Soprattutto il primo, che raramente oltrepassa 200, adirittura si trova oltre tale limite!

mercoledì, maggio 13, 2009

Recessioni vs S&P500 ...




E' chiaro che un accenno di influenza economica proietterà l'indice dei 500 titoli USA a maggiore capitalizzazione verso 600 punti, pari ad una correzione di circa il 40% dai valori attuali.
Le linee verdi rappresentano la fine delle recessioni e quelle rosse l'inizio.
I cerchi gialli i punti di svolta, di solito preceduti dal panic-selling.
Difficile essere ottimisti di medio periodo (tra 8 e 18 mesi)...........

giovedì, marzo 26, 2009

Aggiornamento SP500...



Durante questa fase non deve assolutamente fare un nuovo minimo, si resta flat o si inizia un accumulo di posizioni long in chiusura di giornata posizionando uno stoploss totale in caso di chiusura inferiore al minimo di "b" [666,93].

P.S. L'estensione del "MANICO" della ZUPPA non è la lunghezza che dovrà necessariamente percorrere, anzi, spesso, il manico non supera il 38,2% di ritracciamento di "b"-"c", mantenedosi oltre il 75% delle volte entro il 23,6% [che, guarda caso, è il minimo di ieri a 791,40 prezzo da cui è ripartito un violento e ricco di volumi movimento rialzista].

l'orsotoro®

mercoledì, gennaio 21, 2009

CDS bancari a 5 anni....



In alto la classifica dei Credit Default Swaps bancari a 5 anni.
Morgan Stanley, la peggiore, richiede un premio del 4,207% per assicurarsi contro il default o l'equivalente di $420.700 per proteggersi contro $10 milioni di obbligazioni MS....
Premi in crescita rispetto al 31 dicembre scorso eccetto che per Credit Suisse e Deutsche Bank.
L'unica banca italiana in graduatoria, UniCredit, richiede un premio per il rischio dell'1,451%, in crescita rispetto all'1,22 di fine 2008 ma contenuto rispetto alla media.

giovedì, gennaio 15, 2009

Mappa del debito bancario globale....



Il grafico a barre in alto mostra la mappa del debito bancario a livello mondiale. Salta subito agli occhi che la maggior parte di esso è detenuto dall'Europa Occidentale (due volte quello Nord Americano e Pac Rim messi insieme!!!) e, al contrario degli Stati Uniti che avevano portato in deflazione la propria valuta nel momento in cui si erano resi conto della crisi che stavano esportando e che avrebbe potuto mettere in ginocchio il pianeta (come tuttavia è avvenuto)...con la FED attiva (per combattere l'implosione economica) sulla strada dei tassi a zero e della stampa di dollari, la BCE ha il timore dell'inflazione e non spinge più di tanto sul taglio dei tassi d'interesse e la stampa di valuta.
Il rischio tuttavia è quello di vedere presto un EURO come moneta inutile senza richiesta da parte degli altri stati sovrani che attualmente la detengono, anzi, con la grave eventualità che possano reversarla sui mercati valutari....deflazionandola.
Uccidendo l'economia reale....

lunedì, settembre 15, 2008

Sospensione della pubblicazione degli SBL®...

A causa dell'elevatà volatilità sui mercati americani con il VIX che ha superato la barriera storica di 45 punti, arrivando al massimo storico di 89,53 che equivale ad un escursione mensile dei prezzi del sottostante indice S&P500 di +/-26% e intraday del +/-4,7%.........la pubblicazione dei livelli operativi giornalieri sarà sospesa fino al ristabilirsi delle condizioni ottimali per gli SBL®....

lunedì, settembre 08, 2008

SBL® 08092008...

[BBa] 1258,25

[Sa] 1250,50

[Ba] 1235,50

[BSa] 1228

N.B. Dopo un GAPUP come quello odierno non si DEVE mai operare.

venerdì, settembre 05, 2008

SBL® 05092008...

[BBa] 1256

[Sa] 1243

[Ba] 1230,25

[BSa] 1217

3 di v di C.....

Con il break out del canale di regressione che aveva contenuto perfettamente l'onda iv di C è avvenuta la conferma del (probabile) ultimo movimento ribassista. L'aspetto psicologico di una correttiva finale è dato dal continuo susseguirsi di notizie pessime (situazione confermata_è di stamani la notizia che Merrill dovrà svalutare ulteriormente i propri asset "collaterali") e da una altissima volatilità (ieri sera il VIX ha chiuso con un +12%).
Vista la forza del movimento probabilmente (come già conteggiato nei messaggi precedenti, qui sul blog) siamo già nella 3 di v di C con target compresi tra 1240 (già raggiunto e breakkato) e 1190.

martedì, settembre 02, 2008

SBL® 02092008...

[BBa] 1291,50

[Sa] 1287,25

[Ba] 1279,50

[BSa] 1275,25

P.S. Dopo una giornata di chiusura i livelli diventano più difficili da calcolare e il consiglio de l'orsotoro® è sempre il solito, nel dubbio, NON operare!

Batman [3].......

Primo target raggiunto ----> 1,4484 (minimo 1,4464 ore 11:38)


Adesso il cross EUR_USD ha un supporto di fibonacci a 1,4270/45 (38,2% del rialzo novembre 2005/luglio 2008) e il secondo target del Batman a 1,3420 (improbabile).

venerdì, agosto 29, 2008

SBL® 29082008...

[BBa] 1308,25

[Sa] 1304

[Ba] 1295,50

[BSa] 1291,25

L'onda 4.....


Come scritto nei giorni scorsi il break out ribassista di 1261 darà il "LA" alla 3 di v di C (confermando quindi una onda 5) viceversa il break out rialzista di 1313 confermerà che l'onda in essere è ancora una 4 (iv di C).
La tenuta del canale regressivo rialzista in essere dal 16 luglio, la chiusura oltre quella che consideravo la 2 di v di C, il ritracciamento ancora compreso tra 38,2% e 50%, la figura (sideways)...sembrano aver dimostrato che il movimento è probabilmente ancora una 4 correttiva, vediamo perchè...

ONDA 4

L'onda 4 è formata sempre da 3 onde ma graficamente è notevolmente diversa da onda 2: di solito il pattern risulta compresso con sembianza di sideway o triangolo. Le dimensioni di onda 4 sono minime: di norma la correzione ideale cade tra un 23,6% e 38,2% del movimento espresso dall'onda 3 (solo a volte sino al 50%).

Solo in rari casi si scende oltre il 50%; in questi casi ci sono elevate probabilità che l'onda 5 non superi il top di onda 3.

L'onda 4 è anche il primo supporto alla correzione A che corregge di norma tra l'onda 3 e 4

lunedì, agosto 25, 2008

Il conteggio era giusto.....

Breakkati 1261,16 sarà il LA della 3 di v di C

Con target probabili tra 1240,94 e 1188,95 (ed estensione massima a 1139,96_improbabile_)

SBL® 25082008...

[BBa] 1297

[Sa] 1294

[Ba] 1289

[BSa] 1286

La settimana trascorsa...

La tenuta del livello inferiore del canale regressivo rialzista iniziato il 16 luglio ha riportato nuova linfa vitale ai pochi tori nell'arena che sono riusciti a spingere l'indice S&P500 fino alla mediana, lasciando intendere probabilmente che la iv di C non è ancora conclusa [forse erroneamente sto già contando la v di C con 1 (1313,15-1261,16) e 2 (1261,16-1292,93 = 0,618 di 1) concluse...].
Anche tutti questi "zigzag" che si sono formati sono tipici di una onda iv.

venerdì, agosto 22, 2008

SBL® 22082008...

[BBa] 1286

[Sa] 1282

[Ba] 1273

[BSa] 1269

Quattro chiacchiere dopo il caffè...[venerdì 22 agosto]

La ritrovata forza del crudeoil WTI, accompagnata da un nuovo indebolimento del dollaro mi faceva propendere per una chiara impostazione "bearish" del mercato equity che, sommati alla crisi del settore finanziario ancora lontano dall'uscita del tunnel...non solo mi ha smentito fallendo il break out ribassista del forte supporto di 1260/65 (BSa 1266,50 - minimo 1265,39) ma addirittura dopo aver sfondato la BUYarea (1271) è andato a chiudere sulla SELLarea (1279) [chiusura 1277,48]. Disegnando il terzo massimo crescente consecutivo e la tenuta del canale regressivo rialzista iniziato il 16 luglio.
Tuttavia l'impostazione elliottiana rimane confermata e la chiusura di ieri sera è solo il 38,2% (o 2 di v di C) del ritracciamento del movimento (probabile 1 di v di C ---> 1313,15-1261,16) iniziato a 1313,15 (iv di C)...
Solo il break out confermato da forti volumi di 1313,15 riporterà i tori nell'arena altrimenti il target di quest'onda è sempre posizionato a 1245 (v = i/truncation), molto probabile, o 1135 (v = iii/standard), improbabile.
Appuntamento alle 15,35 per gli SBL®...

giovedì, agosto 21, 2008

SBL® 21082008...

[BBa] 1283

[Sa] 1279

[Ba] 1271

[BSa] 1266,50

Quattro chiacchiere dopo il caffè....

La tenuta della BSa a 1261 (minimo 1261,16) ha riportato fiducia sui mercati e nonostante la pesante performance negativa dei colossi dei mutui Fannie Mae e Freddy Mac (al minimo degli ultimi 20 anni) in chiusura di seduta è avvenuto il break out della BBa posizionata a 1273 (chiusura 1274,84). Break out che potrebbe essere letto come una bulltrap tipica di onda 5 (sembra palese al momento che lo S&P500 stia tracciando la v di C), tanto che stamani i futures sono 7 punti inferiori alla chiusura delle 22,15. Il rimbalzo del crudeoil WTI non ha certamente giovato all'equity e la rinnovata debolezza del dollaro americano, a causa di una serie di dati negativi dal fronte macroeconomico, ha definitivamente riportato il malumore sui mercati che si aspettavano una ripresa del ciclo economico statunitense.
Appuntamento alle 15,35 per gli SBL®.

mercoledì, agosto 20, 2008

SBL® 20082008...

[BBa] 1273

[Sa] 1270

[Ba] 1264

[BSa] 1261

Inizia oggi una nuova rubrica....gli SBL®

Cosa sono gli SBL®?

Sono livelli calcolati sull'indice SP500 dove il mercato potrebbe invertire o continuare il proprio trend.

L'utilizzo operativo è a discrezione di ognuno e ogni livello avrà un nome:
SELLarea [Sa] - BUYarea [Ba] - BRKBUYarea [BBa] - BRKSELLarea [BSa].

Es.:
[BBa]1320
[Sa] 1290
[Ba] 1270
[BSa] 1240

Il consiglio è quello di utilizzarli su un frame a 5' come livelli di ingresso, stoploss, target e S&R(stop and reverse).

Es.: sulla SELLarea si venderà (sell 1290 dopo averla rotta e recuperata...1289-1290-1291-1292-1291-1290--->SELL!) con stoploss la BRKBUYarea (qualche tick inferiore_tra 2 e 4_) (sl 1320-2 o 4 = 1318/1316) e target la BUYarea (qualche tick superiore) (tp 1270+2 o 4 = 1272/1274) e viceversa per la BUYarea/BRKSELLarea/SELLarea - sulla BRKBUYarea si comprerà dopo la conferma dell'avvenuto break (chiusura di una barra a 5'...o del frame utilizzato...superiore a 1320) con stoploss qualche tick inferiore alla SELLarea (sl 1290-2 o 4 = 1288/1286) e target in divenire, spostando lo stoploss sul prezzo di carico al raggiungimento di un profitto equivalente agli stessi punti dello stoploss (ipotizzando un ingresso a 1324 e sl 1288, a 1360 lo sl salirà sul prezzo di carico) e viceversa per la BRKSELLarea/BUYarea.

TUTTE LE POSIZIONI VERRANNO CHIUSE A FINE GIORNATA. NO ASSOLUTO AGLI OVERNIGHT!

martedì, agosto 19, 2008

SP500 index 19_08_2008...

Il break out ribassista di 1280 ha tolto all'indice 16,36 punti (minimo 1263,64).
L'area 1265 ha incontrato i compratori che avranno vita difficile e probabilmente trattandosi solamente delle prime prese di beneficio del break out precedente...in serata potremmo assistere al test del primo supporto vero, prima dell'area 1233, posizionato in area 1257. (molto probabile).
Solo un veloce recupero (ma serviranno notevoli volumi, che in questo periodo latitano...) del livello 1289/1290 riporterà i tori nell'arena. (abbastanza improbabile). Posizioni rialziste saranno aperte, probabilmente, sul break out rialzista di area 1277.

Opinioni opinabili...

Durante la rincorsa del crudeoil WTI che in meno di un anno salì da 70$ al barile fino ad oltre 140$ al barile, per un rialzo di oltre il 100%...le notizie che ricorrevano sulla carta stampata o nei vari tg erano sempre tutte posizionate dalla stessa parte: "rischio uragani, richiesta dai paesi emergenti in forte aumento, produzione in diminuzione, economie in forte espansione".
Naturalmente.....1+1+1+1 faceva sempre 4 e i prezzi dell'oro nero salivano....
Oggi, dopo che il petrolio ha ripreso a scendere....che notizie pubblicano?
Ieri la Shell ha evacuato una piattaforma:
PETROLIO: SHELL EVACUA PERSONALE IN GOLFO DEL MESSICO PER URAGANO FAY
(ASCA-AFP) - Londra, 18 ago - Royal Dutch Shell ha evacuato diverse centinaia di dipendenti dalle infrastrutture petrolifere del Golfo del Messico minacciate dall'arrivo dell'uragano Fay.La compagnia anglo-olandese ha annunciato di aver evacuato dalle strutture nella parte orientale del Golfo complessivamente 360 persone tra ieri e sabato ''come misura precauzionale''. Shell precisa poi che la riduzione del personale non essenziale sul posto proseguira' anche se ''non c'e' stato finora nessun impatto sulla produzione''.fgl/sam/rob
Non dimentichiamo che da qualche giorno è in corso una guerriglia in Georgia dove passa uno degli oleodotti più importanti d'Europa...
Perfetto, se fossi un trader intraday che opera sulle news...1+1 dovrebbe fare 2 se la matematica non è un opinione...e quindi dovrei aprire una bella posizione rialzista sul petrolio per sfruttare la situazione contingente...invece.......
...oggi è uscita la perla.....ecco una notizia appena sfornata che mi ha fatto ribaltare dalla poltrona:
PETROLIO: PREZZI ANCORA IN CALO, A LONDRA SCIVOLA A 111 DOLLARI
(ASCA) - Roma, 19 ago - Continua la discesa delle quotazioni del petrolio. A Londra il contratto future sul Brent per consegna ottobre accusa una flessione di quasi un dollaro scivolando a 111,02 dollari al barile mentre a New York sul circuito elettronico il greggio cede 88 centesimi a 111,99 dollari.did/sam/bra
Mi sono quindi chiesto: "Perchè i prezzi scendono se addirittura si evacuano le piattaforme, diminuendo la produzione, aumentando la speculazione?"
Il motivo è presto detto...è di pochi minuti fa la seguente notizia:
"Calano timori su uragani, aumentano quelli per andamento economia"...insomma, quando la speculazione prende posizione anche le notizie cambiano direzione....e non solo....perchè pure agli uragani riescono a spostargli la rotta.

ZEW (sentiment degli istituzionali)...

Migliora notevolmente il sentiment degli istituzionali dell'EURO-zone rimanendo tuttavia ancora in territorio negativo. (-55,7 vs -63,7 e attese di -65,5)
I pessimisti sull'economia della zona EURO sono maggiori degli ottimisti.

lunedì, agosto 18, 2008

Considerazioni sull'onda 5...

L'onda 5 segna la fine del movimento del trend principale; di norma esprime volatilità, direzionalità e volumi scarsi.
Gli obiettivi dell'onda 5 possono essere :
- la stessa lunghezza dell'onda 1;
- il 61,8% o il 76,4% della distanza tra l'onda 1 e l'onda 3;
- la stessa proporzione percentuale di 3 a 1.
Nel 20% dei casi l'onda 5 è formata da un movimento a 5 onde; per un altro 20% assume una figura "diagonal triangle" simile al wedge; per un 10% non riesce nemmeno a superare i massimi dell'onda 3 (soprattutto quando l'onda 4 ha corretto per oltre il 50% il movimento di onda 3); per il restante 50% assume forme assai diverse tra loro che verranno trattate in seguito.
Gli operatori credono che il trend non si possa concludere e mantengono le posizioni trovandosi poi contro il nuovo trend A-B-C che correggerà la struttura con estensione compresa tra il 38,2% e 61,8% dell'intero movimento precedente.

SP500 index 18_08_2008...

Nella scorsa ottava l'indice dei 500 titoli a maggiore capitalizzazione USA non ha fornito nessuna chiara indicazione, tipico di una onda v di C in divenire alla fine di un ciclo correttivo. Il movimento si è mantenuto tra 1310 e 1280 dove gli orsi e i tori si sono scontrati in una partita che non ha riportato nè vinti nè vincitori.
All'interno di questa fascia il rischio operativo è notevole e non permette di individuare per la giornata odierna nessun livello operativo.
Tuttavia...nel caso di BREAK OUT di uno dei due succitati livelli...lo spazio a disposizione è maggiore sullo SHORT (target in area 1260) rispetto al LONG (target in area 1320) ma come ho appena scritto, la disciplina e il metodo (R/R SELL=1,5 - R/R BUY=3*) impediscono di aprire posizioni in entrambi i sensi in attesa di maggiori e più chiari segnali operativi.
*Ricordo che la maggiore profittabilità operativa si ha con rapporti R/R (Rischio/Rendimento) inferiori all'unità.

venerdì, agosto 15, 2008

SP500 index [intraday]...

SUPPORTO DINAMICO 1280.09

RESISTENZA DINAMICA 1311.81

All'interno di questi due valori permane la fase laterale.

Scalping: LONG 1292 SHORT 1299 S&R 1288/1303 per target sui supp./res. dinamiche

giovedì, agosto 14, 2008

Macro USA pomeridiani e SP500...

Dopo l'uscita dei dati delle 14,30 che evidenziano un'inflazione sotto controllo (TASSI STABILI) ma peggiore delle attese e un ennesimo aumento dei disoccupati è probabile che il mercato dei 500 maggiori titoli americani proceda verso il forte supporto posizionato per la giornata odierna in area 1275. Il break out ribassista di 1273 riporterà l'orso nell'arena con il probabile test del forte supporto di area 1233 (-3,14% dal brkout).
Solo il break out rialzista dei massimi di ieri (1293) allontanerà l'orso lasciando spazio al toro che, secondo la mia opinione, è tuttavia ancora "addormentato"...

Inflazione e PIL EUROZONE.....

Alle 11,00 ora italiana sono attesi due importanti dati macro provenienti dall'eurozone, l'inflazione...prevista stazionaria al 4,1% (precedente 4,1%) e il PIL...previsto in calo e in tendenza recessiva al -0,20% (precedente 0,70%). Entrambi forniranno una interessante chiave di lettura circa le decisioni future della BCE sui tassi. Un GDP in calo dopo la favorevole tendenza rialzista in essere da aprile 2008 e un CPI che restasse stabile obbligherebbe Trichet ad un ribasso di almeno un quarto di punto. Questa è la "scommessa" dei trader. I mercati azionari potrebbero beneficiarne sul lungo periodo mentre nel brevissimo potrebbero subire l'effetto "recessione". Tale situazione potrebbe correlare il fixed-income all'equity (considerando che un calo dei tassi favorirà la salita dei prezzi delle vecchie emissioni con cedole più generose). Il dollaro dopo una prima fase di forte volatilità dovrebbe (uso il condizionale perchè le variabili in gioco sono molteplici_vedi prezzo del crudeoil WTI atteso ad un rimbalzo_) continuare il suo apprezzamento sull'euro fino al target (precedentemente indicato sul blog_BATMAN..._) di area 1,4500 con probabili estensioni a 1,4359 e 1,4204 (improbabili nel breve).

giovedì, agosto 07, 2008

Inversione?


I mercati sembrano ad un punto di svolta. Tuttavia la forte discesa del petrolio, affossata dalla chiusura di posizioni LONG di un grosso investitore istituzionale Svizzero, potrebbe incontrare i primi compratori e rimbalzare, effetto che provocherebbe sicuramente una correzione dei mercati azionari e che potrebbe essere anche particolarmente violenta a causa dei bassi volumi tipici di questa fase di mercato. L'indice di riferimento su cui faccio tutte le analisi, lo S&P500, ha quasi concluso il ritracciamento del rialzo 2003/2007. Gli manca solo la v di C che potrebbe essere "TRUNCATION" (superiore al minimo di iii di C) o "STANDARD" (inferiore al minimo di iii di C) [vedi esempio: https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjB_JVAh6Vlgk371izZBJQGnR_n5jahRIzhPcxZf4Vm93Ipx39A2tX49xoB2CgN1PsBN_iMrHB3yDHGyRpYPrBr4Vzs0iij8aTH4pCcQ1VSgEBDrF1daMH6PFnuJfJwcBBYHyQNaQ/s1600-h/sp500BLOG.JPG ) e temporalmente potrebbe concludersi entro una ottava (22 agosto) o al massimo tre (5 settembre). Timing perfetto se si verificasse il rimbalzo del petrolio. Mi sbilancio affermando che propendo per una v di C "truncation" essendo stata la v di A "standard", di circa tre ottave. In ogni modo sotto 1230 sarà profittevole accumulare posizioni rialziste di lungo periodo suddividendo la quota del proprio portafoglio azionario in 10 parti da utilizzare in acquisto ogni fine settimana o al verificarsi di un -4% dall'ultimo "buy". Con orizzonte temporale 16/22 mesi.

giovedì, aprile 17, 2008

ZEW vs IFO...



L’indice ZEW pubblicato questa settimana ha confermato la propria divergenza
rispetto all’indice IFO a livello di economia tedesca. La componente prospettica
dell’indice ha deluso le aspettative di -30, con un dato effettivo di -40.7.
Ricordo la differenza fondamentale dello ZEW rispetto all’IFO. Il primo è frutto
di un sondaggio presso gli investitori e quindi risente fortemente delle
aspettative in ambito finanziario, oltre che reale, mentre il secondo è
espressione dei manager aziendali e quindi molto meno volatile. Storicamente i
due hanno mostrato una notevole correlazione che si è però affievolita da metà
dello scorso anno quando la crisi finaziaria ha scoraggiato maggiormente coloro
che vi erano più esposti, ovvero gli investitori, e meno gli operatori di business.

venerdì, aprile 11, 2008

Petrolio: Scaroni, stima prezzo sotto 60 usd/barile da 2012

ROMA (MF-DJ)--Il prezzo del petrolio scendera' nel medio termine. "Noi prevediamo che dal 2012 i prezzi scenderanno sotto i 60 dollari al barile, attorno ai 55". Lo ha affermato l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, intervenendo a "Panorama del giorno" su Canale 5.
Scaroni ha tuttavia ammesso che gli esperti "purtroppo spesso sbagliano perche' il prezzo del petrolio dipende da tanti elementi, che sono difficilissimi da prevedere". Negli ultimi anni, il prezzo del petrolio e' salito molto "per la domanda delle nuove economie asiatiche, Cina e India", ma anche perche' a prezzi bassi si e' investito poco. Con i rincari, ha poi aggiunto Scaroni, "tutti gli investimenti sono ripresi a ritmo frenetico", per cui l'offerta di petrolio crescera' ed "e' per questa ragione che noi, nel medio termine, siamo ottimisti sul prezzo".
In merito ai rischi di esaurimento dei giacimento, Scaroni spiega che "quel giorno e' lontano" e per "i prossimi 70-100 anni" ci saranno idrocarburi disponibili. Per il futuro, Eni scommette anche sul solare, con "un gigantesco programma di ricerca con il Mit di Boston". red/ren
(END) Dow Jones Newswires
Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl.
April 11, 2008 04:29 ET (08:29 GMT)

ANALISI S&P500 index....


La conclusione di onda 5 (vedi analisi precedenti) con la divergenza contemporanea dell'RSI e del MOMENTUM hanno spinto l'indice dei 500 titoli maggiori per capitalizzazione USA di oltre il 10%, in meno di 4 ottave. Adesso è altamente probabile (siamo all'interno di un'onda correttiva) che ci sia un test dell'area 1330/40, supporto rappresentato dalla media mobile di lungo periodo (linea blu) dove una forte reazione dei tori ristabilizzerebbe le condizioni per una diminuzione della volatilità e una conseguente ripresa del trend rialzista in atto dal 2002, trend che come si evince dall'indicatore di tendenza è ben posizionato ma ancora sotto la linea di demarcazione (linea bianca del terzo oscillatore sul grafico) tra forte trend rialzista e ripresa della debolezza.
Se le condizioni attuali dovessero permanere per altre 2 ottave senza scendere in chiusura sotto 1305 (un beartrap intraday sarebbe la conferma del ritorno in massa dei tori) saremmo in presenza di un impulso rialzista che avrebbe come target minimo l'area 1450/60 (61,8% di ritracciamento dell'onda correttiva), che, se venisse superato da almeno 2 chiusure maggiori, significherebbe la ripresa del trend di lungo periodo e un nuovo massimo entro il 2008.....

venerdì, febbraio 22, 2008

UN SUPER-FONDO SOVRANO DA 100 MILIARDI DI USD...

I fondi sovrani sono una conseguenza razionale ed
inevitabile di alcune delle più forti tendenze strutturali
dell'economia globale. L'andamento demografico, l'eccesso
di risparmio ed i tassi d'interesse sui titoli di stato a lunga
scadenza artificialmente depressi hanno contribuito ad
alterare la capacità e la volontà dei fondi sovrani di
modificare i loro portafogli di investimento.
Lo stesso Fondo Monetario
Internazionale (FMI), costretto ad affrontare pressioni
analoghe, dovrebbe considerare l'istituzione di un superfondo
sovrano con i propri possedimenti in oro. Tale fondo
potrebbe crescere, da un valore iniziale di circa 92 miliardi
di USD, a 130 miliardi nell'arco di dieci anni, finanziando
interamente le spese di gestione del FMI.
Contrariamente al credo popolare, il Fondo Monetario
Internazionale è ricco. Detiene 103,4 milioni di once d'oro
che, al prezzo di mercato attuale, valgono 92 miliardi di
USD contro i 32 di solo cinque anni fa. Il momento sembra
quindi propizio per una vendita parziale dell'oro e
l'investimento dei proventi in titoli finanziari con rendimenti
positivi.
Il fatto che non ci siano boschi in fiamme non è un buon
motivo per diminuire o chiudere le caserme dei pompieri...
Per molti versi, l'economia globale ha più che mai bisogno
della guida intellettuale e politica del FMI, nonostante il calo
della domanda di prestiti tradizionali. L'investimento di parte
delle attività del FMI nei mercati finanziari potrebbe
attenuare in modo significativo le pressioni gravanti sul
Fondo stesso, rendendolo finanziariamente più autonomo
senza compromettere la sua capacità di offrire aiuto
finanziario.
In fin dei conti, la decisione politica spetterà agli Stati Uniti,
titolari della quota più consistente del potere di voto e,
soprattutto, principale fonte dei possedimenti aurei del FMI.
Tuttavia, a mio avviso l'argomentazione economica e
finanziaria è convincente.